<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Giovani Comunisti/e &#187; Politica interna</title>
	<atom:link href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/category/politica-interna/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress</link>
	<description>pace, lavoro, giustizia sociale, diritti e libertà</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Sep 2010 13:34:06 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>Nessuna incoerenza: scardinare il bipolarismo per definire l&#8217;alternativa</title>
		<link>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/nessuna-incoerenza-scardinare-il-bipolarismo-per-definire-lalternativa.html</link>
		<comments>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/nessuna-incoerenza-scardinare-il-bipolarismo-per-definire-lalternativa.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 19:15:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica interna]]></category>
		<category><![CDATA[centrosinistra]]></category>
		<category><![CDATA[destra]]></category>
		<category><![CDATA[FdS]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Rifondazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/?p=1421</guid>
		<description><![CDATA[In risposta a Matteo Iannitti, di Danilo Borrelli Caro Matteo, sento il dovere di rispondere ad alcune obiezioni che muovi al mio articolo proprio per liberare il dibattito interno da eventuali errori di interpretazione o da caricature di posizioni altrui: tutto ciò non farebbe bene né alla discussione né alla proficua dialettica tra compagni. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align: justify;"><em><a class="lightbox" title="boscorosso" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/boscorosso.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1422" style="margin: 4px;" title="boscorosso" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/boscorosso.jpg" alt="" width="205" height="200" /></a>In risposta a Matteo Iannitti,<strong> di</strong> <strong>Danilo Borrelli</strong> </em>Caro Matteo, sento il dovere di rispondere ad alcune obiezioni che muovi al mio articolo proprio per liberare il dibattito interno da eventuali errori di interpretazione o da caricature di posizioni altrui: tutto ciò non farebbe bene né alla discussione né alla proficua dialettica tra compagni.<br />
La critica maggiore che mi muovi è quella di sostenere posizioni “inconciliabili, profondamente contraddittorie se non demenziali” tra l’analisi del mio articolo e la proposta politica. Non mi sembrano parole di poco conto e per questo credo di meritarmi la possibilità di argomentare ulteriormente il mio pensiero, anche se in maniera schematica.<span id="more-1421"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Forse è utile ribadire brevemente quanto ho scritto.</p>
<p style="text-align: justify;">Assistiamo ad un quadro mutevole dello scenario politico italiano, a contraddizioni nell’attuale maggioranza di governo, ad un riposizionamento dei poteri forti di questo Paese, ad evoluzioni anche nel campo del centrosinistra e della sinistra.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto questo agisce prevalentemente sul piano istituzionale e in “minore” e differente direzione su quello sociale. Per ragioni di spazio purtroppo sono costretto a soffermarmi solo sul primo aspetto di questo ragionamento.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ all’ordine del giorno una lacerazione, e forse la definitiva implosione, dell’attuale maggioranza di governo, occasione da cogliere subito. Di fronte a tutto questo bisogna agire su due terreni strettamente connessi: quello istituzionale e quello sociale. Sono profondamente convinto, infatti, che nessuna “alchimia politicista” possa essere sufficiente a farci uscire da questa nefasta seconda Repubblica.</p>
<p style="text-align: justify;">Detto questo, scorgo delle disponibilità (attenzione: da verificare e valutare) in alcune parti o forze del centrosinistra, per lavorare assieme su un’ipotesi di salvaguardia Costituzionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Tesi che a ben vedere da tempo propone lo stesso Partito della Rifondazione Comunista: invito a leggere a tal proposito gli interventi del segretario Ferrero ed i deliberati degli organismi dirigenti del Partito, Cpn in primis.</p>
<p style="text-align: justify;">Non solo. Se leggi bene il mio articolo ti accorgerai che evidenzio la necessità di “scardinare l’attuale impianto istituzionale”, cosa ben diversa dalla coalizione di “salvaguardia istituzionale” di cui io e altri, secondo quanto scrivi tu, vorremmo essere parte!</p>
<p style="text-align: justify;">Questa è appunto la proposta di chi sostiene ipotesi di governi tecnici o di salute pubblica, personaggi sicuramente non interessati a scardinare la seconda Repubblica ma banalmente a ridefinire la collocazione dei poteri forti per un nuovo assetto governativo saldamente imperniato sul bipolarismo e sulla logica dell’alternanza tra coalizioni sempre più omogenee.</p>
<p style="text-align: justify;">Rimango altresì perplesso da una parte del tuo ragionamento sul governo tecnico: pensi veramente sia auspicabile un’ipotesi di governo a guida Tremonti che si ponga l’obiettivo di definire una legge elettorale? E pensi veramente che la direzione di questa legge elettorale possa essere quella di un sistema proporzionale? (per inciso la mia proposta è quella di un sistema proporzionale puro). Non so quali elementi ti persuadono positivamente in questa direzione; io in un eventuale accordo tra le attuali forze parlamentari vedrei solo l’ennesimo inciucio, senza nessuno sbocco progressivo, nemmeno sul terreno della legge elettorale, tra le forze responsabili del degrado politico, sociale e morale di questo Paese e magari il preludio ad una grossa coalizione di chiaro stampo antipopolare.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo, e per mandare realmente a casa il governo Berlusconi, penso si debba votare prima possibile.</p>
<p style="text-align: justify;">E vengo quindi al nocciolo della questione. Io rivendico la linearità di un ragionamento per cui tatticamente si vede la possibilità tramite una chiara alleanza elettorale di centrosinistra di agire per mutare l’attuale quadro politico-istituzionale pur ribadendo l’impossibilità ad oggi di costruire con le stesse forze un governo comune. Un’impossibilità, si badi bene, non ideologica, ma dettata dalle profonde differenze che ancora persistono tra noi e le altre forze del centrosinistra su temi politici dirimenti. Per questo, per gli esili attuali rapporti di forza tra noi e le forze moderate di questa eventuale alleanza elettorale, per non ripetere gli errori di valutazione che ci hanno spinto ad entrare nel governo Prodi, penso che l’unica soluzione percorribile sia quella di un’alleanza di salvaguardia Costituzionale, all’interno della quale poi si definirà una coalizione di governo, lasciando a noi la libertà di decidere di non sostenerla.</p>
