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	<title>Giovani Comunisti/e &#187; Migranti</title>
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	<description>pace, lavoro, giustizia sociale, diritti e libertà</description>
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		<title>Per una unità democratica contro ogni forma di razzismo</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 22:40:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Valerio Todeschini Varese, giovedì 22 luglio scorso, una ragazza viene insultata e picchiata sull’autobus perchè si lamenta del caldo. E le viene gridato  “sporca negra, negra di merda”. Un atto, l’ennesimo purtroppo, che ci da il senso di come nella città giardino ormai sempre più si sta insinuando una sorta di razzismo diffuso, strisciante, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong><a class="lightbox" title="RosaParks" href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/RosaParks.jpg"><img class="size-full wp-image-1372 alignright" style="margin: 4px;" title="RosaParks" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/RosaParks.jpg" alt="" width="237" height="180" /></a>di Valerio Todeschini </strong></em>Varese, giovedì 22 luglio scorso, una ragazza viene insultata e picchiata sull’autobus perchè si lamenta del caldo. E le viene gridato  “sporca negra, negra di merda”. Un atto, l’ennesimo purtroppo, che ci da il senso di come nella città giardino ormai sempre più si sta insinuando una sorta di razzismo diffuso, strisciante, che diventa una giustificazione per gli atti più brutali, verso chi è ritenuto diverso (sia dal punto di vista razziale che sessuale). Varese, la Lombardia, che dal punto di vista<span id="more-1371"></span> economico dovrebbero essere, e probabilmente lo sono,  il ponte dell’Italia intera verso il resto del mondo, a livello sociale invece si chiude sempre di più. Si chiude verso le altre etnie, verso gli immigrati, verso chi è portatore di idee diverse e di stili di vita diversi.</p>
<p style="text-align: justify;">Non riusciamo ad aprirci, a capire che la multiculturalità può essere una risorsa. Guardiamo città come Londra, New York, l’esempio più calzante e famoso di città globali. Lì la multiculturalità, nonostante problematiche che persistono (anche gravi), è stata messa a valore. La città si è aperta ai processi globali, sapendo ad esempio coagulare le diverse culture creando qualcosa di nuovo e importante che dia il senso di un’immagine veramente globale, a partire dall’economia fino alle arti. Qui invece a Milano facciamo l’EXPO e chiudiamo le Kebabberie, poniamo seri limiti alla contaminazione tra culture diverse.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo grazie alla poca lungimiranza della classe politica che ci governa: ci riferiamo ovviamente a PDL e LEGA NORD. Questi due partiti non solo non fanno niente per invertire questa tendenza di chiusura verso il diverso (a una settimana dal fatto citato all’inizio rimane un silenzio assordante, quello dei due partiti che governano questa provincia), che piano piano porta all’aumentare del razzismo diffuso nella società, ma anzi cavalcano i sentimenti più beceri e pericolosi che esistono tra il popolo. La politica ha pesanti responsabilità, con la loro propaganda questi due partiti sdoganano e legittimano atteggiamenti come quello descritto all’inizio, quando Maroni afferma che “con gli immigrati bisogna essere più cattivi” da una giustificazione alla società per mettere in atto questi comportamenti, di picchiare una ragazza sul pullman perchè si lamenta per il caldo, di uccidere un ragazzo perchè ruba due biscotti in un bar a Milano.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal Governo alle Giunte comunali questa destra legittima e cavalca la guerra tra i poveri, anzi la fa crescere, approfittando della crisi economica. Guardiamo cos’è successo l’anno scorso, nel 2009, l’anno di massima crisi. Mentre si licenziavano decine di migliaia di lavoratori nel mondo, le 500 aziende più ricche aumentavano del 335% i loro profitti, le più grandi multinazionali hanno aumentato quest’ultimi del 210%. Questa crisi l’hanno pagata i più deboli: i lavoratori, i pensionati, i precari. E in Italia? Mentre in Italia si attaccano le pensioni senza dire che il 49% dei pensionati prende meno di 500 euro, il 64% di chi possiede uno yacht dichiara di essere un nullatenente. Il Ministero delle Finanze  ci dice che l’evasione in Italia è pari a 120 MIliardi di Euro. Davanti a tutto questo il Governo Berlusconi attua una manovra iniqua, che fa pagare la crisi alle fasce più deboli: dopo questa Finanziaria chi è senza lavoro e aspetta la pensione di vecchiaia la prenderà dopo