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	<title>Giovani Comunisti/e &#187; Dai territori</title>
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		<title>Diciamo la nostra su Liberazione</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 18:08:31 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Dai territori]]></category>
		<category><![CDATA[Civitavecchia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Circolo PRC Benedetti Michelangeli di Santa Marinella accoglie la richiesta del CPN in merito al salvataggio del giornale Liberazione. Noi tutti riteniamo essenziale assicurare la presenza in edicola del quotidiano del Nostro Partito, unico strumento che ancora ci consente di essere visibili all&#8217;esterno delle nostre strutture.
Riconosciamo inoltre lo sforzo dell&#8217;editore-Partito nel risanare il debito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="HPIM0218" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/HPIM0218.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1348" style="margin: 4px;" title="HPIM0218" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/HPIM0218.jpg" alt="" width="167" height="245" /></a>Il Circolo PRC Benedetti Michelangeli di Santa Marinella accoglie la richiesta del CPN in merito al salvataggio del giornale Liberazione. Noi tutti riteniamo essenziale assicurare la presenza in edicola del quotidiano del Nostro Partito, unico strumento che ancora ci consente di essere visibili all&#8217;esterno delle nostre strutture.</p>
<p style="text-align: justify;">Riconosciamo inoltre lo sforzo dell&#8217;editore-Partito nel risanare il debito lasciatoci dalle precedenti gestioni, riscontrando inoltre un cambio di rotta dell&#8217;attuale gestione Greco, ed è proprio per questo motivo che abbiamo deciso come Circolo territoriale, e lo proporremo anche alla Federazione di Civitavecchia, di sottoscrivere almeno un abbonamento per ciascun Circolo. <span id="more-1347"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Riteniamo però doveroso fare delle puntualizzazioni: il nostro impegno va a decorrere all&#8217;indomani della decisione di tutti i compagni, TUTTI, di concentrare le ultime risorse economiche rimaste esclusivamente per il salvataggio di Liberazione. Ciò implica chiudere, almeno temporaneamente, il formato cartaceo di tutte le riviste di area ed utilizzare il quotidiano e la rivista Su la testa come terreno comune di ricerca e confronto.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; chiara la nostra idea di politica per far risorgere le sorti del nostro amato Partito: un Partito, un unico agglomerato di compagni che lavorano solo ed esclusivamente per il Partito della Rifondazione Comunista, ecco perchè non vogliamo più sentir parlare di correnti o correntine. A noi sta a cuore la sorte del PRC, il resto lo lasciamo a chi non ha nulla a cui pensare. Ci aspettiamo che il buon esempio lo diano i nostri dirigenti regionali e nazionali, sottoscrivendo loro per primi &#8211; tutti &#8211; l&#8217;abbonamento a Liberazione, noi ci comporteremo di conseguenza. Il Circolo PRC S.Marinella Benedetti Michelangeli porterà il suo contributo come ha sempre fatto, ci aspettiamo che lo stesso venga fatto in tutti gli altri Circoli e le Federazioni d&#8217;Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">
Circolo Rifondazione Santa Marinella Benedetti Michelangeli</p>
<p style="text-align: justify;">GC Civitavecchia</p>
<p style="text-align: justify;">25 Luglio 2010</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il lavoro nella “città del sale e della vela”</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 08:57:55 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Dai territori]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sindacato]]></category>
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di Francesco Bellina “Grave insubordinazione”: è questa la colpa dell’operaio dei Cantieri Navali di Trapani, licenziato in tronco dopo un diverbio con Giuseppe D’angelo, l’amministratore delegato dell’impresa. L’operaio-sindacalista, nel corso di una riunione svoltasi l’8 giugno scorso, cui partecipavano i rappresentanti sindacali aziendali di CGIL CISL e UGL,  ha chiesto al datore di lavoro [...]]]></description>