<p style="text-align: justify;">Da questo punto di vista, infatti, nemmeno condivido le tue valutazioni su una collocazione alla nostra sinistra di Vendola, Veltroni, De Magistris e Di Pietro: oltre ad avere dei diversi referenti di classe, forse ti è sfuggito che queste forze politiche praticano quotidiane aperture a destra, in direzione dell’Udc e di Fini, cosa nefasta, da scongiurare e contrastare.</p>
<p style="text-align: justify;">In conclusione, colgo il tuo invito a discuterne in maniera più approfondita durante il nostro campeggio. Sicuramente in quella sede avremo modo di confrontarci tutti assieme e perché no di accorgerci che le sfumature di linea politica che ci “dividono” sono meno importanti del progetto strategico che ci unisce.</p>
<p style="text-align: justify;">DANILO BORRELLI<br />
26 Agosto 2010</p>
<p style="text-align: justify;">PS: chiedo scusa alle compagne e ai compagni che assisteranno all’ennesima querelle su questo sito. Nella speranza che anche le nostre modalità di funzionamento, come l’attuale quadro istituzionale e sociale, si modifichino prima possibile. Anche in questo caso, forse sarebbe utile partire da noi, dando l’esempio.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/nessuna-incoerenza-scardinare-il-bipolarismo-per-definire-lalternativa.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fuori Berlusconi, tutti in piazza! W la Costituzione</title>
		<link>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/fuori-berlusconi-tutti-in-piazza-w-la-costituzione.html</link>
		<comments>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/fuori-berlusconi-tutti-in-piazza-w-la-costituzione.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 18:32:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica interna]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Camilleri]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[Don Gallo]]></category>
		<category><![CDATA[Margherita Hack]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Flores D'Arcais]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/?p=1417</guid>
		<description><![CDATA[Firma l&#8217;appello di Andrea Camilleri, don Andrea Gallo, Paolo Flores d&#8217;Arcais, Margherita Hack Il carattere eversivo dell’azione di Berlusconi è ormai dichiarato, la sua volontà di assassinare la Costituzione nata dalla Resistenza è costantemente esibita. Per difendere la Repubblica è necessario che l’Italia civile faccia sentire unanime la sua voce. A questa Italia che vuole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><a class="lightbox" title="viavia" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/viavia.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1418" style="margin: 4px;" title="viavia" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/viavia.jpg" alt="" width="270" height="200" /></a><strong><a href="http://temi.repubblica.it/micromega-appello/?action=vediappello&amp;idappello=391171" target="_blank">Firma l&#8217;appello</a> </strong>di Andrea Camilleri, don Andrea Gallo, Paolo Flores d&#8217;Arcais, Margherita Hack</em><br />
Il carattere eversivo dell’azione di Berlusconi è ormai dichiarato, la sua volontà di assassinare la Costituzione nata dalla Resistenza è costantemente esibita. Per difendere la Repubblica è necessario che l’Italia civile faccia sentire unanime la sua voce.<br />
A questa Italia che vuole rinascere dalle macerie in cui l’ha precipitata un regime di cricche chiediamo di scendere in piazza al più presto, l’ultimo sabato di settembre o il primo di ottobre, per una grande manifestazione nazionale a Roma. <span id="more-1417"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ci rivolgiamo a tutte le associazioni, i club, le testate, i siti, i gruppi “viola”, a tutti i cittadini che si riconoscono nei valori della Costituzione e nella volontà di realizzarli compiutamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci rivolgiamo al mondo della cultura, della scienza, dello spettacolo, a tutte le personalità che hanno il privilegio e la responsabilità della visibilità pubblica, perché si impegnino tutti, individualmente e direttamente, alla realizzazione di una indimenticabile giornata di passione civile.</p>
<p>FUORI BERLUSCONI REALIZZIAMO LA COSTITUZIONE VIA I CRIMINALI DAL POTERE RESTITUIRE LE TELEVISIONI AL PLURALISMO ELEZIONI DEMOCRATICHE</p>
<p>Andrea Camilleri<br />
Paolo Flores d’Arcais<br />
Don Andrea Gallo<br />
Margherita Hack</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/fuori-berlusconi-tutti-in-piazza-w-la-costituzione.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mai alleati di chi vogliamo distruggere</title>
		<link>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/mai-alleati-di-chi-vogliamo-distruggere.html</link>
		<comments>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/mai-alleati-di-chi-vogliamo-distruggere.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 18:19:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica interna]]></category>
		<category><![CDATA[centrosinistra]]></category>
		<category><![CDATA[Rifondazione Comunista]]></category>
		<category><![CDATA[UDC]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/?p=1411</guid>
		<description><![CDATA[Una risposta a Danilo Borrelli. Di Matteo Iannitti Caro Danilo, certamente non è semplice affrontare gli avvenimenti che accadono in questi giorni, come tu stesso affermi, in continua modificazione ed evoluzione. Hai il merito di aver messo nero su bianco un elemento nuovo di analisi, protagonista di tante discussioni ma ancora non così chiaramente esposto: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><a class="lightbox" title="alleanzecom" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/alleanzecom.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1412" style="margin: 4px;" title="alleanzecom" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/alleanzecom.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a>Una risposta a Danilo Borrelli.</em> <strong><em>Di Matteo Iannitti</em></strong> Caro Danilo, certamente non è semplice affrontare gli avvenimenti che accadono in questi giorni, come tu stesso affermi, in continua modificazione ed evoluzione. Hai il merito di aver messo nero su bianco un elemento nuovo di analisi, protagonista di tante discussioni ma ancora non così chiaramente esposto: la ricollocazione del padronato del nostro Paese e i conseguenti stravolgimenti del quadro politico.<br />
Le insofferenze di Confindustria, le pesanti irritazioni delle gerarchie ecclesiastiche, l&#8217;imbarazzo dei partners internazionali per la vicinanza di Berlusconi a Putin e Gheddafi e l&#8217;inquietante autonomizzazione della FIAT di Marchionne dal resto del quadro politico<span id="more-1411"></span>, istituzionale, sindacale e categoriale. Sintomo quest&#8217;ultimo dell&#8217;assoluta inconsistenza dell&#8217;attuale classe politica. E poi la rottura dei finiani, le mosse di Rutelli, i lanci di Fioroni, la rabbia repressa di Pisanu, il nuovo protagonismo di Montezemolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Hai evidenziato anche un altro fattore, al centro anche della nostra vincente campagna elettorale del 2006: non basta abbattere Berlusconi, occorre rompere il Berlusconismo. Occorre una inversione di tendenza rispetto alla precarizzazione del lavoro, la politica estera belligerante, la riduzione dei salari, l&#8217;accanimento contro i migranti, la dissoluzione dei diritti, lo smantellamento dello stato sociale, la privatizzazione e la riduzione di risorse all&#8217;istruzione pubblica. Tratti determinanti delle politiche italiane degli ultimi 30 anni, incentivate da governi pre-berlusconiani e inter-berlusconiani. Centrosinistra incluso.</p>