un anno e quindi ci rimetterà 550 euro al mese, che per 13 mensilità fa 7550 euro. Ecco cosa fa questa destra! Fa pagare la crisi ai più deboli, ai pensionati, ai precari; ma contemporaneamente dice a quest’ultimi che stanno peggio perchè ci sono gli stranieri (che pagano i contributi e quindi le pensioni ai nostri anziani, soldi che probabilmente non vedranno perchè una volta finito di lavorare torneranno nel loro paese d’origine), perchè c’è chi ci ruba il lavoro; quando loro fanno in modo di peggiorare le nostre condizioni di vita, quando affermano che Marchionne può tranquillamente spostare la produzione FIAT in Serbia senza nemmeno curarsi di tutti i soldi che i contribuenti italiani hanno versato nelle casse di quell’azienda. Ecco qual è il binomio di questa destra, tagliare sulle fasce più deboli e dare la colpa a quelli che stanno peggio, ecco cosa fa.</p>
<p style="text-align: justify;">Alimentano quindi così il razzismo, gli creano il terreno politico per crescere. In tutto questo Berlusconi afferma che vuole cambiare la Costituzione. Ma in quale direzione? Mi sembra che se queste sono le premesse, il senso è uno: togliere quelle parti che ancora difendono le classi più povere, e togliere quegli elementi che ancora pongono un freno al razzismo dilagante su cui questa destra cresce. Noi crediamo che questo progetto vada fermato. Crediamo che davanti a tutto questo la sinistra deve avere il coraggio di impostare una battaglia unitaria con tutti quei soggetti, politici e sociali, che ancora fanno della lotta contro il razzismo uno dei loro punti fondamentali.<br />
Bisogna unire tutte le forze democratiche in questa battaglia per difendere la nostra costituzione. La Federazione della Sinistra, che unisce (finalmente) diverse anime della sinistra, è pronta da subito a confrontarsi su questo terreno, contro ogni forma di razzismo, per la salvaguardia dei valori fondamentali contenuti nella nostra Costituzione nata da quella bellissima lotta contro il fascismo che si chiama Resistenza.</p>
<p style="text-align: justify;">VALERIO TODESCHINI</p>
<p style="text-align: justify;">29 Luglio 2010</p>
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		<title>Quei passeggeri di &#8220;etnia rom&#8221;&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 22:12:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Rom]]></category>

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		<description><![CDATA[di Simone Oggionni
Guardate questa foto (per ingrandirla cliccate sopra la foto): è una scheda che tutti i capitreno della linea Roma Tiburtina &#8211; Avezzano di Trenitalia dovranno da oggi compilare e restituire ai padroni, indicando la presenza sui treni di &#8220;eventuali viaggiatori di etnia ROM&#8221;. Questa è l&#8217;Italia. Un Paese in cui il razzismo ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><em><a href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/trenetriom.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-1007 alignleft" style="margin: 4px;" title="trenetriom2" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/trenetriom2.jpg" alt="" width="190" height="269" /></a>di Simone Oggionni</em></strong><br />
Guardate questa foto (per ingrandirla cliccate sopra la foto): è una scheda che tutti i capitreno della linea Roma Tiburtina &#8211; Avezzano di Trenitalia dovranno da oggi compilare e restituire ai padroni, indicando la presenza sui treni di &#8220;eventuali viaggiatori di etnia ROM&#8221;. Questa è l&#8217;Italia. Un Paese in cui il razzismo ha sfondato e il fascismo che lo sorregge sta vincendo. Denunciamo questa vergogna, diffondiamo questa notizia, costruiamo iniziative antirazziste in tutta Italia, mobilitando la nostra organizzazione per una campagna di massa contro la xenofobia, il fascismo, il razzismo di Stato.  Anche a questo devono servire i comunisti, e in primo luogo i Giovani Comunisti. Non abbassiamo la testa, non rinunciamo alla nostra coscienza critica, che è una delle poche cose buone che sono rimaste in questo Paese.</p>
<p style="text-align: justify;">SIMONE OGGIONNI</p>
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		<title>1° Marzo: la nostra rabbia contro il razzismo</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 19:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editor1</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dai territori]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<category><![CDATA[primo marzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo in versione testuale e PDF il volantino dei GC di Milano
Facciamo appello a lavoratori e studenti, italiani e stranieri, a partecipare alle iniziative previste per il primo marzo.
