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	<title>Giovani Comunisti/e &#187; Università</title>
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	<description>pace, lavoro, giustizia sociale, diritti e libertà</description>
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		<title>&#8220;Invadiamo lo Stretto: un ponte per la scuola&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 09:14:14 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Dal Partito]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani Comunisti]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Partito della Rifondazione Comunista e le/i Giovani Comuniste/i aderiscono alla manifestazione “Invadiamo lo stretto: un ponte per la scuola” indetta dai precari della scuola siciliani che si terrà il 12 settembre dalle ore 11 a Messina. I provvedimenti del Governo Berlusconi in merito a scuola e Università costituiscono il più grande attacco al diritto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a class="lightbox" title="unmarediprecari" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/unmarediprecari.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1467" style="margin: 4px;" title="unmarediprecari" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/unmarediprecari.jpg" alt="" width="267" height="200" /></a><strong><em>Il Partito della Rifondazione Comunista e le/i Giovani Comuniste/i aderiscono alla manifestazione “Invadiamo lo stretto: un ponte per la scuola” indetta dai precari della scuola siciliani che si terrà il 12 settembre dalle ore 11 a Messina.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">I provvedimenti del Governo Berlusconi in merito a scuola e Università costituiscono il più grande attacco al diritto al lavoro e allo studio della storia d&#8217;Italia. 150000 persone tra docenti e personale Ata sono state licenziate, per non contare le migliaia di ricercatori universitari, soprattutto precari, colpiti dai tagli. A farne le spese sarà l&#8217;intero Paese, privato di un sistema d&#8217;istruzione pubblica di qualità.<span id="more-1466"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La situazione dell&#8217;istruzione pubblica italiana è drammatica: diminuiscono gli insegnanti di sostegno, unica garanzia del diritto allo studio per gli alunni diversamente abili; aumentano gli alunni per classe dando luogo a moltissimi casi di sovraffollamento delle aule; vengono cancellate discipline e sono ridotti i tempi della didattica nelle scuole superiori; i ricercatori precari sono espulsi dalle Università; vengono abbondantemente ridotti i fondi per le Università e consequenzialmente vengono introdotti numeri chiusi ed i Rettori provvedono agli aumenti delle tasse universitarie.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi sono solo i primi effetti concreti del progetto berlusconiano e confindustriale di distruzione dell&#8217;istruzione pubblica e di cancellazione del diritto allo studio.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, a causa di tagli e licenziamenti, migliaia di persone sono senza reddito e la mancanza di personale docente ed ATA non permette il regolare l’inizio dell&#8217;anno scolastico e dell&#8217;anno accademico. Basti pensare che moltissime classi saranno senza docenti, che 1600 scuole saranno senza presidi e i ricercatori universitari sono pronti, contro i tagli, ad annunciare l&#8217;indisponibilità all&#8217;insegnamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Non permetteremo alla Ministra Gelmini di far cominciare le attività didattiche come se nulla fosse e saremo accanto a coloro i quali oggi si stanno battendo per denunciare lo stato disastroso di scuole e Università.</p>
<p style="text-align: justify;">Occorre costruire un movimento ampio in difesa dell&#8217;Istruzione pubblica che unisca docenti, personale Ata, studenti e ricercatori nel comune intento di fermare il processo di distruzione del diritto allo studio e di mercificazione dei saperi.</p>
<p style="text-align: justify;">Per queste ragioni Rifondazione Comunista e le/i Giovani Comuniste/i saranno presenti alla manifestazione indetta il 12 settembre a Messina dai precari della scuola siciliani.</p>
<p style="text-align: justify;">MATTEO IANNITTI – Coordinamento Nazionale Giovani Comuniste/i, responsabile Saperi</p>
<p style="text-align: justify;">DANIELE QUATRANO – Coordinamento Nazionale Giovani Comuniste/i, responsabile Diritto allo studio</p>
<p style="text-align: justify;">ELEONORA FORENZA – Segreteria Nazionale Rifondazione Comunista</p>
<p style="text-align: justify;">VITO MELONI – Responsabile Scuola Rifondazione Comunista</p>
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		<title>Libri usati e mercatino: da 7 anni a Pescara con i GC</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 18:42:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[libri usati]]></category>
		<category><![CDATA[mercatino]]></category>
		<category><![CDATA[Pescara]]></category>

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		<description><![CDATA[di Luca Rossi e Giulia Candeloro Il mercatino del libro usato proposto dai GC a Pescara, ormai per il settimo anno consecutivo, è un posto dove vendere i propri libri usati e acquistare quelli per l’anno successivo a metà prezzo, riuscendo ad alleggerire di circa 300 euro la spesa annua che le famiglie si trovano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="griffinlibriusati" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/griffinlibriusati.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1358" style="margin: 4px;" title="griffinlibriusati" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/griffinlibriusati.jpg" alt="" width="282" height="180" /></a><strong><em>di Luca Rossi e Giulia Candeloro</em></strong> Il mercatino del libro usato proposto dai GC a  Pescara, ormai per il settimo anno consecutivo, è un posto dove vendere i  propri libri usati e acquistare quelli per l’anno successivo a metà  prezzo,  riuscendo ad alleggerire di circa 300 euro la spesa annua che  le famiglie si trovano costrette ad affrontare per consentire ai propri  figli di studiare.<br />
Questa iniziativa nasce con l&#8217;intento di arginare  il costo dei libri e di proporre un alternativa  efficace alle  speculazioni delle case editrici che stampano ogni anno nuove edizioni,  magari identiche a quelle precedenti, solamente per trarne un maggior  profitto.                                                                                                                                                  Organizzare il mercatino vuol dire anzitutto dare una risposta  concreta alla crisi e al problema del caro libri,  per offrire un  servizio <span id="more-1357"></span>alla comunità dimenticata da tutte le altre forze politiche. Ma  non è tutto, ci offre anche l’occasione per reclamare, in quanto  Comunisti, il comodato d’uso e la distribuzione gratuita dei testi  scolastici e universitari per le famiglie con il reddito più basso, o  per pubblicizzare, anche tramite la distribuzione di un semplice  volantino, le altre campagne che da anni portiamo avanti, come ad  esempio quella contro lo smantellamento della scuola pubblica.<br />