<p style="text-align: justify;">Giungi tuttavia a due conclusioni, a mio parere, assolutamente inconciliabili e profondamente contraddittorie, se non demenziali. Da un lato ragioni, nel lungo termine, di una sinistra di classe svincolata rispetto a coalizioni moderate. Concetto giusto ed ampiamente condivisibile ed auspicabile. Dall&#8217;altro però ti appiattisci su posizioni poco condivisibili del Partito che ci vorrebbero alleati di una coalizione di “salvaguardia istituzionale”. Insomma quella proposta lanciata da Bersani e rilanciata da Franceschini di una coalizione ampia utile solo a sconfiggere Berlusconi. Tale conclusione azzera l&#8217;audace e intelligente premessa del tuo ragionamento e ti pone in contraddizione rispetto alla seria valutazione sul “vero nemico da abbattere”. Da un lato attacchi il PD, l&#8217;IDV e SeL (anche se non mi risultano disponibilità di Vendola ad appoggiare coalizioni così ampie) perchè propongono un Governo Tecnico anche a guida Tremonti, giusto per cambiare la legge elettorale. Dall&#8217;altro proponi una larga coalizione, con noi dentro, magari a guida Montezemolo, Casini o Bersani, proprio per cambiare la legge elettorale. Proprio con l&#8217;obiettivo di abbandonare il menopeggismo dovremmo appoggiare Montezemolo, allearci con Casini e Lombardo e chissà Fini, piuttosto che seguire senza alcun coinvolgimento e responsabilità un Tremonti premier di transizione? Parliamo di fantapolitica è chiaro, e da un certo punto di vista è anche sbagliato fare processi alle intenzioni, senza nemmeno dati certi.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia questa posizione dà la misura di quanto straccione sia diventato il nostro approccio alle elezioni. L&#8217;unico modo di sconfiggere il bipolarismo è costruire un&#8217;alternativa seria che prenda tanti voti e renda inadeguato l&#8217;attuale sistema elettorale. L&#8217;ha fatto Casini nel 2008 e in alcune regioni, lo stanno facendo coloro che sognano un grande centro.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiedono forse l&#8217;allargamento del podio gli atleti che arrivano quarti o quinti? Sarei entusiasta di condurre una battaglia per una legge elettorale proporzionale pura, senza alcun sbarramento. Ma noi proponiamo addirittura uno sbarramento al 5%, su modello tedesco, più alto dell&#8217;attuale, almeno alla camera.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi sembra infine superfluo informare, tutte e tutti, che la nostra conferenza nazionale ha approvato un odg contro qualsiasi accordo, anche solo elettorale, con l&#8217;UDC. La nostra organizzazione può fare errori certo, ma non può in alcun modo smentire ed annichilire il voto esplicito dei suoi iscritti. L&#8217;ipotesi di una santa alleanza con coloro che abbiamo l&#8217;ambizione di distruggere deve vedere la nostra ferma opposizione, altro che appoggio. A meno che l&#8217;unico obiettivo del nostro agire politico sia rimuovere dal suo incarico Berlusconi. Ma a questo punto militerei nell&#8217;Italia dei Valori o meglio mi iscriverei subito a Generazione Italia e mi abbonerei a FareFuturo.</p>
<p style="text-align: justify;">La linea politica condotta fin qui da Rifondazione Comunista e dalla Federazione della Sinistra sicuramente non ci permette, con serietà e credibilità, di presentarci da soli alle prossime elezioni. Ma da questo a farci scavalcare a sinistra, con proposte certamente più credibili, da Vendola , Veltroni, De Magistris e Di Pietro che evidenziano l&#8217;impossibilità di creare una larghissima coalizione e che vogliono costruire un programma di alternativa alla destra e al grande centro, ce ne vuole.</p>
<p style="text-align: justify;">Penso che la maturità della nostra struttura giovanile, anche in vista delle importanti discussioni che avremo al campeggio, si dimostrerà se riusciremo a svincolarci, con coraggio, da scelte sbagliate che sta facendo il nostro Partito e la Federazione della Sinistra.</p>
<p style="text-align: justify;">MATTEO IANNITTI<br />
Coordinamento nazionale Giovani Comuniste/i</p>
<p style="text-align: justify;">24 Agosto 2010</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/mai-alleati-di-chi-vogliamo-distruggere.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Berlusconi, i poteri forti e il ruolo della sinistra di classe</title>
		<link>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/berlusconi-i-poteri-forti-e-il-ruolo-della-sinistra-di-classe.html</link>
		<comments>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/berlusconi-i-poteri-forti-e-il-ruolo-della-sinistra-di-classe.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 13:35:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica interna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/?p=1406</guid>
		<description><![CDATA[di Danilo Borrelli Assistiamo ad una fase mutevole dello scenario politico italiano. L’attuale maggioranza di governo è quotidianamente attraversata da fibrillazioni che investono il vero collante di una coalizione che domina (seppur a fasi alterne) da più di quindici anni lo scenario politico del Paese; questo collante, che sta venendo meno, è proprio Silvio Berlusconi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="liberarsidiberk" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/liberarsidiberk.gif"><img class="size-full wp-image-1407 alignright" style="margin: 4px;" title="liberarsidiberk" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/liberarsidiberk.gif" alt="" width="200" height="251" /></a><em><strong>di Danilo Borrelli</strong></em> Assistiamo ad una fase mutevole dello scenario politico italiano. L’attuale maggioranza di governo è quotidianamente attraversata da fibrillazioni che investono il vero collante di una coalizione che domina (seppur a fasi alterne) da più di quindici anni lo scenario politico del Paese; questo collante, che sta venendo meno, è proprio Silvio Berlusconi.</p>