Questa giornata di protesta riguarda tutti noi: i fatti di Rosarno segnano un punto di non ritorno. E’ l’ora di scatenare la nostra intolleranza verso l’intolleranza razziale. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="margin: 4px;" title="primo marzo senzadi noi" src="http://4.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/S0NhM-P_VMI/AAAAAAAAIa4/WmjGIP5Vda8/S235/chisiamo.jpg" alt="" width="235" height="157" /><em>Pubblichiamo in versione testuale e PDF il volantino dei GC di Milano</em></p>
<p style="text-align: justify;">Facciamo appello a lavoratori e studenti, italiani e stranieri, a partecipare alle iniziative previste per il primo marzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa giornata di protesta riguarda tutti noi: i fatti di Rosarno segnano un punto di non ritorno. E’ l’ora di scatenare la nostra intolleranza verso l’intolleranza razziale. I mass media, la Confindustria e i due poli politici (Pd e Pdl) ci immergono ogni giorno nel veleno razzista. Rivolgono la nostra rabbia verso gli immigrati perché sia distolta l’attenzione dalla crisi epocale di questa società. Non si pensi al crack finanziario, ai soldi pubblici regalati alle banche, ai tagli a sanità e scuola pubblica, all’emergenza mutui e affitti. Così ci tolgono ogni nostro diritto e ci ne lasciano uno solo: quello di linciare chi sta peggio di noi mettendo alla gogna lo straniero.<span id="more-424"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Fuori dai luoghi comuni, ecco la verità: non esiste alcun legame tra i tassi di criminalità e i migranti. Il tasso di criminalità tra italiani e stranieri è praticamente identico (fonti Istat). I lavoratori stranieri lavorano di più: 12 punti in più di tasso di attività rispetto agli italiani. Sono i primi a perdere il posto di lavoro: 2 punti in più di tasso di disoccupazione rispetto ai lavoratori italiani (rapporto Caritas). Producono il 10% del Pil e sono pagati il 30% in meno per la stessa mansione. Quindi non rubano né il lavoro né i servizi, ma producono più ricchezza e possono usufruire tre volte meno dei servizi degli italiani. I migranti complessivamente pagano 4 miliardi di euro di tasse e versano 7 miliardi di euro all’Inps. Sono i nostri italianissimi imprenditori a portare avanti una campagna di isolamento culturale e legislativo degli stranieri per poter coltivare la propria “propensione alla ricerca di manodopera a basso costo” (vedi XV ricerca Insu, Fondazione Cariplo).</p>
<p style="text-align: justify;">I delitti compiuti dagli stranieri sono legati all’84% alla condizione di clandestinità. Leggi securitarie che inaspriscono la condizione del migrante lo gettano più facilmente nella clandestinità e nelle braccia di lavoro nero e criminalità organizzata.</p>
<p style="text-align: justify;">Non c’è altra soluzione che una lotta unitaria tra migranti e italiani per difendere e migliorare le nostre condizioni di vita:<br />
abolizione della Bossi-Fini, del pacchetto sicurezza e del reato di clandestinità: no al permesso di soggiorno a punti!<br />
chiusura dei Cpt/Cie (Centro di identificazione ed espulsione): gli stranieri che perdono il lavoro non devono cadere nello stato di clandestinità!</p>
<p style="text-align: justify;">Nessun muro e nessuna forza di polizia potrà fermare la pressione di milioni di persone che sfuggono dalla povertà dei propri paesi di origine. Per questo l’unica società sicura è quella dove tutti abbiano i propri diritti:<br />
diritto alla casa per tutti: requisizione degli appartamenti sfitti e reintroduzione dell’equo canone sugli affitti; piano di edilizia popolare e credito pubblico per chi vuole comprare casa<br />
diritto al lavoro per tutti: ridurre l’orario a parità di salario per poter lavorare meno e far lavorare tutti blocco dei licenziamenti: le aziende che licenziano siano prese in mano dallo Stato e fatte funzionare per il bene della collettività<br />
scuola pubblica, di massa e di qualità per la piena integrazione dei figli dei migranti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.gcmilano.altervista.org/spip/IMG/primo_marzo_milano.pdf" target="_blank">Scarica il volantino in PDF</a></p>
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		<title>GLI INVISIBILI DI ROSARNO</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 12:57:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Rosarno]]></category>

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		<description><![CDATA[
tratto da www.rifondazione.it

Caro  Ministro  Maroni,  le  foto  che  esponiamo  nel  sito sono quelle
scattate  ben  cinque  anni  fa  alla  Cartiera di Rosarno. La Cartiera,
archeologia  di  una industrializzazione meridionale ipotizzata, era già
