Categoria: Memoria e cultura

I GC cancellano le scritte fasciste ai licei Tasso e Righi

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di Ufficio stampa GC

Ieri notte una squadraccia di fascisti facenti capo al gruppo Controtempo (conosciuto a Roma e notoriamente legato a settori della destra istituzionale) ha deturpato i muri dei licei Tasso e Righi di Roma con svastiche e scritte vergognose. Guarda caso quei licei, tra i simboli dell’antifascismo militante romano.
Guarda caso ieri, 27 gennaio, giornata della Memoria della Shoah. Si tratta soltanto dell’ultima provocazione vomitevole di una galassia di sigle, gruppi e associazioni che continua a vivere nella indifferenza, quando non nella colpevole compiacenza dell’amministrazione comunale.

Il disagio della memoria significa la fine dell’Europa

Filo spinato

di David Bidussa

Oggi è il giorno della memoria. Ricordare, in questo caso, non serve a essere orgogliosi, ma a diventare qualcosa di diverso da sé. Dalla memoria della Shoah è nata l’idea di Europa: un processo opposto alla fondazione di uno Stato, dove vige, invece, l’oblio. Si deve ricordare: è il dazio per diventare europei (che sempre meno persone vogliono pagare), scrive lo storico David Bidussa. E se la memoria tramonta, anche la nostra Europa sbiadisce.

Il giorno della memoria” è a “bassa tensione”. Per averne conferma è sufficiente comparare le pagine dei giornali di questa settimana con quelle degli anni scorsi. Per me non è una sorpresa. Tuttavia sbaglieremmo di grosso se pensassimo che è prevalentemente un

Caro Gramsci ti scrivo…

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di Martino Di Lonardo

Caro compagno rivoluzionario, grazie per aver fondato quel 21 dicembre 1921 l’allora PARTITO COMUNISTA D’ITALIA. A 91 anni di distanza tanto è cambiato…. Nel 1991 Occhetto, D’Alema, Veltroni ed il buon 70% del partito decisero di liquidarti in  nome del fallimento del socialismo reale. A loro si opponevano un buon 30% che decise di fondare l’allora Partito della Rifondazione Comunista.

In quel progetto di rifondare il PCI c’erano Diliberto, Cossutta, Garavini ed anche il giovanissimo Vendola e tanti e tante compagni/e…. Ancora oggi a 21 quasi da quella idea rivoluzionaria,con tante scissioni e contrasti, quel partito esiste e lotta ancora. Ma chissà se  ci pensiamo ancora a rifondare lo storico PCI…. Nel 1991 nè Ingrao nè Bertinotti accettarono di entrare nel PRC (lo fecero solo dopo).

Ciao Lucio, l’uomo volerà: ce lo hai insegnato tu

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di Simone Oggionni

Ci ha lasciati Lucio Magri, e il modo con cui ha scelto di farlo testimonia ancora una volta tutto il suo coraggio e tutta la sua lucidità. Nella sua scelta vive una libertà straordinaria, e la consapevolezza che il senso di vertigine può determinare la rottura dell’equilibrio e del limite che separano la vita dalla morte. Di fronte a questo, alla grandezza tragica dei nostri destini, non possiamo che restare muti. Ed è forse solo la scelta consapevole della morte a restituire libertà a ciò che per sua natura è irrevocabile tanto quanto insondabile.

Magri in questi ultimi anni aveva lavorato ad un libro e due anni fa lo aveva pubblicato. Già nel titolo, Il sarto di Ulm, rievocava uno straordinario apologo di Brecht. Alla fine del Cinquecento un sarto della città di Ulm, convinto di poter volare, costruisce un marchingegno molto rudimentale e tenta la sorte, presentandosi dal vescovo in cima alla grande cattedrale. La prova fallisce e il sarto

9 ottobre 1967 – 9 ottobre 2011

Walter Rossi: la memoria non si cancella!

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Il decennio rosso

Nel decennio che va dal 1969 alla fine degli anni ‘70 solo le dure lotte condotte in prima persona da centinaia di migliaia di persone, in gran parte giovani e fuori dagli apparati partitici e sindacali, permise la difesa della giovane democrazia dalle bombe stragiste di fascisti e servizi di stato.

Nelle fabbriche del nord, nelle scuole di tutta Italia, nei quartieri popolari delle grandi metropoli, le battaglie per i diritti dei lavoratori, dei giovani, delle donne, dei più vulnerabili, dei popoli che lottavano per la loro indipendenza, produssero cambiamenti fondamentali nella convivenza civile di questo paese frenando ineguaglianze, soprusi e la negazione nei fatti di diritti fondamentali quali la casa

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