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<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="cantnavtra" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/cantnavtra.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1199" style="margin: 4px;" title="cantnavtra" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/cantnavtra.jpg" alt="" width="248" height="166" /></a><strong><em>di Francesco Bellina </em></strong>“Grave insubordinazione”: è questa la colpa dell’operaio dei Cantieri Navali di Trapani, licenziato in tronco dopo un diverbio con Giuseppe D’angelo, l’amministratore delegato dell’impresa. L’operaio-sindacalista, nel corso di una riunione svoltasi l’8 giugno scorso, cui partecipavano i rappresentanti sindacali aziendali di CGIL CISL e UGL,  ha chiesto al datore di lavoro (o meglio, al padrone) notizie sulla puntualità circa il pagamento dei salari. L’esimio Amministratore delegato dei Cantieri, per tutta risposta, come affermano i sindacati, “quasi in uno sfogo, muovendo accuse su vicende che nulla avevano a che fare con la riunione, ha contestato, infuriato, alle<span id="more-1198"></span> RSA che nell’azienda permane un tasso di assenteismo per malattia sopra la media, oltre ad uno scarso impegno da parte dei lavoratori”. Cgil, Cisl ed Ugl hanno chiesto, ovviamente, l’annullamento del licenziamento ed il reintegro nel posto di lavoro del lavoratore licenziato.</p>
<p style="text-align: justify;">“Non è una novità che lì non si paghino gli stipendi” commenta qualche lettore sui portali di informazione locale. E infatti, purtroppo, come è sempre stato, questa sta diventando la prassi di molte imprese: i padroni girano in Maserati e gli operai non riescono neanche a pagare il mutuo. Così come in tutta Italia, o forse in Europa, anche nella città “del sale e della vela” accade questo.</p>
<p style="text-align: justify;">La stessa città famosa per le tante logge massoniche che, insieme alla mafia, si presume gestiscano buona parte dell’economia trapanese. La stessa città in cui è stato eletto più volte il Senatore Antonio D’alì, Presidente della Commissione Ambiente del Senato, che può vantarsi di aver avuto tra i dipendenti della sua famiglia Francesco Messina Denaro, padre del superlatitante Matteo.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ sempre a Trapani che proprio pochi mesi fa altri operai portuali di Trapani hanno occupato il posto di lavoro, hanno dormito per giorni al freddo, su una gru. Proprio lì, su quella gru, un operaio ha avuto un lieve malore.</p>
<p style="text-align: justify;">E ancora è a Trapani che i lavoratori della Multimedia Planet hanno occupato il loro call center per mesi e adesso aspettano la cassa integrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Rifondazione Comunista e i/le Giovani Comunisti/e sono stati e saranno come sempre al loro fianco, con iniziative informative e pratiche sociali, per difendere e tutelare lavoro e diritti!</p>
<p style="text-align: justify;">FRANCESCO BELLINA<br />
Coordinatore Provinciale Gc Trapani</p>
<p style="text-align: justify;">23 Giugno 2010</p>
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		<title>Annullato concerto neofascista a Frosinone grazie ai GC</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 21:44:12 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Dai territori]]></category>
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		<category><![CDATA[concerto]]></category>
		<category><![CDATA[fascisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Era prevista per sabato  19 giugno, in un locale della zona, la presentazione del nuovo cd degli  Zetazeroalfa, gruppo musicale romano dichiaratamente nazifascista, e il  cui cantante, Gianluca Iannone, è il presidente del movimento  neofascista CasaPound Italia.