da  molti  anni hotel della modernità, riservato, qualche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/Rosarno_lavoro_nero_0911.jpg"></a><a href="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/Rosarno_lavoro_nero_0912.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-221" title="Rosarno_lavoro_nero_09(1)" src="http://www.giovanicomunisti.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/Rosarno_lavoro_nero_0912-1023x682.jpg" alt="" width="443" height="295" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">tratto da <a href="http://home.rifondazione.it/xisttest/">www.rifondazione.it</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p>Caro  Ministro  Maroni, <a href="http://home.rifondazione.it/xisttest/" target="_blank"> le  foto  che  esponiamo  nel  sito</a> sono quelle<br />
scattate  ben  cinque  anni  fa  alla  Cartiera di Rosarno. La Cartiera,<br />
archeologia  di  una industrializzazione meridionale ipotizzata, era già<br />
da  molti  anni hotel della modernità, riservato, qualche mese l&#8217;anno, a<br />
braccianti  invisibili. Non c&#8217;è che dire, un cinque stelle di polveri di<br />
amianto,  di  puzzo  di  ogni  genere, di improbabili pareti di cartone,<br />
destinato  a  quegli uomini e donne che leggi ingiuste fanno clandestini<br />
cancellando loro diritti e dignità. Noi non abbiamo tollerato! La parola<br />
tolleranza  non  appartiene  a noi che preferiamo riconoscere diversità,<br />
mescolare  culture, costruire le identità in divenire, ma in questo caso</p>
<p><span id="more-203"></span></p>
<p>la usiamo in modo pertinente.Non   abbiamo   tollerato  e  non  tolleriamo  l&#8217;ingiustizia  di  quella<br />
precarietà  che  ti  fa  schiavo.  Abbiamo  raccolto  l&#8217;urlo  dei  tanti<br />
movimenti che da anni denunciavano le condizioni di vita di questi nuovi<br />
braccianti  e  abbiamo fatto da deputati della XV legislatura un viaggio<br />
dantesco  nei gironi infernali dell&#8217;agricoltura meridionale modello PAC.<br />
Non  abbiamo  tollerato  quelle  strade  della  vergogna  dove i giovani<br />
braccianti  espongono  braccia  che  i  caporali selezionano e svendono.<br />
Rosarno,  Foggia,  Cassibile,  San  Nicola  Varco, città dell&#8217;ortofrutta<br />
meridionale diventano tappe consuete di una tratta umana drammatica dove<br />
i pericolosi intrecci tra criminalità, assenza di diritti, precarietà si<br />
fanno   vera   e   propria   schiavitù.  Noi  queste  città  le  abbiamo<br />
attraversate,  trascorrendo  intere giornate ad ascoltare storie di vita<br />
drammatiche. Questi “pericolosi” clandestini sospesi tra il sogno di una<br />
opportunità  e  la  dura realtà che non la consente chiedevano di essere<br />
visti,  chiedevano “soggiorno”. Una richiesta che abbiamo fatto nostra e<br />
portata  in  quel  Palazzo  così  distante  dalle vite in carne ed ossa.<br />
Abbiamo  chiesto  con  forza  e,  superando resistenze anche del governo<br />
Prodi, ottenuto una Commissione di Indagine Conoscitiva sull&#8217;agricoltura<br />
meridionale,  che  non  ha  concluso  l&#8217;iter  ma  che  mostra  un quadro<br />
interessante.  Abbiamo proposto noi, che non tolleriamo l&#8217;ingiustizia di<br />
rispondere  ai  desideri  di  cittadinanza  e di dignità, consentendo ai<br />
nuovi   braccianti  di  essere  cittadini  attraverso  il  “permesso  di<br />
soggiorno”  per  tutti.  Noi  che  non  tolleriamo  l&#8217;ingiustizia  e che<br />
sappiamo che bisogna battere il mercato criminale, quello che tratta gli<br />
esseri  umani  come  merce, abbiamo chiesto di istituire un collocamento<br />
pubblico  in  cui  far  incontrare  braccianti  e imprenditori agricoli.<br />
Imprenditori  agricoli  sottoposti  alle  dure  leggi  di  una  Politica<br />
Comunitaria  che distrugge le agricolture locali e determina la crisi di<br />
piccoli   imprenditori,   delle   criminalità   che   impongono   “altre<br />
guardianie”,  a  danno  di  qualità  del  prodotto,  dell&#8217;ambiente e dei<br />
diritti  dei  lavoratori.  Lei  ministro che invece tollera tutto questo<br />
addita  i  “clandestini”come i responsabili dell&#8217;insicurezza collettiva.<br />
Li  ha perseguitati con l&#8217;infame pacchetto sicurezza, li ha perseguitati<br />
qualche  mese fa a San Nicola Varco in una spietata caccia all&#8217;uomo allo<br />
scopo  di  riempire  il  CIE  di  Bari Palese e di consegnare il terreno<br />
regionale  nelle mani della camorra. Oggi lei dichiara di non volere più<br />
tollerare  i  clandestini di Rosarno, non vuole vedere le contraddizioni<br />
che anche la sua politica di violenza produce. Le consigliamo di provare<br />
a non tollerare più l&#8217;ingiustizia che noi mai abbiamo tollerato. Abroghi<br />
il  pacchetto  sicurezza  e  garantisca  immediatamente  il  permesso di<br />
soggiorno a tutti quegli invisibili dell&#8217;agricoltura.</p>
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