Non  una semplice attività di solidarietà quindi, ma una vera e propria  iniziativa politica, perché ci concede un rapporto diretto con le  persone e un ampio spazio mediatico nel territorio, necessari per far  crescere in tutti uno spirito critico nei confronti delle problematiche  attuali,  interloquendo con chiunque venga vedere e/o comprare i libri,  spiegandogli perche il libro dell’anno prima, magari del fratello  maggiore, non va più bene per l’anno in corso; bisogna raccontare come  la strutturazione delle scuole sul modello aziendale, in balia delle  leggi del libero mercato e della mala politica, per tappare i buchi  creati da banchieri e capitalisti, tagli i fondi alla cultura e alle  strutture pubbliche, producendo una mercificazione dell&#8217;istruzione sulle  spalle delle famiglie. In tutto ciò i fondi alle scuole private non  vengono limati nemmeno di un centesimo.<br />
Inoltre il mercatino è il  modo più efficace per aggregare ed avvicinare ragazze e ragazzi ai GC,  con un rinnovato interesse per il mondo della politica; non è  selezionare libri, venderli, la parte più importante. La cosa che fa di  un mercatino del libro usato un’esperienza come poche è l’aria  che si  respira dentro il circolo.<br />
Dal momento in cui si montano gli scaffali   fino a quello in cui si devono riporre in un angolo continua a  sentirsi aria di  casa, di amicizia, di aiuto reciproco. Così quando  sembra che fuori, oltre la  saracinesca, muoia sempre più lo spirito di  socializzazione, dentro si fa sempre più interessante. L’anno scorso, a  Pescara, il mercatino è stato un  momento importante per molte persone.  Il numero dei partecipanti è aumentato ed  i risultati sono stati più  soddisfacenti degli anni passati. Ma non importa che i risultati si  facciano sempre migliori, è più importante aver condiviso con  molti  ragazze/i un’estate diversa. Chi si occupava della cassa, chi cercava i  libri leggendo le liste che madri e ragazzi ci consegnavano, chi  ragionava su come rilanciare la nostra attività, cosa organizzare una  volta chiuso il mercatino, chi più semplicemente sul proprio idolo   musicale. Chi attaccava un cartellone al muro, chi condivideva con  centinaia di persone il caldo afoso.<br />
In più il mercatino è  funzionale anche al sostentamento dei GC che possono poi svolgere  attività politica con una buona base economica.  Ci consente di uscire  pubblicamente come unica e vera alternativa possibile ad un sistema  ormai deteriorato, impegnata nell’offrire una risposta alla crisi. È  proprio sul fare che possiamo coinvolgere nuove persone nella nostra  organizzazione. Abbiamo parlato tanto su come uscire dalla crisi, da  sinistra e dal basso, è arrivato il momento di smettere con i buoni  propositi e ripartire con azioni concrete, su quello che il nostro  territorio ci offre;  organizzare un mercatino del libro usato non è che  un primo passo!</p>
<p style="text-align: justify;">LUCA ROSSI &#8211; Portavoce GC Pescara<br />
GIULIA CANDELORO &#8211; Portavoce GC Pescara</p>
<p>28 Luglio 2010</p>
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		<title>Grande concorso!!! Gelmini? Sarta subito!</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 11:32:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Guglielmo La Cognata, Marinella Spina e Giovanni Lo Castro Siamo un gruppo di insegnanti che, anche grazie ad un piccolo premio di satira, cercano di dare voce ad una scuola agonizzante ma ancora capace di stupire. Le saremmo estremamente grati se potesse dare visibilità alla nostra iniziativa, aderendo al gruppo“Premio Gelmini sarta subito!”, estendendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="gelminigrandeforbice" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/gelminigrandeforbice.jpg"><img class="size-full wp-image-1284 alignright" style="margin: 4px;" title="gelminigrandeforbice" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/gelminigrandeforbice.jpg" alt="" width="274" height="190" /></a><em><strong>di</strong><strong> Guglielmo La Cognata</strong>, <strong>Marinella Spina</strong></em><strong> </strong>e<strong> </strong><em><strong>Giovanni Lo Castro</strong></em> Siamo un gruppo di insegnanti che, anche grazie ad un piccolo premio di satira, cercano di dare voce ad una scuola agonizzante ma ancora capace di stupire. Le saremmo estremamente grati se potesse dare visibilità alla nostra iniziativa, aderendo al gruppo“Premio Gelmini sarta subito!”, estendendo l’invito ai suoi contatti, pubblicando il link <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=131383966892803&amp;ref=mf">http://www.facebook.com/group.php?gid=131383966892803&amp;ref=mf</a> Un saluto cordialissimo e un tir con rimorchio di in bocca al lupo!<span id="more-1283"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Guglielmo La Cognata, Marinella Spina, Giovanni Lo Castro</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PREMIO DI SATIRA<br />
GELMINI SARTA SUBITO!<br />
PIU’ SI TAGLIA PIU’ SI RAGLIA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Art. 1) Fateci ridere, liberateci dalle ragnatele mentali, stupiteci. Ogni cosa ha sempre un’altra faccia, come la luna. E’ questo il lato delle cose che genera meraviglia.</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 2) La partecipazione al concorso è assolutamente gratuita e aperta a tutti coloro i quali non hanno Ketchup nelle vene.</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 3) L’obiettivo di fondo di questa sfida all’ultimo neurone è quello di utilizzare la forza comunicativa della satira per coinvolgere il personale docente e non docente, le famiglie, gli studenti, tutti coloro i quali non hanno il quoziente intellettivo di una nespola, in una discussione critica sui rischi e le opportunità legate ai rilevanti cambiamenti che investiranno l’universo formativo, il luogo dove i sogni imparano a camminare. Pertanto, il contenuto dell’opera deve essere inscindibilmente connesso al tema del premio: “LA SCUOLA DELLE LIBERTA’ ”.</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 4) Sono ammesse poesie, battute, filastrocche, slogan, barzellette, brevi epigrammi, vignette, canzoni, miniracconti, qualunque idea creativa, purché di lunghezza tassativamente non superiore a 30 righe da 60 battute (una cartella, spazi inclusi). Ogni partecipante può inviare un solo scritto<br />