Appena saputa la notizia, le/i Giovani comuniste/i, insieme alla rete  antifascista e antirazzista del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="fuoriifascisti" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/fuoriifascisti.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1172" style="margin: 4px;" title="fuoriifascisti" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/fuoriifascisti.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>Era prevista per sabato  19 giugno, in un locale della zona, la presentazione del nuovo cd degli  Zetazeroalfa, gruppo musicale romano dichiaratamente nazifascista, e il  cui cantante, Gianluca Iannone, è il presidente del movimento  neofascista CasaPound Italia.<br />
Appena saputa la notizia, le/i Giovani comuniste/i, insieme alla rete  antifascista e antirazzista del basso Lazio, di cui le/i Giovani  comuniste/i sono membri attivi, si sono mossi in un&#8217;unica direzione per  non permettere la riuscita della presentazione del cd.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo subito pensato ad un “bombardamento” selvaggio, con mail, sms  e telefonate nei confronti del locale che avrebbe dovuto ospitare  l’evento. Essendo quest’ultimo un circolo Arci, le/i Giovani comuniste/i  sono intervenute/i, rifacendosi allo statuto<span id="more-1171"></span> dell’associazione, dove  nella premessa è contenuta la dichiarazione &#8220;dell&#8217;Arci di riconoscersi  nei valori democratici nati dalla lotta di liberazione contro il  nazifascismo”, cosa  evidentemente in conflitto con gli ideali portati  avanti dagli Zetazeroalfa.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;azione compiuta ha avuto inizio, ed è bastata appena una giornata  perchè ci contattassero i gestori del locale, i quali, dimostratosi  comprensibili alle nostre proteste (dichiarandosi apartitico e apolitico  e non a conoscenza dell&#8217;organizzazione a cui faceva riferimento il  gruppo degli Zetazeroalfa), ci ha annunciato che la presentazione non  avrebbe avuto luogo all’interno dello stesso.</p>
<p style="text-align: justify;">Ringranziamo il locale e tutte tutti gli antifascisti che hanno  aderito all’appello: questa è l’ennesima prova che a Frosinone non c’è  posto per i fascisti!</p>
<p style="text-align: justify;">Giovani Comunisti/e Frosinone</p>
<p style="text-align: justify;">9 Giugno 2010</p>
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		<title>Solidarietà ai lavoratori della scuola pubblica in lotta</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 21:30:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Un’aula affollata quella dell’istituto Regina Margherita di Torino dove,   questo pomeriggio, si sono riuniti in assemblea RSU gli insegnanti di   più di una ventina di scuole della provincia, tra superiori, medie e   primarie.
La nuova Finanziaria varata dal governo, infatti, sembra   completare la già devastante riforma Gelmini, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="lavoratoriscuolainlotta" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/lavoratoriscuolainlotta.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1164" style="margin: 4px;" title="lavoratoriscuolainlotta" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/lavoratoriscuolainlotta.jpg" alt="" width="200" height="207" /></a>Un’aula affollata quella dell’istituto Regina Margherita di Torino dove,   questo pomeriggio, si sono riuniti in assemblea RSU gli insegnanti di   più di una ventina di scuole della provincia, tra superiori, medie e   primarie.<br />
La nuova Finanziaria varata dal governo, infatti, sembra   completare la già devastante riforma Gelmini, in un quadro sempre più   drammatico di attacco all’istruzione pubblica. Se la riforma Gelmini,   che nulla ha di pedagogico, creerà un buco di 45000 dipendenti, taglierà   le gambe al tempo scuola e, alla faccia della solidarietà sociale,   ridurrà drasticamente il numero degli insegnanti di sostegno, la manovra   della Finanziaria ha l’intento di colpire ancora più nettamente i   lavoratori statali: niente aumenti contrattuali, stipendi  e scatti<span id="more-1163"></span> di   anzianità congelati per tre anni, assunzioni bloccate nel pubblico   impiego, aumento dell’età pensionabile e trasferimenti diminuiti agli   enti locali.<br />