<p style="text-align: justify;">Quella che si svolge in questi giorni, lungi dall’essere una sollevazione morale (!) contro l’attuale Presidente del Consiglio e la sua banda di ossequiosi alleati, è una guerra fratricida per la successione ad un Premier, che sembra avere perso parte dell’appoggio di quei poteri forti che in tutti questi anni ne hanno sostenuto una leadership unanimemente riconosciuta.<span id="more-1406"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Gianfranco Fini, giocando in anticipo, tenta di sondare l’eventuale consenso ad un’ipotesi di gestione del Paese che soddisfi gli interessi delle imprese e più in generale del capitale, eliminando l’imbarazzo legato alla ormai consumata figura di Berlusconi, da cui anche parte della borghesia sembra convinta di voler prendere le distanze: si pensi ad esempio alle prese di posizione di Avvenire (Vaticano) e di una parte del mondo imprenditoriale legata a Montezemolo (Confindustria). Per questo l’ipotesi finiana trova orecchie attente nell’Udc di Casini e in quella parte di centro moderato di estrazione democristiana già in rotta di collisione con il Pd.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse è utile capire cosa si annida dietro questi movimenti e soprattutto quali potrebbero essere gli scenari prefigurabili sul medio e lungo periodo, partendo da una necessaria considerazione: se la figura di Berlusconi e il suo ruolo guida della coalizione di centrodestra è in crisi, la stessa cosa non può dirsi né per il berlusconismo quale metodo di gestione del potere né per i principi economici che quotidianamente ispirano l’attuale esecutivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo non stupiscono le dichiarazioni di larga parte delle attuali opposizioni parlamentari (dal Pd all’Idv) disponibili a ragionare su un governo tecnico successivo a quello Berlusconi. Forse ci lascia più interdetti il fatto che una proposta più o meno analoga venga anche da SeL per bocca del suo portavoce, Nichi Vendola.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ipotesi di un governo tecnico, magari proprio a guida Tremonti (proposto dallo stesso Pd!), infatti, non intaccherebbe il motivo reale del perdurare della forza di Berlusconi, né ovviamente produrrebbe quella necessaria inversione di tendenza in una politica economica responsabile delle cause e degli effetti dell’attuale crisi economica.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi pensa che il solo problema della democrazia italiana sia rappresentato dalla figura di un Presidente del Consiglio particolarmente impresentabile, commette un serio errore di valutazione: Berlusconi non rappresenta un’anomalia in un sistema comunque funzionante, egli è il prodotto strutturale di un sistema politico-istituzionale che fa della riduzione della rappresentanza e della democrazia, della commistione tra potere economico-politico con pezzi della criminalità organizzata, condizioni funzionali alla propria esistenza. Un sistema che si fonda sul populismo, su una società passivizzata e anestetizzata da un apparato mediatico connivente o asservito alle politiche liberiste, che plasma consenso, reprime conflitto, inibisce ed espelle i temi del malessere sociale dal dibattito pubblico del Paese. Un potere politico che persegue una spietata politica di classe (a favore di padroni, banchieri e speculatori) contro il mondo del lavoro e i diritti dei lavoratori. Un governo che tenta quotidianamente di rendere carta straccia quel compromesso dinamico e progressivo rappresentato dalla Costituzione antifascista attuando un progetto eversivo che va arrestato prima possibile.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ in questo contesto che vanno inserite le reazioni del mondo politico ad una situazione sicuramente in evoluzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Su questo proviamo a mettere dei punti fermi.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi crediamo che questo governo vada fatto cadere prima possibile, sulla spinta dell’opposizione sociale e anche sfruttando le difficoltà che l’attuale maggioranza si trova a vivere.</p>
<p style="text-align: justify;">Le politiche antipopolari perseguite fino ad ora, infatti, stanno facendo talmente tanti danni che sarebbe irresponsabile non tenere in dovuta considerazione il persistere di questo governo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo va lanciata subito un’offensiva politica e sociale che si ponga l’obiettivo, alle prossime elezioni, di sconfiggere il centrodestra. Una coalizione democratica, di salvaguardia istituzionale che definisca come prioritario lo scardinamento dell’impianto costitutivo di questa seconda repubblica: rottura del bipolarismo, legge sul conflitto di interessi e più in generale sull’accesso al sistema informativo-mediatico, e soprattutto un sistema elettorale proporzionale che ridia valore ad una reale partecipazione democratica alla vita politica. Per tutto questo, e per liberare la sinistra dal perenne ricatto del “voto utile” e della logica del sostegno al “meno peggio”,  è necessario battersi per scardinare l’attuale impianto istituzionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Detto questo, è evidente che l’azione di un eventuale altro governo non si potrebbe esaurire in questi pur importanti punti programmatici. La crisi di sistema che ci troviamo ad affrontare necessita di risposte strutturali, di sinistra, che ridiano centralità al mondo del lavoro ed abbattano sia le controriforme della destra, sia il quotidiano attacco allo stato sociale. Su questi elementi, proprio per le profonde differenze che esistono anche all’interno di un’ipotetica coalizione di centrosinistra, non ci sembra ci siano le condizioni per un accordo organico comune di governo del Paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Troppe le distanze dalla maggior parte di un centrosinistra che su temi di fondo quali la politica economica, sociale, estera (solo per fare qualche esempio) risponde ad interessi opposti rispetto a quelli dei settori popolari, nostri referenti di classe.</p>
<p style="text-align: justify;">La via politica da perseguire si fa quindi stretta e pericolosa e necessita di un’azione su più fronti, da quello istituzionale a quello sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">Da tempo abbiamo investito nella necessità di declinare la nostra linea politica, e la relativa pratica quotidiana, all’interno della società, nel vivo delle lotte e dei conflitti, rifuggendo dall’approccio fuorviante di chi anche a sinistra pensa che il cambiamento possibile e auspicabile, possa realizzarsi solo nei contesti istituzionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Per noi non è così. Una sinistra utile e il dispiegarsi di una ipotesi comunista di trasformazione della società vivono solo se, accanto all’azione istituzionale, vengono declinate all’interno del conflitto sociale. Ed in questa battaglia per fortuna non siamo soli.</p>
<p style="text-align: justify;">La tenace resistenza dei lavoratori e delle lavoratrici che in questi mesi hanno lottato e continuano a battersi contro gli effetti delle politiche liberiste, deve vivere un salto di qualità. E’ solo nella consapevolezza di un movimento di classe di chiaro stampo anticapitalista, in grado di definire un blocco storico alternativo tanto al centrodestra, quanto alle politiche interclassiste del centrosinistra, che passa la strada per una reale alternativa di società.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro delicatissimo compito è quello di non tradire queste aspettative, di legare la questione democratica al protagonismo sociale e politico delle classi lavoratrici.</p>
<p style="text-align: justify;">Rifuggendo dal settarismo o dal governismo di chi scindendo questi due ambiti nega la possibilità per i lavoratori e le lavoratrici di influire sulla vita politica del Paese.</p>