(anche in lingua straniera, dialetto o “gotico vampirico”, purché accompagnato da traduzione italiana).</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 5) Gli scritti vanno inviati esclusivamente via e-mail, in formato .doc, entro e non oltre il 15 Settembre 2010, al seguente indirizzo: <a href="mailto:gelmini.sarta.subito@hotmail.it">gelmini.sarta.subito@hotmail.it</a>. Ogni candidato deve allegare all’elaborato un breve curriculum, i dati anagrafici e una dichiarazione firmata attestante che l’opera è di esclusiva produzione personale, inedita, mai premiata né segnalata in altri concorsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 6) La valutazione delle opere è affidata al giudizio insindacabile e inappellabile della giuria, i cui nomi verranno resi noti il giorno della premiazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 7) I primi classificati riceveranno come premio oltre l’attestato, la coppa e la pubblicazione on line dell’opera, la visibilità garantita dalla partecipazione al concorso di idee e … una sorpresa indimenticabile! L’attribuzione dei premi è subordinata, pena la decadenza, alla presenza dei vincitori (o di loro delegati) alla cerimonia conclusiva.<br />
La premiazione si terrà in data e luogo da destinarsi, indicativamente a Catania intorno alla fine del mese di settembre. Luogo e giorno precisi verranno comunicati direttamente ai vincitori via e mail; gli altri concorrenti potranno verificarli su Facebook, digitando “Premio Gelmini sarta subito!”, oppure richiederli per posta elettronica all’indirizzo: <a href="mailto:gelmini.sarta.subito@hotmail.it">gelmini.sarta.subito@hotmail.it</a> .</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 8) Pur garantendo la massima attenzione, la Segreteria declina ogni responsabilità per l’eventuale smarrimento degli elaborati</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 9) Ogni autore è responsabile del contenuto delle proprie opere. Non verranno presi in considerazione gli scritti pervenuti in ritardo, che violano le regole del bando, che si collocano al di là dei confini della decenza e del buon gusto.</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 10) I diritti delle opere che partecipano al concorso restano di completa ed esclusiva proprietà degli autori, ad eccezione di quelli concernenti la pubblicazione a stampa e/o on line (a cura degli organizzatori del premio, senza alcun compenso per gli autori).</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 11) Con l’invio degli elaborati partecipanti al premio, l’interessato acconsente, ai sensi della normativa vigente sulla privacy, al trattamento dei dati personali, limitatamente agli scopi del concorso in oggetto. I dati dei concorrenti non verranno comunicati né diffusi a terzi e in qualsiasi momento si potrà chiedere l’aggiornamento o la cancellazione, scrivendo alla nostra segreteria.</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 12) L’organizzazione si riserva il diritto di apportare modifiche al presente regolamento, qualora dovessero verificarsi circostanze contingenti non previste. In tal caso, verrà data tempestiva comunicazione agli interessati.</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 13) Con l’invio dell’elaborato l’autore attesta, sotto la propria responsabilità, che l’opera è in regola con le norme del bando di concorso, che ne ha preso visione e che ne accetta ogni sua parte. Per quanto non esplicitamente dichiarato è abilitata a decidere, in piena autonomia, la segreteria del Premio.</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 14) Per eventuali informazioni potete rivolgervi all’indirizzo e-mail: <a href="mailto:gelmini.sarta.subito@hotmail.it">gelmini.sarta.subito@hotmail.it</a> .</p>
<p style="text-align: justify;">Art. 15) BUON DIVERTIMENTO!</p>
<p style="text-align: justify;">GUGLIELMO LA COGNATA</p>
<p style="text-align: justify;">MARINELLA SPINA</p>
<p style="text-align: justify;">GIOVANNI LO CASTRO</p>
<p style="text-align: justify;">10 Luglio 2010</p>
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		<title>L&#8217;inchiesta e il radicamento dei GC nell&#8217;università</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 08:54:34 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Giovani Comunisti]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[di Matteo Quarantiello Si è conclusa il 9 Luglio la presentazione dei risultati dell&#8217;inchiesta sugli affitti rivolta agli studenti universitari “fuori sede” in affitto a Cagliari. L&#8217;iniziativa ha visto protagonisti i Giovani Comunisti universitari e in particolare quelli che svolgono rappresentanza studentesca all&#8217;interno del progetto UniCa 2.0. Poco più di un anno fa infatti, sotto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="universitaegc" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/universitaegc.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1195" style="margin: 4px;" title="universitaegc" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/universitaegc.jpg" alt="" width="270" height="169" /></a><em><strong>di Matteo Quarantiello </strong></em>Si è conclusa il 9 Luglio la presentazione dei risultati dell&#8217;inchiesta sugli affitti rivolta agli studenti universitari “fuori sede” in affitto a Cagliari. L&#8217;iniziativa ha visto protagonisti i Giovani Comunisti universitari e in particolare quelli che svolgono rappresentanza studentesca all&#8217;interno del progetto UniCa 2.0. Poco più di un anno fa infatti, sotto iniziativa dell&#8217;UDU Cagliari e dell&#8217;associazione Jan Palach, si è dato vita ad un progetto per la costruzione di un gruppo di rappresentanza universitaria. In occasione delle elezioni dell&#8217;Aprile 2009 anche i GC, parte del movimento “dell&#8217;Onda” e un gruppo di studenti delle case dello studente aderisce al progetto<span id="more-1194"></span>, gettando le basi per la nascita di un associazione ampia e schierata nell&#8217;ateneo sardo che stravince le elezioni studentesche a tutti i livelli. I GC portano a casa un ottimo risultato, eleggendo una dozzina di rappresentanti nei consigli di facoltà, un compagno nel CDA dell&#8217;università e costruendo intorno alla propria organizzazione una rete di consenso guadagnata sul campo. Oggi i GC hanno anche rappresentanti nei consigli di corso e tre membri nel consiglio degli studenti dell&#8217;ateneo.</p>
<p style="text-align: justify;">Diversi mesi fa in assenza di una struttura dei Giovani Comunisti è stato il dipartimento federale “Conoscenza” del PRC di Cagliari ad essere il luogo d&#8217;incontro dei compagni giovani che lavoravano nell&#8217;università ed&#8217;è stato anche il luogo di elaborazione dell&#8217;iniziativa sugli affitti.</p>