I docenti, insomma, sono decisi a denunciare che “ a  pagare  la crisi saranno i lavoratori dipendenti e i pensionati”, come  si legge  dal Documento dell’Assemblea ‘per la scuola pubblica’  dell’istituto  Regina Margherita. La mobilitazione sta cercando, ora, di  porsi alcune  modalità di lotta comuni che riescano a condensare nelle  pratiche la  protesta che, a macchia di leopardo, sta scuotendo in tutto  il Paese la  classe dei docenti. Per questo l’azione  dei prossimi  giorni si  concentrerà su alcuni punti fondamentali: il blocco delle  adozioni dei  libri di testo, l&#8217;apertura alle realtà territoriali (quali  i quartieri,  le famiglie e gli studenti tramite lettere, comunicati e  assemblee) e il  blocco degli scrutini durante le due giornate di  sciopero previste per  il 14 e 15 giugno. In molte scuole della  provincia, inoltre, sono già  nate Casse di Resistenza per i futuri  organici ‘in esubero’ e durante  gli ultimi giorni di scuola alcuni  istituti verranno occupati. L’ultima  riforma dell’istruzione, infatti,  ha lasciato il mondo della scuola nel  caos.<br />
La fumosa trasformazione  ipotizzata degli indirizzi formativi e  dei programmi, che dovrebbe  entrare in vigore il prossimo anno, lascia  trasparire il vero e unico  obbiettivo delle politiche governative: il  taglio indiscriminato alla  spesa pubblica. E mentre il Presidente della  Regione Cota annuncia  nuove risorse per le scuole private, gli indirizzi  tecnici e  professionali vanno incontro ad un tracollo inevitabile.<br />
I  Giovani Comunisti 2.0 mandano un messaggio  di solidarietà ai lavoratori  della scuola in lotta, convinti che i  tagli alla spesa pubblica siano  parte di un processo molto più ampio  che sta travolgendo le classi più  disagiate.</p>
<p>GC Torino 2.0</p>
<p style="text-align: justify;">10 Giugno 2010</p>
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		<title>La FGCI di Matera e Casapound</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 09:27:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non si può che restare scioccati per il comportamento avuto dalla Federazione Giovanile dei Comunisti Italiani della Provincia di Matera in seguito al loro sostegno apportato al gruppo neofascista Casapound Italia, per l’azione di riqualificazione delle aree abbandonate nel quartiere residenziale di Agna le Piane. L’atto di ripulire dalle erbacce un parco per i bambini, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="chiuderecpsub" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/chiuderecpsub.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1132" style="margin: 4px;" title="chiuderecpsub" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/06/chiuderecpsub.jpg" alt="" width="256" height="170" /></a>Non si può che restare scioccati per il comportamento avuto dalla Federazione Giovanile dei Comunisti Italiani della Provincia di Matera in seguito al loro sostegno apportato al gruppo neofascista Casapound Italia, per l’azione di riqualificazione delle aree abbandonate nel quartiere residenziale di Agna le Piane. L’atto di ripulire dalle erbacce un parco per i bambini, di per se, è un azione encomiabile, ma la scelta dei compagni di viaggio da parte della FGCI Materana è scandalosa e vergognosa, e questo ha generato nel gruppo dei Giovani Comunisti di Rifondazione Comunista una profonda indignazione sulla base di un dialogo intrapreso anni fa tra il nostro e quello dei Comunisti Italiani. Tale fermento si accentua quando, agli occhi di un passato condiviso in un Partito che è stato <span id="more-1131"></span>baluardo della morale e della diversità, si presentano come interlocutori dell’attuale società esponenti della più squallida e subdola compagine sociale, ossia il movimento neofascista, che basa il suo credo politico sull’odio razziale e l’annichilimento dell’ideologie di sinistra.<br />
Voglio ricordare al coordinatore provinciale della FGCI la dura lezione impartitaci dalla storia, la quale avrebbe dovuto insegnarci che l’aver dialogato e collaborato nell’interesse di un “mascherato bene comune” con movimenti pseudo fascisti, ha nient’altro che decretato uno smembramento dell’intero apparato e l’affermazione di un regime dittatoriale che ha elevato il modello capitalistico-borghese, mediante la repressione della classe operaia.<br />
È attraverso l’abbandono opportunistico e strumentale delle proprie radici e del mancato sbandieramento dell’essenza comunista che si denota un profuso populismo atto a disorientare i cittadini e far accrescere in loro la sempre più frequente demagogia generazionale. Noi Giovani Comunisti, da sempre impegnati in azioni che hanno ricaduta per il benessere comune e sociale (referendum sull’acqua, sulla scala mobile, iniziative in difesa delle fasce deboli, ecc.), condividiamo l’azione di tipo cooperativo con altri gruppi e associazioni che hanno, però, nel loro DNA la pratica dell’antifascismo. Per tanto noi con gruppi come Casapound Italia non abbiamo nulla da condividere e, quindi, rivendichiamo la nostra identità tesa all’antifascismo.<br />
Senza dubbi l’azione della FGCI Materana non fa che legittimare ed approvare quelle ibride e false tendenze indecorose degli spettri fascisti.<br />