<p style="text-align: justify;">La manifestazione del 16 ottobre della Fiom, sull’onda lunga della resistenza operaia di Pomigliano, rappresenta un punto centrale per la definizione di un blocco storico in grado di influire sul Paese. Nostro dovere è sostenere queste legittime rivendicazioni per definire un orizzonte politico realmente rivoluzionario.</p>
<p style="text-align: justify;">DANILO BORRELLI<br />
Coordinamento nazionale Giovani Comuniste/i</p>
<p style="text-align: justify;">24 Agosto 2010</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/berlusconi-i-poteri-forti-e-il-ruolo-della-sinistra-di-classe.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Per una unità democratica contro ogni forma di razzismo</title>
		<link>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/per-una-unita-democratica-contro-ogni-forma-di-razzismo.html</link>
		<comments>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/per-una-unita-democratica-contro-ogni-forma-di-razzismo.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 22:40:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Politica interna]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[FdS]]></category>
		<category><![CDATA[Lega Nord]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Varese]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/?p=1371</guid>
		<description><![CDATA[di Valerio Todeschini Varese, giovedì 22 luglio scorso, una ragazza viene insultata e picchiata sull’autobus perchè si lamenta del caldo. E le viene gridato  “sporca negra, negra di merda”. Un atto, l’ennesimo purtroppo, che ci da il senso di come nella città giardino ormai sempre più si sta insinuando una sorta di razzismo diffuso, strisciante, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong><a class="lightbox" title="RosaParks" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/RosaParks.jpg"><img class="size-full wp-image-1372 alignright" style="margin: 4px;" title="RosaParks" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/RosaParks.jpg" alt="" width="237" height="180" /></a>di Valerio Todeschini </strong></em>Varese, giovedì 22 luglio scorso, una ragazza viene insultata e picchiata sull’autobus perchè si lamenta del caldo. E le viene gridato  “sporca negra, negra di merda”. Un atto, l’ennesimo purtroppo, che ci da il senso di come nella città giardino ormai sempre più si sta insinuando una sorta di razzismo diffuso, strisciante, che diventa una giustificazione per gli atti più brutali, verso chi è ritenuto diverso (sia dal punto di vista razziale che sessuale). Varese, la Lombardia, che dal punto di vista<span id="more-1371"></span> economico dovrebbero essere, e probabilmente lo sono,  il ponte dell’Italia intera verso il resto del mondo, a livello sociale invece si chiude sempre di più. Si chiude verso le altre etnie, verso gli immigrati, verso chi è portatore di idee diverse e di stili di vita diversi.</p>
<p style="text-align: justify;">Non riusciamo ad aprirci, a capire che la multiculturalità può essere una risorsa. Guardiamo città come Londra, New York, l’esempio più calzante e famoso di città globali. Lì la multiculturalità, nonostante problematiche che persistono (anche gravi), è stata messa a valore. La città si è aperta ai processi globali, sapendo ad esempio coagulare le diverse culture creando qualcosa di nuovo e importante che dia il senso di un’immagine veramente globale, a partire dall’economia fino alle arti. Qui invece a Milano facciamo l’EXPO e chiudiamo le Kebabberie, poniamo seri limiti alla contaminazione tra culture diverse.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo grazie alla poca lungimiranza della classe politica che ci governa: ci riferiamo ovviamente a PDL e LEGA NORD. Questi due partiti non solo non fanno niente per invertire questa tendenza di chiusura verso il diverso (a una settimana dal fatto citato all’inizio rimane un silenzio assordante, quello dei due partiti che governano questa provincia), che piano piano porta all’aumentare del razzismo diffuso nella società, ma anzi cavalcano i sentimenti più beceri e pericolosi che esistono tra il popolo. La politica ha pesanti responsabilità, con la loro propaganda questi due partiti sdoganano e legittimano atteggiamenti come quello descritto all’inizio, quando Maroni afferma che “con gli immigrati bisogna essere più cattivi” da una giustificazione alla società per mettere in atto questi comportamenti, di picchiare una ragazza sul pullman perchè si lamenta per il caldo, di uccidere un ragazzo perchè ruba due biscotti in un bar a Milano.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal Governo alle Giunte comunali questa destra legittima e cavalca la guerra tra i poveri, anzi la fa crescere, approfittando della crisi economica. Guardiamo cos’è successo l’anno scorso, nel 2009, l’anno di massima crisi. Mentre si licenziavano decine di migliaia di lavoratori nel mondo, le 500 aziende più ricche aumentavano del 335% i loro profitti, le più grandi multinazionali hanno aumentato quest’ultimi del 210%. Questa crisi l’hanno pagata i più deboli: i lavoratori, i pensionati, i precari. E in Italia? Mentre in Italia si attaccano le pensioni senza dire che il 49% dei pensionati prende meno di 500 euro, il 64% di chi possiede uno yacht dichiara di essere un nullatenente. Il Ministero delle Finanze  ci dice che l’evasione in Italia è pari a 120 MIliardi di Euro. Davanti a tutto questo il Governo Berlusconi attua una manovra iniqua, che fa pagare la crisi alle fasce più deboli: dopo questa Finanziaria chi è senza lavoro e aspetta la pensione di vecchiaia la prenderà dopo un anno e quindi ci rimetterà 550 euro al mese, che per 13 mensilità fa 7550 euro. Ecco cosa fa questa destra! Fa pagare la crisi ai più deboli, ai pensionati, ai precari; ma contemporaneamente dice a quest’ultimi che stanno peggio perchè ci sono gli stranieri (che pagano i contributi e quindi le pensioni ai nostri anziani, soldi che probabilmente non vedranno perchè una volta finito di lavorare torneranno nel loro paese d’origine), perchè c’è chi ci ruba il lavoro; quando loro fanno in modo di peggiorare le nostre condizioni di vita, quando affermano che Marchionne può tranquillamente spostare la produzione FIAT in Serbia senza nemmeno curarsi di tutti i soldi che i contribuenti italiani hanno versato nelle casse di quell’azienda. Ecco qual è il binomio di questa destra, tagliare sulle fasce più deboli e dare la colpa a quelli che stanno peggio, ecco cosa fa.</p>
<p style="text-align: justify;">Alimentano quindi così il razzismo, gli creano il terreno politico per crescere. In tutto questo Berlusconi afferma che vuole cambiare la Costituzione. Ma in quale direzione? Mi sembra che se queste sono le premesse, il senso è uno: togliere quelle parti che ancora difendono le classi più povere, e togliere quegli elementi che ancora pongono un freno al razzismo dilagante su cui questa destra cresce. Noi crediamo che questo progetto vada fermato. Crediamo che davanti a tutto questo la sinistra deve avere il coraggio di impostare una battaglia unitaria con tutti quei soggetti, politici e sociali, che ancora fanno della lotta contro il razzismo uno dei loro punti fondamentali.<br />
