Categoria: Dai territori

Il dissenso non si arresta. La vostra repressione non ci fermerà!

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di Giovani Comuniste/i – Bologna

Oggi 30 Gennaio 2012 siamo scesi, con centinaia di altri studenti, nelle strade di Bologna dando vita ad un corteo per protestare contro la laurea honoris causa al presidente Napolitano.

Non serve né ricordare né giustificare le motivazioni della contestazione al Presidente della Repubblica, complice dell’istituzione dei CPT quando era ministro dell’Interno e, da Presidente, della legge Gelmini e di tutte di tutte le leggi che hanno portato alla distruzione del mondo dell’università e del lavoro e non ultimo, colpevole in prima persona del vergognoso insediamento del governo Monti, un governo privo di legittimità popolare formato da quella casta di banchieri che ha portato tutta l’Europa e il mondo intero all’attuale

Caro sindaco Stefàno, a Taranto i giovani ci sono

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di Giovani Comuniste/i – Taranto

“Un tempo  primi a guardare, cercare e trovare la strategia per decidere ed agire per esortare la cittadinanza attiva erano proprio gli studenti. Le proteste trovavano contenuti e sostanza tra i banchi dell’università e subito dopo nei licei per poi approdare in assemblea o in piazza a fianco dei lavoratori in un civile dibattito.
Il mio augurio e che questo silenzio sia dovuto ad una pausa di riflessione: insomma sono sicuro che non sia una vera assenza di passioni sociali e di  distanza dal “bene comune”.”

Solidarietà agli arrestati No TAV

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di Andrea Salutari e Andrea Procopio

Questa notte è avvenuto il blitz della polizia che ha portato all’arresto di 26 militanti no tav e diversi obblighi di dimora in tutta Italia, per gli scontri avvenuti il 3 Luglio durante la grande manifestazione nazionale no tav contro il non-cantiere di Chiomonte, noi abbiamo documentato la nostra verità n questo reportage (link) Dopo la militarizzazione della Val di Susa si è deciso di attuare la criminalizzazione di qualsiasi forma di resistenza alla distruzione di un intero territorio relativamente alla realizzazione di un’opera dissennata e speculativa qual è la Tav. Tra gli arrestati Guido Fissore, consigliere comunale di Villarfocchiardo (valle di susa) da

Chiediamo con forza le dimissioni di Alemanno

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Alemanno da giovane era un frequentatore della sede MSI di via Acca Larenzia a Roma e conosceva bene la famiglia Giannotta, tenutaria e testimonial di quella sede. Carlo, il pater familias, e due figli Fabio e Mirko.
Fabio si contraddistingue per una serie di rapine e scassinamenti, l’ultimo 5 anni fa con il botto dello spacco alla gioielleria con Nuccetelli. Mirko pure lui ha un passato lontano di furti a gioiellerie.
Alemanno purtroppo per i romani viene eletto Sindaco e nomina Mirko Giannotta, diventato impiegato dell’AMA, a dirigere il decoro urbano, con il compito di pulire i muri di Roma di manifesti abusivi e di scritte. Il bravo Mirko però “tende” a non cancellare le svastiche di cui pullula Roma né a rimuovere i manifesti lugubri e clandestini di commemorazione di killer dei NAR.
Alemanno da Sindaco dice che ci sono troppe pistole e armerie in mano alla Mala: un Sindaco tutto law and order. Peccato che l’armeria della Mala trovata dai carabinieri all’Alessandrino a fine 2011 era di Nuccetelli, il compagno di merende di Fabio Giannotta!
E che dire del tentato omicidio a Tivoli, all’inizio dell’anno, dell’impiegato ATAC Francesco Bianco, ex NAR, assunto sotto il Campidoglio retto da Alemanno? Quel Bianco autore di invettive velenose antisemite durante una giornata lavorativa, il 14 dicembre 2110, in ATAC…
Poi in queste ore apprendiamo che Carlo Giannotta, il pater familias, è stato fermato dai Carabinieri del ROS come indiziato per il tentato omicidio di Francesco Bianco, cosa di cui si sospetta anche la complicità del figlio Fabio… Di Mirko leggiamo che è stato sottoposto a perquisizione sempre dallo stesso ROS….
La giustizia e le indagini facciano il loro corso, la politica di una opposizione seria e determinata  faccia però il proprio ruolo e chieda le dimissioni di Alemanno, interrompendo ogni logica di accordi anche istituzionali con questo Sindaco. La “fascisteria” cui ogni giorno siamo sottoposti, spesso più come farsa che come sostanza, è impresentabile: liberiamo Roma Bene Comune da questo sonno della Ragione, prima che siano generati i mostri.

CLAUDIO ORTALE
Vicepresidente del consiglio del Municipio ROMA 19 e Capogruppo PRC-FDS

14 gennaio 2012

Le strade e le piazze sono di chi ama

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di GC Palermo

Di fronte ai fatti accaduti lo scorso 13 dicembre a Firenze, l’unica parola che resta scolpita nella mente dei più è la parola «sgomento». Già, lo sgomento e lo sdegno immediato (e forse anche lo stupore, chissà) di chi proprio non riesce a spiegarsi razionalmente come Samb Modou e Diop Mor senegalesi, siano stati uccisi a sangue freddo in pieno giorno da parte del cinquantenne Gianluca Casseri. Prima lo sdegno certo; poi però la rabbia e la lucidità. Questo ennesimo atto criminale, razzista e premeditato non è infatti un’azione isolata, nata da deviazioni improvvise, alterazioni della personalità o possibili turbe psichiche, come molti media si affrettano a riferire. No!

Le ingerenze del PD nelle lotte delle donne

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di Erica Rampini

Il giorno in cui ho preso la tessera di Partito mi sono immediatamente dimessa dal mio ruolo di responsabile locale di UDI (Unione Donne in Italia) di Arezzo, perché ho sempre creduto fortemente nello statuto, considerato da me come una specie di vangelo, dove si diceva a chiare lettere che l’associazione era apartitica. Per me questo era ed è un valore aggiunto, poiché credo fermamente che la politica delle donne non debba essere vista né da destra né da sinistra ma solo esclusivamente dagli occhi femminili. La mia tessera non esclude però la mia militanza, che spero possa essere più attiva e partecipata di prima, come non verrà

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