Di fronte a tanto sconcerto il Coordinamento Provinciale di Matera dei Giovani Comunisti si impegnerà in futuro a promuovere campagne di informazione ed iniziative pubbliche utili a sensibilizzare e stimolare l’interesse civico e morale dei cittadini, isolate nella propria indifferenza qualunquistica.</p>
<p>GINO FRESCURA<br />
Coordinatore Provinciale Giovani Comunisti Matera</p>
<p style="text-align: justify;">1° Giugno 2010</p>
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		<title>I Giovani Comunisti e Comuniste di Rifondazione si riorganizzano in Abruzzo</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 22:11:52 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giovani Comunisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Unità,  radicamento, conflitto sono le parole d&#8217;ordine sulle quali i giovani di  Rifondazione intendono incentrare la loro azione in Abruzzo. Il  congresso regionale dei Giovani Comunisti tenuto a Pescara ha eletto un  nuovo coordinamento regionale e un nuovo coordinatore, Francesco Marola,  25 anni, aquilano, studente di Filologia Moderna presso l&#8217;Università [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="abruzzo-4" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/abruzzo-4.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1097" style="margin: 4px;" title="abruzzo-4" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/abruzzo-4.jpg" alt="" width="266" height="200" /></a>Unità,  radicamento, conflitto sono le parole d&#8217;ordine sulle quali i giovani di  Rifondazione intendono incentrare la loro azione in Abruzzo. Il  congresso regionale dei Giovani Comunisti tenuto a Pescara ha eletto un  nuovo coordinamento regionale e un nuovo coordinatore, Francesco Marola,  25 anni, aquilano, studente di Filologia Moderna presso l&#8217;Università  dell&#8217;Aquila, promotore dei movimenti cittadini per la ricostruzione  sociale delle zone del cratere e del comitato acqua pubblica L&#8217;Aquila.<br />
Già  attivi come volontari nel post terremoto nella tendopoli &#8220;S.Biagio&#8221; di  Tempera e a Camarda (frazioni di L&#8217;Aquila), i GC nel loro <span id="more-1096"></span>documento  politico esprimono l&#8217;intento di dare continuità alla loro presenza nei  movimenti sociali contro il governo delle destre, fornire sostegno ai  lavoratori e lavoratrici colpiti dalla crisi provocata da banche e  speculatori, difendere l&#8217;ambiente e i beni comuni da chi vorrebbe un  Abruzzo di trivellazioni petrolifere e disastri ambientali, lottare per i  diritti civili e di genere, contro la cultura xenofoba e l&#8217;omofobia,  contro le mafie, per la pace e la giustizia sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">Giovani Comunisti/e Abruzzo</p>
<p style="text-align: justify;">26 Maggio 2010</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Elezioni ad Oristano: votate FdS!</title>
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		<pubDate>Sat, 22 May 2010 11:11:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cara/o giovane, studentessa, studente, come saprai il 30 e 31 Maggio si svolgeranno in provincia di Oristano le elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale.
Non sono solito parlare di questo argomento, chi conosce la nostra organizzazione e la nostra attività sa che non è certo il nostro punto centrale e avrà potuto constatare l’impegno e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="elezioni" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/elezioni.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1080" style="margin: 4px;" title="elezioni" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/elezioni.jpg" alt="" width="204" height="180" /></a>Cara/o giovane, studentessa, studente, come saprai il 30 e 31 Maggio si svolgeranno in provincia di Oristano le elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale.<br />
Non sono solito parlare di questo argomento, chi conosce la nostra organizzazione e la nostra attività sa che non è certo il nostro punto centrale e avrà potuto constatare l’impegno e la dedizione che ci mettiamo per portare un piccolo cambiamento tra i giovani del nostro territorio a suon di fatti concreti senza riempirci la bocca di chissà quali parole.<br />