Bisogna unire tutte le forze democratiche in questa battaglia per difendere la nostra costituzione. La Federazione della Sinistra, che unisce (finalmente) diverse anime della sinistra, è pronta da subito a confrontarsi su questo terreno, contro ogni forma di razzismo, per la salvaguardia dei valori fondamentali contenuti nella nostra Costituzione nata da quella bellissima lotta contro il fascismo che si chiama Resistenza.</p>
<p style="text-align: justify;">VALERIO TODESCHINI</p>
<p style="text-align: justify;">29 Luglio 2010</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/per-una-unita-democratica-contro-ogni-forma-di-razzismo.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giovani PD: campeggio con la Meloni. A quando Storace e Rauti?</title>
		<link>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/giovani-pd-campeggio-con-la-meloni-a-quanto-storace-e-rauti.html</link>
		<comments>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/giovani-pd-campeggio-con-la-meloni-a-quanto-storace-e-rauti.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 22:47:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica interna]]></category>
		<category><![CDATA[fascisti]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgia Meloni]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani Democratici]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/?p=1364</guid>
		<description><![CDATA[di Simone Oggionni Sarà che i giornali d’estate sono a corto di notizie e così danno spazio praticamente a tutto, sarà che l’estate è la stagione dei campeggi e delle feste delle varie organizzazioni di partito. Sta di fatto che ieri l’Unità ha realizzato una super-intervista al segretario nazionale dei giovani del Partito Democratico, Fausto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="melonifas" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/melonifas.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1365" style="margin: 4px;" title="melonifas" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/melonifas.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a><strong><em>di Simone Oggionni</em></strong> Sarà che i giornali d’estate sono a corto di notizie e così danno spazio praticamente a tutto, sarà che l’estate è la stagione dei campeggi e delle feste delle varie organizzazioni di partito. Sta di fatto che ieri l’Unità ha realizzato una super-intervista al segretario nazionale dei giovani del Partito Democratico, Fausto Raciti con, in oggetto, niente popò di meno che il campeggio estivo dei Giovani Democratici.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché ne scriviamo? Non solo perché, con un po’ di soddisfazione, possiamo tranquillamente dire che il nostro appuntamento sarà più partecipato (e pure più lungo: una settimana invece di tre giorni) di quello dei Giovani Democratici. Che, vorremmo ricordarlo, hanno <span id="more-1364"></span>alla spalle in una misura stratosferica amministrazioni locali, soldi, sedi, funzionari e quant’altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Al di là di questo, quello che colpisce è la scelta di Raciti di invitare ad un dibattito Giorgia Meloni (ministro del governo Berlusconi), definita “una interlocutrice” e di rifiutarsi contestualmente di invitare Nichi Vendola, perché – dice Raciti – “non vogliamo farci fare una lezione da sinistra da lui”.</p>
<p style="text-align: justify;">Evidentemente i Giovani Democratici sono talmente giovani e talmente democratici (e messi talmente male) che la lezione da sinistra se la faranno fare dalla ex fascista Giorgia Meloni! A quando l’invito ufficiale per Storace e per Pino Rauti?</p>
<p style="text-align: justify;">SIMONE OGGIONNI<br />
Portavoce nazionale Giovani Comuniste/i</p>
<p style="text-align: justify;">28 Luglio 2010</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/giovani-pd-campeggio-con-la-meloni-a-quanto-storace-e-rauti.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Catanzaro, il Sud Ribelle non si processa: respinta la richiesta della Procura</title>
		<link>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/catanzaro-il-sud-ribelle-non-si-processa-respinta-la-richiesta-della-procura.html</link>
		<comments>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/catanzaro-il-sud-ribelle-non-si-processa-respinta-la-richiesta-della-procura.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 11:19:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica interna]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[movimento]]></category>
		<category><![CDATA[no global]]></category>
		<category><![CDATA[Sud Ribelle]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/?p=1333</guid>
		<description><![CDATA[A Catanzaro la Corte d&#8217;Assise e d&#8217;Appello ha appena rigettato la richiesta della Procura nel secondo grado del processo al &#8220;Sud Ribelle&#8221; incriminato per la costruzione della rete verso il NoG8 del luglio 2001 a Genova. Tutti assolti gli attivisti del sud ribelle inseguiti da otto anni da un dossier preparato dagli uomini del generale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="sud ribelle" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/sud-ribelle.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1334" style="margin: 4px;" title="sud ribelle" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/sud-ribelle.jpg" alt="" width="267" height="200" /></a>A Catanzaro la Corte d&#8217;Assise e d&#8217;Appello ha appena rigettato la richiesta della Procura nel secondo grado del processo al &#8220;Sud Ribelle&#8221; incriminato per la costruzione della rete verso il NoG8 del luglio 2001 a Genova.<br />
Tutti assolti gli attivisti del sud ribelle inseguiti da otto anni da un dossier preparato dagli uomini del generale Ganzer che li accusava di diversi reati, il più grave quello di cospirare contro gli organi costituzionali. Un’accusa paradossale che era piovuta addosso a una ventina di attivisti, soprattutto di Puglia, Campania e Calabria, e che diverse procure si erano rifiutate di trattare finché un controverso pm di Cosenza non se ne volle far carico. Il sud ribelle non era un’associazione sovversiva, era un pezzo della moltitudine che contestò<span id="more-1333"></span> il G8 del 2001. Il sostituto procuratore generale Marisa Manzini, stamane, aveva chiesto oltre 30 anni di carcere. I giudizi d’appello hanno confermato quindi la sentenza di primo grado.<br />
Gli attivisti erano inizialmente accusati di «cospirazione politica, in quanto promotori e organizzatori di una vasta associazione sovversiva di oltre ventimila aderenti che attentarono all’ordinamento economico mondiale durante il vertice G8 di Genova del luglio 2001». Il sostituto procuratore generale Marisa Manzini aveva rinunciato a contestare l’accusa di associazione sovversiva, chiedendo invece di riconoscere gli imputati colpevoli di associazione a delinquere semplice.<br />