<p style="text-align: justify;">In Aprile finalmente, dopo la conferenza nazionale di Pomezia che ha ridato gambe ai Giovani Comunisti, è partita l&#8217;inchiesta sugli affitti targata GC e UniCa 2.0.</p>
<p style="text-align: justify;">La città di Cagliari è storicamente denominata la “città delle tre M”: Mattone, Massoneria, Medicina, e la lobby nel settore immobiliario è famosa per essere trasversale a tutta una serie di settori, non in ultimo la politica. Cagliari è anche una città universitaria che non ha mai considerato a sufficienza il fenomeno sociale degli studenti che ogni anno popolano sempre più il capoluogo della Sardegna. Da qui l&#8217;idea di un&#8217;inchiesta che viaggiasse su un doppio binario: da un lato la denuncia politica ad un annoso problema di cui tutti sanno ma tutti tacciono a qualsiasi livello; dall&#8217;altro un&#8217;iniziativa che quantificasse il fenomeno in relazione al problema studentesco e proponesse una strada per aprire una vertenza tesa a risolvere il problema.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei primi giorni di Aprile nasce così il blog www.UnicAffitti.info, che diventa rapidamente il punto di riferimento dell&#8217;iniziativa, grazie anche alla diffusione sul social network “Facebook”.</p>
<p style="text-align: justify;">Per due mesi una quindicina di militanti dei Giovani Comunisti hanno diffuso il questionario di venti domande da loro elaborato nelle mense universitarie e via internet. Gli studenti “fuori sede” che si ritrovano a pagare affitti in nero, senza alcuna tutela sindacale e a prezzi esorbitanti per poter studiare nell&#8217;università di Cagliari, sono stati il campione di riferimento.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;iniziativa “UnicAffitti” cattura l&#8217;attenzione delle radio locali e delle associazioni che da tempo si spendono per contrastare la giungla degli affitti in nero, questo aiuta la diffusione del questionario e del blog. La diffusione del questionario diventa inoltre l&#8217;occasione per volantinare nell&#8217;università, parlare del problema con gli studenti, farlo tornare argomento di discussione sulla stampa o fra le chiacchierate informali nelle facoltà. Vengono raggiunti i mille questionari compilati nel mese di Maggio e i giovani comunisti preparano un&#8217;analisi dettagliata, organizzando una presentazione pubblica per discutere i risultati con la presidente dell&#8217;ERSU (ente regionale per il diritto allo studio universitario in Sardegna) e i sindacati SUNIA e CGIL.</p>
<p style="text-align: justify;">La tanto attesa presentazione dei risultati viene posticipata nel mese di Giugno a causa della campagna elettorale, cadendo in un periodo infelice, tra facoltà ormai vuote, appelli d&#8217;esame e studenti fuori sede che tornano nei rispettivi paesi. Il successo dell&#8217;iniziativa si attesta però fuori da ogni previsione, la partecipazione studentesca dignitosa e il risalto mediatico strepitoso. Nei giorni successivi infatti l&#8217;iniziativa cattura l&#8217;attenzione delle radio, TV e testate locali, dando enorme visibilità allo studio effettuato e alle organizzazioni promotrici (GC e UniCa 2.0).</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;analisi snocciolata nella relazione sui risultati è lunga e articolata, difficile da esporre decontestualizzandola dai dati per cui vi rimando ai riferimenti per i dettagli. Nella parte conclusiva dell&#8217;elaborato però i Giovani Comunisti lanciano una proposta concreta dall&#8217;alto contenuto politico, rivolta sopratutto all&#8217;ente regionale. Gli studenti “fuori sede” subiscono il continuo ricatto del proprio padrone di casa a causa della mancata unità e dell&#8217;impossibilità di aprire una vertenza che dovrebbe agire su un arcipelago di situazione diversificate. Si è così avanzata la proposta, coperta dalla relativa documentazione legale, di fare in modo che sia l&#8217;ente regionale a fare da intermediario per chi cerca casa, affinché gli studenti abbiamo un unico interlocutore a cui rivolgersi e col quale poter aprire delle rivendicazioni sindacali. Questo scardinerebbe il mercato degli affitti in nero, potrebbe portare alla pretesa di un calmiere sui prezzi e tutte una serie di ricadute positive. Il fulcro della proposta è stato ripreso in modo impeccabile da una parte della stampa (cosa assai rara), consentendo ai Giovani Comunisti di dimostrare l&#8217;utilità pratica dell&#8217;unità nelle lotte, da contrapporsi alla malsana idea di concertazione individuale che ormai sta divampando soprattutto nel mondo del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">La chiave del successo dell&#8217;inchiesta come strumento politico è stata nel non lasciarla come iniziativa fine a se stessa. Durante la presentazione si è costruito il primo embrione di mailing list fra gli studenti fuori sede presenti (che va ad aggiungersi ai numerosissimi contatti su Facebook), e dopo la discussione si è fortificata la rete indispensabile fra studenti, associazionismo e sindacato per la costruzione di un comitato di rivendicazione per il prossimo autunno.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;intero progetto è quindi a buon punto, si son gettate le basi per la costituzione di un comitato, supportato dal sindacato, che ha già una proposta da rivolgere alle istituzioni. L&#8217;ente regionale è già “tirato per la giacca” dalla stampa, che su questo argomento continua a rincarare la dose in questi ultimi giorni.</p>
<p style="text-align: justify;">La diffusione via internet è stata indispensabile per il successo dell&#8217;intera iniziativa, non solo per diffondere le informazioni, ma la stessa compilazione del questionario è avvenuta per quasi la metà del campione via internet. I dati dell&#8217;inchiesta sono ora disponibili in rete e hanno già trovato l&#8217;interesse di altri gruppi politici a sinistra oltre che della stampa e degli studenti. Nel frattempo il blog e la pagina Facebook continuano ad essere il punto di riferimento, quest&#8217;ultima in particolare nei giorni immediatamente successivi alla presentazione dei dati ha raddoppiato i propri iscritti.