Non credo, però, che le elezioni siano qualcosa di secondario, tutt’altro in un periodo storico come quello che stiamo attraversando <span id="more-1079"></span>dove diritti e democrazia sono sfregiati quotidianamente ed esse restano l’unico strumento con cui mostrare il nostro dissenso e dare un segnale forte alle classi dominanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Allo stato dei fatti, parlando del settore nel quale noi più ci muoviamo, ossia l’ambiente giovanile e in particolare quello della scuola, è innegabile come in questi ultimi anni il nostro partito sia stato l’unico realmente presente. Con la forza delle nostre idee abbiamo smosso centinaia e centinaia di studentesse e studenti che da tanto, troppo tempo sembravano caduti in un irremovibile letargo, per il quale la reazionaria e bigotta Oristano è un’ottima culla. Abbiamo creato momenti di discussione, dato strumenti e voce a giovani di una generazione da tutti considerata spenta, non capace di pensare e agire e invece abbiamo dimostrato come “dal letame nascono i fiori”. E quei fiori per tante volte hanno invaso e colorato le strade di Oristano, occupato e autogestito i loro Istituti, avuto la coscienza critica di dire no a una scuola vista esclusivamente come una voce di spesa da tagliare, da privatizzare e aziendalizzare, dove ridurre le rappresentanze e i diritti studenteschi e che li vedesse solo come dei numerini. E quando le studentesse e gli studenti erano lì a urlare il proprio dissenso noi eravamo lì, non ad aderire o scrivere solidarietà, eravamo lì a creare, a porre le basi, a volte eravamo lì con le nostre bandiere, di Rifondazione Comunista prima e della Federazione della Sinistra poi, ma soprattutto eravamo lì con i nostri militanti senza stare sul piedistallo o richiederlo, il quale sembra d’obbligo a tanti partiti, ma con l’umiltà, la forza e l’ostinazione che caratterizza ogni comunista.<br />
Mai nessun altro si è presentato a noi studenti e dato sostegno alla lotta, mai ci hanno citato o posto un occhio di riguardo a cominciare dai ciarlatani della “sinistra” moderata. Sempre inesistenti per loro se non stolti, incoscienti e nullafacenti…ma inoltre quello degli studenti medi non è un ampio bacino elettorale.</p>
<p style="text-align: justify;">La nostra azione viene dalla reale convinzione che un partito comunista debba congiungere assieme l’impegno sociale, l’attivismo nelle strade, nelle scuole, tra gli studenti e i lavoratori e l’impegno istituzionale, nei palazzi del potere, dove portare la voce delle persone che incontriamo nelle nostre lotte e fare forte opposizione, senza alcun appiattimento istituzionale che tanto ci ha danneggiato in questi ultimi anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Rivolgo queste parole principalmente alle giovani e ai giovani, alle studentesse e agli studenti, a tutti coloro, compagni e non, che in questi anni abbiamo incrociato nel nostro cammino, perché badino a ciò che è stato, a ciò che è, non a ciò che ci viene promesso sarà da uomini che sono sempre gli stessi, i soliti impresari di partito, i soliti uffici di collegamento mobili, le solite vecchie facce buone solo a fare carriera e passare da un partito all’altro a seconda del vento che tira.<br />
Mi appello affinché si rifletta sulle condizioni in cui versa la nostra provincia e il suo capoluogo in termini economici e sociali, di occupazione, di spazi e opportunità per i giovani.<br />
E si rifletta sul fatto che chi ci ha ridotto a quello che siamo sono gli stessi uomini, la stessa fazione di papponi che da interminabili anni ci amministra.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi appello affinché alle provinciali diate il vostro sostegno alla nostra lista, votandola e facendola votare. Siamo un partito di giovani, studenti medi, universitari, disoccupati, insegnanti, operai, semplici lavoratori la cui unica forza è quella trasmessa dal nostro ideale. Non promettiamo la luna, ma di certo coerenza e fatti concreti si!<br />
VOTA E FAI VOTARE FEDERAZIONE DELLA SINISTRA!<br />
VOTA E FAI VOTARE COMUNISTA!<br />
VOTA E FAI VOTARE SOCIALISTA DI SINISTRA!<br />
VOTA E FAI VOTARE ANTICAPITALISTA!</p>
<p style="text-align: justify;">Per le/i Giovani Comuniste/i di Oristano<br />
MARCO CONTU</p>
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		<title>Crema, denunciati gli antifascisti per il presidio del 25 Aprile</title>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 15:58:01 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Antifascismo]]></category>
		<category><![CDATA[Dai territori]]></category>
		<category><![CDATA[25 Aprile]]></category>
		<category><![CDATA[Crema]]></category>

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Diversi attivisti antifascisti (tra cui alcuni militanti dei Giovani Comunisti) di Crema sono stati denunciati per aver promosso un presidio antifascista, in Piazza Duomo, in occasione del 25 aprile. Con il pretesto di una diretta della RAI in cattedrale, qualsiasi iniziativa antifascista nella piazza centrale della città, era stata vietata, proprio nel 65° anniversario della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div lang="x-western">