L’udienza odierna, per ironia della sorte, si è tenuta nel giorno dell’anniversario della morte di Carlo Giuliani. Per ricordarlo il movimento ha manifestato davanti al palazzo di giustizia del capoluogo calabrese. I magistrati hanno dichiarato inammissibile l’appello dell’accusa in relazione ai capi di imputazione per i quali il procuratore generale ha rinunciato, confermando la sentenza di assoluzione pronunciata dalla Corte d’assise di Cosenza il 24 aprile 2008. Tra novanta giorni saranno depositate le motivazioni e la procura potrà decidere l’eventuale ricorso in Cassazione. Proprio una settimana fa proprio il generale Ganzer è stato condannato per una storia di traffico di stupefacenti internazionale finalizzato, tra l’altro, alla costruzione delle carriere sua e dei suoi uomini. La notizia rimbalza anche in piazza Alimonda dove si stà svolgendo la manifestazione di commemorazione per il nono anniversario dell’omicidio di Carlo Giuliani. Nove anni dopo, le condanne alle forze dell’ordine coinvolte nelle violenze alla Diaz e a Bolzaneto e l’assoluzione definitiva del sud ribelle, fa risaltare ancora di più il processo negato per il fatto più grave del luglio 2001, l’omicidio di un ragazzo.</p>
<p>Il messaggio dagli indagati:<br />
«Il processo al Sud Ribelle finisce veramente qui. Grazie a tutti»</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/catanzaro-il-sud-ribelle-non-si-processa-respinta-la-richiesta-della-procura.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>20 Luglio: verità e giustizia per Carlo, per tutte/i</title>
		<link>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/oggi-tutti-in-piazza-alimonda-per-carlo-per-tuttei.html</link>
		<comments>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/oggi-tutti-in-piazza-alimonda-per-carlo-per-tuttei.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 23:32:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Memoria e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Politica interna]]></category>
		<category><![CDATA[2001]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Giuliani]]></category>
		<category><![CDATA[G8]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[piazza Alimonda]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/?p=1323</guid>
		<description><![CDATA[di Haidi Giuliani Il 20 Luglio a Genova arriva dopo un 30 Giugno ricordato con convinzione. Ricordato e manifestato da una sinistra plurale, non solo da quella piccola parte che in tutti gli anni scorsi, rifiutando la stanca commemorazione ufficiale, ha continuato a denunciare il pericolo della presenza di un fascismo strisciante nella nostra società, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="450" height="430" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/IlAoxvjlAmU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="450" height="430" src="http://www.youtube.com/v/IlAoxvjlAmU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?color1=0xe1600f&amp;color2=0xfebd01" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>di Haidi Giuliani </em></strong>Il 20 Luglio a Genova arriva  dopo un 30 Giugno ricordato con convinzione. Ricordato e manifestato da  una sinistra plurale, non solo da quella piccola parte che in tutti gli  anni scorsi, rifiutando la stanca commemorazione ufficiale, ha  continuato a denunciare il pericolo della presenza di un fascismo  strisciante nella nostra società, perfino nelle nostre istituzioni. Che  cosa unisce le giornate del ’60 a quelle del 2001? Ne parlavamo alcuni  giorni or sono a Palermo, dove cinquanta anni fa il governo Tambroni  fece tre vittime, dopo i cinque morti di Reggio Emilia e uno di Catania. <span id="more-1323"></span></p>
<p style="text-align: justify;">A Genova non  fecero vittime: i lavoratori scesero in piazza in gran numero, tanto che  i fascisti del Msi dovettero rinunciare al loro congresso e le violenze  delle forze dell’ordine furono respinte. Anche quest’anno la presenza  pacifica e determinata di numerosi cittadini e cittadine ha impedito una  provocazione della destra che voleva tenere nello stesso giorno un  incontro polemico nello storico albergo Bristol, dove il Cln decise  l’insurrezione.<br />
Ragionavamo a Palermo sul carattere essenzialmente operaio del movimento  del ’60, ben diverso da quello studentesco e intellettuale che sarebbe  seguito otto anni dopo, sull’onda che proveniva da Stati Uniti e  Francia, e che pure anticipò l’autunno caldo di lotte sindacali del ’69.  Il Pci, partito operaio, allora non comprese ed anzi in alcuni casi si  mobilitò contro chi pretendeva “la fantasia al potere”. Nel ’60  l’esperienza di che cosa fosse il fascismo, di quali danni avesse  provocato, di quanti dolori e lutti e tragedie fosse responsabile, era  ben viva. Poi ci siamo “riconciliati”, senza giustizia e con molte  omissioni e falsità. Nel 2001 a Genova si è incontrato un movimento  ancora diverso, forse ingenuo o smemorato, sicuramente generoso e vario;  univa le due grandi “anime” del nostro Paese, quella comunista e quella  cristiana, univa molti popoli, non chiedeva per sé ma per altri, per  quel Sud del Mondo da sempre sfruttato, assetato, affamato, avvelenato.  Per questo motivo fu represso. Con grande violenza. La repressione non  si è limitata a quelle giornate, con le manganellate, i gas Cs, la  caccia all’uomo, gli arresti arbitrari, false molotov, veri colpi di  pistola, torture nella scuola e nella caserma, come è stato sentenziato  dal tribunale. E’ proseguita, complice la disinformazione di gran parte  delle testate giornalistiche e servizi televisivi.<br />
Mentre Carlo non ha ancora avuto diritto ad un processo; mentre i  dirigenti della polizia, riconosciuti responsabili e condannati in  secondo grado, non vengono allontanati dai loro alti incarichi; mentre  nessuno dei carabinieri che hanno devastato e saccheggiato le nostre  vite è mai stato neppure indagato nonostante filmati e testimonianze  dimostrino la gravità dei comportamenti; mentre avviene tutto questo si  continuano a perseguire in due diversi procedimenti a Genova dieci  manifestanti (condannati in secondo grado a pene da dieci a quindici  anni per “devastazione e saccheggio”) e in Calabria tredici (tutti  assolti in primo grado). Martedì 20, mentre noi saremo in piazza  Alimonda, si terrà un presidio davanti al Tribunale di Catanzaro che  dovrà emettere la sentenza. Da un lato abbiamo agenti che risultano  impunibili (o trattati con i guanti, come nel caso di Federico  Aldrovandi: tre anni e qualcosa a testa per aver ammazzato un ragazzo),  dall’altra una giustizia che persegue severamente cittadini rei, al  massimo, di aver danneggiato cose. Da un lato qualsiasi pubblico  ufficiale può ritenersi “offeso” e arrestare, dall’altro un semplice  cittadino può perdere ogni diritto, compreso quello alla vita, nel buio  di una strada, in una cella, un sottoscala di Questura e perfino di  Tribunale. Carlo è stato la prima vittima di una nuova repressione. Per  questo è giusto lottare per la denuncia e la memoria di quanto è  successo e continua ad accadere. Sabato prossimo ascolteremo le  testimonianze su alcune delle vittime di ieri e di oggi, senza  dimenticare chi muore nei luoghi di detenzione. E domenica ascolteremo  chi lavora, nelle associazioni e in comunità, dalla parte delle vittime.<br />