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni riferimenti:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Blog</strong>: http://unicaffitti.info</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Facebook</strong>: http://www.facebook.com/pages/UnicAffittiinfo/119229558102955</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Relazione consultabile online o scaricabile</strong>: http://unicaffitti.altervista.org/risultati-inchiesta/</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;inchiesta si è rivelata uno strumento efficace sotto tantissimi aspetti, ha permesso di conquistare un&#8217;ottima credibilità contribuendo ad abbattere il pregiudizio che spesso latita intorno alle organizzazioni politiche e nei confronti delle realtà comuniste in particolare. Partire da un&#8217;analisi concreta e reale e su questa elaborare una riflessione, sia politica che scientifica è stata giudicata in modo lodevole da più parti e ha sfatato il mito di ideologizzazione o di posizioni aprioristiche che vengono spesso attribuite anche ai Giovani Comunisti. L&#8217;analisi reale in pieno spirito marxista ha permesso di confermare una denuncia politica che non avrebbe avuto lo stesso peso se non fosse stata accompagnata, dati alla mano, come l&#8217;inchiesta sugli affitti ha permesso di fare. Lo strumento dell&#8217;inchiesta dunque ha permesso di portare avanti informazione fra gli studenti più di quanto una semplice campagna informativa non farebbe e contemporaneamente è riuscita a dare misura del fenomeno in modo da poter elaborare strategie risolutive.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;inchiesta ha saputo trovare la giusta mediazione fra dato scientifico e inchiesta politica, nella parte finale infatti si sono potuti trarre interessantissime proposte ed elaborare accurate analisi dei commenti liberi lasciati dagli studenti, sul ruolo delle istituzioni e sul metodo da noi proposto dell&#8217;inchiesta.</p>
<p style="text-align: justify;">Il vero lavoro di radicamento nel territorio parte proprio da iniziative come questa, trovare nell&#8217;esperienza reale gli strumenti con cui articolare il conflitto, dargli organizzazione e prospettiva politica, supportarlo nella lotta e nelle rivendicazioni per contestualizzare l&#8217;iniziativa in un quadro politico complessivo. L&#8217;iter è lungo e diviso in varie fasi ma è uno strumento importante per distinguere l&#8217;attività politica di un partito comunista da quella di altre forze di sinistra. La reale capacità di forgiare la propria proposta nell&#8217;esperienza che viene vissuta da chi soffre un disagio e la capacità di connettere questo disagio col mondo istituzionale senza lasciarlo qualcosa di distaccato e lontano dai problemi dei cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">MATTEO QUARANTIELLO</p>
<p style="text-align: justify;">Rappresentante studenti nel CDA dell&#8217;università di Cagliari<br />
Coordinamento Nazionale GC</p>
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		<title>A proposito delle elezioni universitarie</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 11:17:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Simone Oggionni Leggo, basito, sul nostro sito nazionale un articolo firmato da Anna Belligero, la quale è, insieme a me, la nostra portavoce nazionale, e da tre compagni siciliani del coordinamento nazionale dei Gc. Dopo un bel riconoscimento del risultato dei nostri compagni alle recenti elezioni universitarie (segno, si afferma, dell’ottimo radicamento nei collettivi [...]]]></description>
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<p style="text-align: justify;"><strong><em><a class="lightbox" title="università_aulaR375" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/università_aulaR375.jpg"><img class="size-full wp-image-1141 alignleft" style="margin: 4px;" title="università_aulaR375" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/università_aulaR375.jpg" alt="" width="250" height="170" /></a>di Simone Oggionni</em></strong> Leggo, basito, sul nostro sito nazionale un articolo firmato da Anna Belligero, la quale è, insieme a me, la nostra portavoce nazionale, e da tre compagni siciliani del coordinamento nazionale dei Gc. Dopo un bel riconoscimento del risultato dei nostri compagni alle recenti elezioni universitarie (segno, si afferma, dell’ottimo radicamento nei collettivi e nel movimento universitario), l’articolo compie due scivoloni clamorosi.<br />
Il primo: attacca con una violenza inedita, in relazione alle elezioni per il CNSU, una scelta democraticamente assunta (basta leggere i documenti votati in coordinamento nazionale, facilmente rintracciabili anche su questo sito) dal coordinamento nazionale. <span id="more-1140"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ma è sul giudizio del risultato (per chi non avesse letto l’articolo dei compagni: un giudizio totalmente negativo) che davvero si supera il buon senso: nel 2007 la nostra organizzazione – che era tutt’altro che schierata per l’astensione – si spese con una lista soltanto al Sud (IV collegio). Compose allora una lista con compagni di provata fede bertinottiana (le minoranze vennero tutte escluse, come era d’uso a tutti i livelli, dalle elezioni politiche nazionali alle assemblee di condominio) che totalizzò 2.287 voti. La lista di sinistra-Udu nella quale erano presenti nostri candidati al Sud, in un contesto di forte aumento dell’astensionismo, ha ottenuto lo scorso mese 13.596 voti, sei volte tanto. Complessivamente, a livello nazionale, la lista di sinistra-lista Udu ha totalizzato circa 60mila voti. Ma vediamo i candidati Gc. Purtroppo la schizofrenia di una scelta così strana come quella compiuta nel 2007 ci impone di limitare il raffronto soltanto al collegio del Sud. Bene: il primo candidato Gc nel 2007 in ordine di preferenze ha totalizzato 232 voti, la seconda 207, il terzo 161, l’ultima della lista 66. Per inciso, la seconda era (è) Anna Belligero. Come siamo andati quest’anno? Il compagno Nisticò ha totalizzato 1574 preferenze e il compagno Alessandro Deplano 858.</p>
<p style="text-align: justify;">Colpisce poi il giudizio tranchant che viene riservato all’Udu (“sindacato studentesco con cui non abbiamo mai avuto relazioni costanti”). Il compagno Marco Giordano è stato candidato (e, mi risulta, eletto, con 98 voti!) in una lista Udu di Palermo (a Lettere, nello specifico). Ma potrei parlare anche dell’ottimo rapporto di Francesco Bellina e dei Gc di Trapani con lo stesso sindacato studentesco e universitario. Intendiamoci: tutte note di assoluto merito ma, permettetemi, un po’ in contraddizione con il testo firmato.</p>
<p style="text-align: justify;">Il secondo scivolone è forse ancora più grave, ma vi dedico poche battute. Si citano in conclusione dell’articolo le esperienze virtuose, meritevoli di lode. Si cita Parlermo, si cita Catania e si cita Bari. È un modo di fare – lo dico senza mezze misure – irresponsabile. Ma davvero si sente il bisogno di mettere medaglie secondo logiche di appartenenza ad una corrente? I risultati di molte altre città (mi guardo bene dall’abbozzare anche solo un elenco, per non incorrere – nemmeno involontariamente – nel medesimo errore) non sono forse altrettanto degni di nota? E queste compagne e questi compagni sono figli di un dio minore e dunque non hanno il diritto di ricevere i tanto agognati complimenti della portavoce nazionale?</p>