<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="antifascisti" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/antifascisti.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-1073" style="margin: 4px;" title="antifascisti" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/antifascisti.gif" alt="" width="158" height="199" /></a>Diversi attivisti antifascisti (tra cui alcuni militanti dei Giovani Comunisti) di Crema sono stati denunciati per aver promosso un presidio antifascista, in Piazza Duomo, in occasione del 25 aprile. Con il pretesto di una diretta della RAI in cattedrale, qualsiasi iniziativa antifascista nella piazza centrale della città, era stata vietata, proprio nel 65° anniversario della Liberazione dal nazifascismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora sono partite le denunce che – ironia della sorte – per reprimere una manifestazione antifascista, si basano su un articolo del Testo Unico di Pubblica Sicurezza del 1931 (il fascistissimo codice Rocco) che prevede il reato penale di manifestazione non autorizzata.<span id="more-1072"></span><br />
Questo mentre le forze neofasciste vengono lasciate libere d’agire ed il revisionismo storico (che delegittima la resistenza e tenta di rivalutare i repubblichini) va di pari passo con la distruzione sistematica di diritti e garanzie sociali.</p>
<p style="text-align: justify;">Intendiamo rispondere – a quello che è un attacco al diritto di organizzarsi, manifestare e lottare – in maniera politica e collettiva. Denunciamo ed intendiamo contrastare questo continuo aumento della repressione che nel colpire chi scende in piazza per difendere i propri diritti si concentra su coloro che sono da sempre in prima fila nelle lotte sociali in difesa dei diritti dei giovani, degli studenti e dei lavoratori.</p>
<p style="text-align: justify;">ANDREA BETTINELLI<br />
Coordinatore GC Crema</p>
</div>
<div style="text-align: justify;" lang="x-western">21 Maggio 2010</div>
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		<title>I GC di Trieste: &#8220;Facciamo come in Grecia&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 11:43:05 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Dai territori]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[scioperi]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; da qualche giorno ormai che ogni volta che entro in internet, mi incollo allo schermo quando leggo le notizie riguardanti la Grecia e la situazione economico-sociale non solo di quel paese, ma di tutta l&#8217;Europa. Le notizie si aggravano di ora in ora. Scontri, incendi, morti, borse che cedono, euro che crolla, Portogallo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-1026" style="margin: 4px;" title="greciasoll" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/greciasoll.jpg" alt="" width="301" height="200" />E&#8217; da qualche giorno ormai che ogni volta che entro in internet, mi incollo allo schermo quando leggo le notizie riguardanti la Grecia e la situazione economico-sociale non solo di quel paese, ma di tutta l&#8217;Europa. Le notizie si aggravano di ora in ora. Scontri, incendi, morti, borse che cedono, euro che crolla, Portogallo e Spagna sull&#8217;orlo. Ma tra tutte le notizie tragiche da sbattere in prima pagina, la più importante e la più bella è quella di un popolo, di una classe operaia, che ha deciso di non piegarsi alle politiche antisociali del governo imposte dal FMI e dall&#8217;UE, un popolo che ha deciso di rialzare la testa e di lottare (duramente ed eroicamente).<span id="more-1025"></span></p>
<p style="text-align: justify;">E alla testa di questo popolo, grande per cultura e storia, c&#8217;è la sinistra, quella vera, quella con la falce e il martello, quella rossa (non quella viola o gialla); una sinistra che vive e lotta perchè è espressione profonda delle istanze di quel popolo che da mesi ormai è sulle barricate.</p>
<p style="text-align: justify;">La Grecia fa paura proprio per questo.</p>
<p style="text-align: justify;">La Grecia è esempio di lotta di classe, è esempio per tutti i popoli europei che il capitalismo non è un Moloch sacro e indistruttibile, ma un gigante con i piedi di argilla che nulla può contro l&#8217;impeto di un popolo cosciente.</p>
<p style="text-align: justify;">E i padroni tremano&#8230;.</p>
<p style="text-align: justify;">Non imparare da ciò che accade in Grecia, per noi comunisti (in Italia e in qualsiasi altro paese) significherebbe voltare la testa di fronte ad una situazione nella quale dovremmo essere protagonisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il messaggio lanciato dai compagni del KKE che stanno occupando l&#8217;Acropoli di Atene, è un messaggio chiaro e inequivocabile che parla ai popoli europei vittime della rapina capitalista, ma che parla innanzitutto a noi, al nostro cuore, al nostro orgoglio di donne e uomini da sempre impegnati a cambiare questo sistema.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Popoli d&#8217;Europa, Ribellatevi!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco che per noi è giunto il momento di scendere in campo da protagonisti, perchè l&#8217;eco di quelle voci si propaghi in tutto il continente.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; giunto per noi il momento di uscire allo scoperto, senza remore o paure, per tracciare insieme la strada di un nuovo avvenire, assieme ai lavoratori e ai compagni di tutti i paesi sconvolti dalla crisi del capitale</p>