Si può leggere tutto in hyperlink “http://www.piazzacarlogiuliani.org”.  Il pomeriggio del 20, naturalmente, resisteremo ancora una volta tutte e  tutti in piazza Alimonda.</p>
<p style="text-align: justify;">HAIDI GIULIANI<br />
(Editoriale di  Liberazione del 15 luglio 2010)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/oggi-tutti-in-piazza-alimonda-per-carlo-per-tuttei.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Inviamo tutte/i l&#8217;appello per gli antifascisti toscani!</title>
		<link>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/inviamo-tuttei-lappello-per-gli-antifascisti-toscani.html</link>
		<comments>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/inviamo-tuttei-lappello-per-gli-antifascisti-toscani.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 23:27:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antifascismo]]></category>
		<category><![CDATA[Politica interna]]></category>
		<category><![CDATA[Pistoia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/?p=1312</guid>
		<description><![CDATA[Cari compagni, penso sia cosa utile inviare tutti quanti al Tribunale del Riesame di Firenze un fax analogo a quello che vi riporto qui sotto. E&#8217; una battaglia politica e di civiltà. All’attenzione del Giudice Di Giorgio del Tribunale del Riesame di Firenze Fax: 05.52.47.87.99 Signor Giudice, Le scriviamo per esprimere il nostro profondo sdegno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="antifascismononsiarr" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/antifascismononsiarr.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1313" style="margin: 4px;" title="antifascismononsiarr" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/antifascismononsiarr.jpg" alt="" width="252" height="203" /></a>Cari compagni, penso sia cosa utile inviare tutti quanti al Tribunale del Riesame di Firenze un fax analogo a quello che vi riporto qui sotto. E&#8217; una battaglia politica e di civiltà.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>All’attenzione del Giudice Di Giorgio del Tribunale del Riesame di Firenze<br />
Fax: 05.52.47.87.99</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Signor Giudice,<br />
Le scriviamo per esprimere il nostro profondo sdegno in merito alla condizione di semi-arresti domiciliari a cui sono sottoposti gli antifascisti toscani inquisiti nel procedimento orchestrato l’11 ottobre a Pistoia dal questore Manzo, dalla DIGOS e dal PM Boccia, con la complicità dei “fascisti del terzo millennio” di Casa Pound. <span id="more-1312"></span></em></strong><strong><em><br />
Queste misure restrittive, come l’insieme del procedimento, sono anti-democratiche e minano alla base i principi fondanti della Costituzione del nostro Paese, frutto della Resistenza partigiana. La stessa Corte di Cassazione il 1° aprile ha dichiarato infondata l’accusa di “devastazione e saccheggio” su cui poggia tutto il procedimento e con cui si cercano di giustificare le pesanti misure restrittive attuate da quasi un anno nei confronti degli antifascisti inquisiti. Ci auguriamo, pertanto, che il 21 luglio Lei si opporrà a chi vuole fare carta straccia di quel che resta dei diritti politici e delle libertà nel nostro Paese. Questa è infatti la questione centrale nel procedimento in corso e lo sarà anche per quanto riguarda l’udienza che il 21 luglio si terrà al Tribunale del Riesame di Firenze.<br />
Distinti saluti,</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">SIMONE OGGIONNI (portavoce nazionale Giovani Comuniste/i &#8211; Rifondazione Comunista)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/inviamo-tuttei-lappello-per-gli-antifascisti-toscani.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Firma l’appello contro la legge Balilla</title>
		<link>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/firma-l%e2%80%99appello-contro-la-legge-balilla.html</link>
		<comments>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/firma-l%e2%80%99appello-contro-la-legge-balilla.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 21:51:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica interna]]></category>
		<category><![CDATA[Forze armate]]></category>
		<category><![CDATA[militari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/?p=1267</guid>
		<description><![CDATA[di Tavola della Pace Bella educazione! Si tagliano i fondi alla scuola e all’università e s’investe sulla formazione militare dei giovani. Approfittando della manovra finanziaria, il governo ha deciso di stanziare ben 20 milioni di euro per organizzare corsi di formazione delle Forze Armate per i giovani. Il progetto era già contenuto in un disegno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><a class="lightbox" title="pab_quebrararmas" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/pab_quebrararmas.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1268" style="margin: 4px;" title="pab_quebrararmas" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/pab_quebrararmas.png" alt="" width="200" height="225" /></a>di Tavola della Pace </em></strong>Bella educazione! Si tagliano i fondi alla scuola e all’università e s’investe sulla formazione militare dei giovani. Approfittando della manovra finanziaria, il governo ha deciso di stanziare ben 20 milioni di euro per organizzare corsi di formazione delle Forze Armate per i giovani. Il progetto era già contenuto in un disegno di legge in discussione al Senato ma con un emendamento alla finanziaria si fa prima. L’idea del governo è semplice: invitiamo i giovani per tre settimane in caserma, gli facciamo indossare per la prima volta la divisa e gli spieghiamo quanto sia bello far parte delle Forze Armate e andare in missione in giro per il mondo. In questo modo riusciremo a <span id="more-1267"></span>selezionare nuovi volontari per l’arruolamento, ad “assicurare nuova linfa e continuità d’azione” alle associazioni combattentistiche e d’arma e, alla peggio, a promuovere un po’ di sana cultura militare. Dio solo sa, coi tempi che corrono, quanto ne abbiamo bisogno!<span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><strong>Fai sentire la tua voce. Chiama i parlamentari eletti nel tuo collegio e digli di intervenire subito! Unisciti alla Tavola della pace. Diciamo no alla legge Balilla. </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">E se ci sono 20 milioni per la formazione dei giovani, pretendiamo che siano spesi per educare veramente alla cittadinanza e alla Costituzione ovvero alla pace e ai diritti umani, alla legalità e alla giustizia.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Perugia, 7 luglio 2010</p>
<p>﻿Invia la tua adesione a: <a href="mailto:segreteria@perlapace.it" target="_blank"><strong><span style="text-decoration: underline;">segreteria@perlapace.it</span></strong></a> &#8211; fax   <strong>075/5739337</strong></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/firma-l%e2%80%99appello-contro-la-legge-balilla.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