<p style="text-align: justify;">Sono tornato ieri da una riunione della direzione nazionale del partito, durante la quale il segretario Paolo Ferrero ha proposto di dare vita ad un’unica grande area di maggioranza del partito e superare così definitivamente l’irrigidimento correntizio e la pratica secondo la quale la logica di appartenenza ad un’area prevale spesso sul senso di responsabilità nei confronti del partito. Mi sono permesso di fare notare che sono cose che diciamo nei Gc da sempre che hanno prodotto il documento unitario e che lo stesso buon senso dovrebbe valere anche per tutti, anche nella nostra organizzazione. Non mi sarei mai aspettato di vedere così presto confermata la mia preoccupazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Le compagne e i compagni non si meritano questa balcanizzazione e questo clima (con tutta evidenza: unidirezionato) di guerra permanente. Vorrei che tutti lo capissimo, dimostrando di sapere mettere a fuoco la fase drammatica in cui la sinistra tutta sta versando e in cima a tutte le nostre preoccupazioni l’unità (ed il radicamento, nel vivo del conflitto) della nostra organizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;">SIMONE OGGIONNI</p>
<p style="text-align: justify;">4 Giugno 2010</p>
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		<title>Gli ottimi risultati delle elezioni universitarie</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 22:13:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il 12 e 13 maggio in diversi atenei italiani si è votato per il rinnovo degli organismi di rappresentanza studentesca. L a nostra organizzazione è stata impegnata in questa tornata elettorale, attraverso tant* compagn* che da anni lavorano nell’università, per lo più nei collettivi studenteschi. Sono stati elett* molt* compagn*, soprattutto nei consigli di facoltà, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="universitari" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/universitari.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1129" style="margin: 4px;" title="universitari" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/universitari.jpg" alt="" width="224" height="205" /></a>Il 12 e 13 maggio in diversi atenei italiani si è votato per il rinnovo degli organismi di rappresentanza studentesca. L a nostra organizzazione è stata impegnata in questa tornata elettorale, attraverso tant* compagn* che da anni lavorano nell’università, per lo più nei collettivi studenteschi. Sono stati elett* molt* compagn*, soprattutto nei consigli di facoltà, in diverse facoltà e città.</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">In molti territori questo è stato il frutto della costruzione, da parte anche di nostr* compagn*,  delle mobilitazioni, prodotte in questi anni, contro la Riforma Gelmini, e di una presenza reale nelle facoltà e nell’università: radicalità e radicamento, ovvero la costruzione del consenso attraverso il conflitto e la presenza nei luoghi della costruzione della soggettività studentesca.<span id="more-1122"></span></p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">Stessa cosa non è avvenuta per il rinnovo del CNSU, organismo che da tempo critichiamo per l’incidenza nulla che ha nelle decisioni riguardo alla legiferazione sull’università, che non ha avuto relazione alcuna con i movimenti degli ultimi anni, anzi, li ha spesso osteggiati, e che non ha prodotto, evidentemente, l’impegno dell’organizzazione delle/i Giovani Comuniste/i.</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">Alcuni nostri compagni candidati nelle liste  dell’Udu, sindacato studentesco con cui non abbiamo mai avuto relazioni  costanti, hanno raggiunto risultati che dimostrano il disimpegno della quasi totalità dell’organizzazione per queste elezioni. Non un rimprovero a loro, ovviamente, ma la dimostrazione che le/i Giovani Comuniste/i non credevano e non credono possibili cambiamenti reali attraverso quell’organo.</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">Nessun organismo dirigente della nostra organizzazione ha mai decretato formalmente l’ingresso di nostri candidati in quelle liste,ed anzi, il nostro coordinamento nazionale si era espresso per impegnare l’organizzazione a non votare per il rinnovo del CNSU. Ma questo adesso conta davvero poco, molto meno dell’unico insegnamento che possiamo trarre dall’esito di queste elezioni: non si possono costruire candidature a tavolino, e i risultati si ottengono con conflitto e radicamento, come dimostrano i territori e le facoltà in cui abbiamo eletto rappresentanti della nostra organizzazione, ma anche e soprattutto parte attiva dei movimenti e dei collettivi nei loro luoghi di “lavoro e di lotta”.</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">Si possono portare ad esempio i risultati ottenuti dalle liste di sinistra radicale, con nostr* compagn* dentro, nelle Università di Palermo, dove eleggiamo in 3 facoltà, e di Catania, dove eleggiamo in diverse facoltà ed otteniamo un risultato incredibile al Senato accademico, superando i 1000 voti, con una lista dal nome esplicitamente di sinistra : Resistenza d’Ateneo-NoGelmini. O per finire Bari, dove le compagne e i compagni, dei collettivi e delle/i GC, hanno lavorato alla costruzione di una grande mobilitazione, culminata con l’occupazione di quasi tutte le facoltà nelle stesse settimane, dato che non si votava per rinnovi di organismi territoriali.</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">I risultati dunque di queste elezioni ci dimostrano con chiarezza la possibilità enorme che ancora abbiamo di riuscire a riconnetterci con il movimento studentesco, senza ingabbiarci in alleanze che non producono risultati positivi né sul piano del consenso né tantomeno su quello della mobilitazione.</p>
<p style="text-align: justify;">ANNA BELLIGERO &#8211; Portavoce nazionale Giovani Comuniste/i</p>
<p style="text-align: justify;">FRANCESCO BELLINA &#8211; Coordinatore Giovani Comuniste/i Trapani</p>
<p style="text-align: justify;">MARCO GIORDANO &#8211; Coordinatore Giovani Comuniste/i Palermo</p>
<p style="text-align: justify;">MATTEO IANNITTI &#8211; Coordinatore Giovani Comuniste/i Catania</p>
<p style="text-align: justify;">3 Giugno 2010</p>
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		<title>Elezioni universitarie: bene la sinistra, bene i nostri candidati</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 22:18:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[elezioni]]></category>