<p style="text-align: justify;">Rifondazione Comunista e i Giovani Comunisti hanno l&#8217;obbligo politico di intervenire in prima linea.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo da comunisti il dovere di accettare la sfida del cambiamento per ricostruire dal basso e nella linea dell&#8217;alternatività al capitalismo, quell&#8217;organizzazione e quel progetto politico del quale abbiamo assoluto bisogno per dare forza alle nostre lotte.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; finito il tempo della moderazione e del governismo. O accettiamo questa sfida, oppure siamo destinati all&#8217;estinzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Facciamo come in Grecia! Sciopero generale contro i padroni e il governo!</p>
<p style="text-align: justify;">Fino alla vittoria!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Organizza la tua rabbia, dai forza alla tua lotta. Iscriviti ai Giovani Comunisti</strong></p>
<p style="text-align: justify;">DAVIDE FIORINI</p>
<p style="text-align: justify;">Coordinatore Provinciale Giovani Comuniste/i Trieste</p>
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		<title>I GC di Firenze: &#8220;Insistiamo per una grande mobilitazione popolare&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 19:23:18 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Dai territori]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani Comunisti]]></category>
		<category><![CDATA[Grecia]]></category>

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		<description><![CDATA[Alle 14.00 di oggi abbiamo voluto manifestare la nostra solidarietà ai lavoratori, studenti e pensionati che riempiono le strade della Grecia, in occasione dello sciopero generale di 48 ore. Lo abbiamo fatto con un&#8217;azione simbolica, esponendo uno striscione su Ponte Vecchio, con su scritto “Popoli d&#8217;Europa ribellatevi” e distribuendo duemila volantini tra i passanti. Crediamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-994" style="margin: 4px;" title="parlamentogreco" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/parlamentogreco.jpg" alt="" width="321" height="180" />Alle 14.00 di oggi abbiamo voluto manifestare la nostra solidarietà ai lavoratori, studenti e pensionati che riempiono le strade della Grecia, in occasione dello sciopero generale di 48 ore. Lo abbiamo fatto con un&#8217;azione simbolica, esponendo uno striscione su Ponte Vecchio, con su scritto “Popoli d&#8217;Europa ribellatevi” e distribuendo duemila volantini tra i passanti. Crediamo che il clima sempre più pesante che si sta registrando ad Atene, che da poche ore ha visto morire anche tre persone tra gli scontri, sia direttamente legato alle responsabilità dei banchieri e dei padroni che, coperti dal Fondo Monetario Internazionale, escono indenni dalla crisi, scaricando tutto<span id="more-993"></span> sulle spalle delle classi popolari e del ceto medio-basso. Nonostante il 1 maggio in Italia si sia svolto in un clima ben diverso da quello greco, sarebbe il caso di sottolineare come il nostro Paese si ritrovi davanti ad una disoccupazione giovanile del 25%, al dilagare dell’evasione fiscale e del lavoro precario, alla chiusura di centinaia di fabbriche, al licenziamento di milioni di lavoratori, al taglio dei salari. Ignorare il problema e pensare che la Grecia sia in una situazione che non ha niente a che fare con l&#8217;Unione Europea e gli altri Paesi significa non affrontare la realtà. E’ urgente l’unione di tutti i lavoratori europei per sconfiggere questa tendenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Così come abbiamo fatto questo pomeriggio, insisteremo per la creazione di una mobilitazione popolare che riunisca la sinistra anticapitalista europea, attraverso il coinvolgimento diretto del mondo del lavoro, degli studenti e dell&#8217;associazionismo, contro ogni forma di sfruttamento.</p>
<p style="text-align: justify;">ANDREA MALPEZZI<em><br />
Segretario Provinciale Rifondazione Comunista &#8211; Firenze</em></p>
<p style="text-align: justify;">DMITRIJ PALAGI<br />
<em>Coordinatore Provinciale Giovani Comunisti/e &#8211; Firenze<br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;">5 Maggio 2010<em><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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