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		<description><![CDATA[di Simone Oggionni, Portavoce nazionale GC Care compagne e cari compagni, segnalo a questo link i risultati definitivi delle elezioni relative al CNSU: vedi i risultati, La lista di sinistra, nella quale erano candidati compagni espressione della Federazione della Sinistra e dei Giovani Comunisti, ha raccolto 57.497 voti. Al suo interno, registriamo come ottime le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><em><a class="lightbox" title="udusol" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/udusol.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1100" style="margin: 4px;" title="udusol" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/udusol.jpg" alt="" width="200" height="214" /></a>di Simone Oggionni, Portavoce nazionale GC </em></strong>Care compagne e cari compagni, segnalo a questo link i risultati definitivi delle elezioni relative al  CNSU: <strong><a href="http://www.istruzione.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/435fb205-9ca2-4448-8953-daf6d76af115/Risultati%20elezioni%20cnsu%202010%20-%20studenti.pdf" target="_blank">vedi i risultati</a></strong>, La lista di sinistra, nella quale erano candidati compagni espressione  della Federazione della Sinistra e dei Giovani Comunisti, ha raccolto  57.497 voti. Al suo interno, registriamo come ottime le affermazioni dei nostri  compagni (Tomassoni, Alotto, Zolea, Nisticò e Deplano) che hanno  raccolto, da soli, l&#8217;11% dei voti di preferenza di tutta la lista.<span id="more-1099"></span><br />
Un risultato che la qualifica come prima lista per voti raccolti, più  della lista del Pdl (55.017 voti) e di Comunione e Liberazione (48.422).<br />
E&#8217; una consolazione magra, dato che Pdl e Cl saranno prevedibilmente  alleati e dunque produrranno una maggioranza a difesa dei provvedimenti  di classe del ministro Gelmini.<br />
Ai nostri compagni candidati va il nostro ringraziamento per la  disponibilità e il lavoro svolto, che è certamente soltanto il prologo  di un lavoro di mobilitazione e di lotta che li vedrà (e ci vedrà,  tutti) impegnati già nelle prossime settimane per contrastare gli  intenti eversivi e privatizzatori del ministro Gelmini e di tutto il  governo delle destre.</p>
<p>SIMONE OGGIONNI</p>
<p style="text-align: justify;">26 Maggio 2010</p>
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		<title>Uniti per un&#8217;università migliore e accessibile a tutti</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 10:42:06 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Guerino Nisticò]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Non chiuderti partito nelle tue stanze, rimani amico dei ragazzi di strada&#8221;. Vladimir Majakovskij Il 12 e il 13 Maggio gli studenti universitari di tutta Italia sono chiamati ad eleggere il nuovo Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari. Anche noi all’Unical siamo chiamati alle urne per eleggere colui il quale rappresenterà il Sud e le Isole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-965" style="margin: 4px;" title="guerino" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/guerino.jpg" alt="" width="190" height="253" />&#8220;Non chiuderti partito nelle tue stanze, rimani amico dei ragazzi di strada&#8221;.<br />
Vladimir Majakovskij</p>
<p style="text-align: justify;">Il 12 e il 13 Maggio gli studenti universitari di tutta Italia sono chiamati ad eleggere il nuovo Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari. Anche noi all’Unical siamo chiamati alle urne per eleggere colui il quale rappresenterà il Sud e le Isole al CNSU. La sua funzione è quella di formulare pareri e proposte da proporre al Ministro dell’Università e della Ricerca. Noi Giovani della federazione della Sinistra della Provincia di Cosenza abbiamo deciso di appoggiare la candidatura del compagno<strong> Guerino Nisticò </strong>appoggiando<span id="more-964"></span> e condividendo il programma politico da lui presentatoci. Questo programma spazia dall’università pubblica alle borse d studio e ancora gli alloggi, la ristorazione e il trasporto per poi ritornare alle fughe dei cervelli. La sua piattaforma politica, dunque, tratta argomenti come LA RIFORMA DEL CNSU, IL DIRITTO ALLO STUDIO E IL WELFARE STUDENTESCO, L’UNIVERSITÀ PUBBLICA E UNA SANA E CORRETTA OPPOSIZIONE ALLA RIFORMA GELMINI GIUNGENDO, infine, AI PROBLEMI DEL SUD.<br />
Oggi vi chiediamo di sostenere il compagno Guerino perché siamo certi che il suo impegno al CNSU sarà una garanzia per tutti gli studenti universitari del Sud e non. Tale certezza ce l’assicura le numerose lotte nella nostra università per la salvaguardia dei diritti allo studio.<br />
Perciò invitiamo tutte le compagni e i compagni che studiano all’Unical di sostenere alle elezioni del 12 e 13 Maggio <strong>Guerino NISTICÒ</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">2 Maggio 2010</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Resistenza, la Gelmini la cancella!</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 10:03:18 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Antifascismo]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Gelmini]]></category>
		<category><![CDATA[Resistenza]]></category>
		<category><![CDATA[revisionismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Semplicemente non c&#8217;è. Nei nuovi programmi di storia che si studieranno dal prossimo anno nei licei non si parla di Resistenza. Così come antifascismo e Liberazione non sono neanche citati. Il buco è al quinto anno, dedicato allo studio dell&#8217;epoca contemporanea, dall&#8217;analisi delle premesse della I guerra mondiale fino ai nostri giorni. La nuova articolazione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-746" style="margin: 4px;" title="partigianifi" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/partigianifi.jpg" alt="" width="260" height="180" />Semplicemente non c&#8217;è. Nei nuovi programmi di storia che si studieranno  dal prossimo anno nei licei non si parla di Resistenza. Così come  antifascismo e Liberazione non sono neanche citati. Il buco è al quinto  anno, dedicato allo studio dell&#8217;epoca contemporanea, dall&#8217;analisi delle  premesse della I guerra mondiale fino ai nostri giorni. La nuova  articolazione, spiegano dal dicastero di viale Trastevere, è stata  dettata dalla necessità di evitare che succedesse, come spesso è  successo, che non si arrivasse neanche a fare la II guerra mondiale.  Troppo poco, ecco perché la commissione per la storia, presieduta da  Sergio Belardinelli, ha deciso di assegnare un<span id="more-745"></span> intero anno di studi al  Novecento. Nella formulazione dei temi fondamentali, le indicazioni  nazionali precisano che «non potranno essere tralasciati i seguenti  nuclei tematici»: l&#8217;inizio della società di massa&#8230;«il nazismo, la  shoah e gli altri genocidi del XX secolo, la seconda guerra mondiale, la  guerra fredda (il confronto ideologico tra democrazia e comunismo),  l&#8217;aspirazione alla costruzione di un sistema mondiale pacifico (l&#8217;Onu),  la formazione e le tappe dell&#8217;Italia repubblicana».<br />
Si passa poi alla formazione dell&#8217;Unione europea e agli Usa, «potenza  egemone, tra keynesismo e neoliberismo», senza tralasciare «il rapporto  tra intellettuali e potere politico», da affrontare in modo  interdisciplinare. A differenza dei vecchi programmi, parole come  antifascismo, Resistenza, Liberazione sono sparite. «Nessuna operazione  di rimozione», dice a ItaliaOggi Max Bruschi, consigliere del ministro  dell&#8217;istruzione, Mariastella Gelmini, e presidente della cabina di regia  sulle indicazioni nazionali dei licei. «I programmi hanno individuato  alcuni nuclei fondamentali lasciando grande libertà alle scuole, ai  docenti. Quando parliamo di seconda guerra mondiale e della costruzione  dell&#8217;Italia repubblicana per noi è evidente che è inclusa la  Resistenza». Eppure sulla Shoah, per esempio, si precisa che lo studio  deve ricomprendere anche gli altri genocidi, una precisazione che  manifesta una sensibilità storica e politica sui cui non si è disposti  ad affidarsi all&#8217;autonomia e alla bravura dei docenti. «La Shoah è un  unicum, poi ci sono altri genocidi su cui non si può far finta di  niente. Ciò non toglie, sull&#8217;altro fronte, che la Resistenza è un valore  imprescindibile, mai pensato di declassarla». Il punto è che un elenco  di fatti significativi di un periodo può facilmente essere accusato di  parzialità se non li cita tutti. «Il nostro non è un elenco esaustivo e  prescrittivo, abbiamo solo indicato macrotemi», dice Bruschi. Che nega  che possa esserci il rischio che la Liberazione finisca per essere  liquidata in due righe e la lotta partigiana magari in una nota. «Che  esagerazione, non c&#8217;è nessun rischio di questo tipo. Ma se il fatto che  nei programmi non c&#8217;è la parola Resistenza è un problema, allora&#8230;  possiamo sempre reinserirla», ribatte.<br />
I programmi infatti non sono ancora definitivi. Genitori, insegnanti e  associazioni possono dire la loro alla Gelmini sul forum dell&#8217;Indire.  C&#8217;è tempo fino al 22 di aprile.<br />
“Protesteremo, protesteremo con il ministro Gelmini, innanzitutto. E  coinvolgeremo tutti a tutti i livelli, politici, sindacalisti, storici,  perché si rimedi a un grave errore, una vergogna». Al telefono dalla sua  casa romana, il 91enne Massimo Rendina, medaglia d&#8217;oro della Guerra  contro il nazifascismo, presidente dell&#8217;Anpi di Roma, l&#8217;associazione  nazionale partigiani d&#8217;Italia, ha l&#8217;indignazione appassionata di quando  era partigiano a Torino. Eppure dal ministero assicurano che non c&#8217;è  stata nessuna volontà politica di cancellare la Resistenza o la  Liberazione non citandole espressamente nei programmi di storia&#8230; «È  una dimenticanza pericolosa. C&#8217;è il tentativo, da un po&#8217; di tempo, di  rimuovere il nostro passato, la cui conoscenza è già così flebile. Si  vuole mettere tutto sullo stesso piano, tutti colpevoli e tutti  innocenti, i ragazzi partigiani e i repubblichini di Salò, senza così  far capire come è nata l&#8217;identità democratica dell&#8217;Italia». E ricorda  come, ministro della pubblica istruzione Rosa Russo Iervolino, «ci fu il  primo riferimento diretto nei programmi di storia al fascismo,  l&#8217;antifascismo e alla Resistenza. Il ministro Berlinguer poi lo chiarì  con una circolare. Tornare indietro è un errore dal punto di vista  culturale e politico, una lesione alla memoria storica del paese». C&#8217;è  chi rivendica la necessità di riscrivere la storia di quegli anni  dolorosi, di mettere in luce gli errori e i delitti commessi da una  parte e dall&#8217;altra. «Ma glissare sulla Resistenza, con la scusa che  tanto è compresa tra le tappe dell&#8217;Italia repubblicana, farla finire  magari in una nota a piè di pagina di un libro di testo, non è  revisionismo, è confusionismo», ribatte Rendina, «io vado in giro nelle  scuole, i ragazzi non sanno nulla&#8230; Non c&#8217;è bisogno di confondere le  acque, non gli facciamo un buon servizio».</p>
<p style="text-align: justify;">ALESSANDRA RICCIARDI, da Italia Oggi</p>
<p style="text-align: justify;">31 Marzo 2010</p>
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		<title>Il 7 Maggio impediamo al Blocco studentesco di sfilare con le camicie nere per Roma</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 13:11:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Questa mattina abbiamo partecipato alla conferenza stampa indetta dagli studenti di Tor Vergata dopo l&#8217;aggressione subìta ieriall&#8217;interno della facoltà di Giurisprudenza. Ripetiamo le cose più importanti. 1) Il Rettore Renato Lauro deve assumersi la responsabilità politica e giuridica di ciò che è accaduto. L&#8217;Università ha approvato e finanziato l&#8217;iniziativa fascista come&#8221;iniziativa culturale&#8221; e ha permesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-700" style="margin: 4px;" title="vogliono" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/vogliono.jpg" alt="" width="237" height="200" />Questa mattina abbiamo partecipato alla conferenza stampa indetta dagli studenti di Tor Vergata dopo l&#8217;aggressione subìta ieriall&#8217;interno della facoltà di Giurisprudenza. Ripetiamo le cose più importanti.<br />
1) Il Rettore Renato Lauro deve assumersi la responsabilità politica e giuridica di ciò che è accaduto. L&#8217;Università ha approvato e finanziato l&#8217;iniziativa fascista come&#8221;iniziativa culturale&#8221; e ha permesso l&#8217;ingresso di 50 picchiatori squadristi lasciando i suoi studenti in balia della loro violenza.<span style="font-size: small;"><br />
2) Il Blocco studentesco e Casa Pound sono organizzazioni incompatibili con la Costituzione e le leggi del nostro Paese. Vanno soppresse.</span><span style="font-size: small;"><span id="more-699"></span><br />
3) La Polverini ieri ha sostenuto che episodi come questo non fanno bene al dibattito politico. Guardi in casa propria: questi squadristi sono gli stessi che le stanno facendo la campagna elettorale, responsabili diretti e indiretti di tutte le aggressioni subìte a Roma negli ultimi mesi da decine di omosessuali e migranti. Insieme agli studenti antifascisti, tutta la città deve mobilitarsi. Proponiamo a tutto il movimento antifascista romano e nazionale di organizzarsi sin d&#8217;oggi per impedire che il prossimo 7 maggio il Blocco studentesco sfili con le proprie camicie nere offendendo la Costituzione e la memoria di Roma città aperta.</span></p>
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