Categoria: Giovani Comunisti

Il coordinamento GC: “Il nostro impegno per lavoro, Legge 30 e solidarietà a Tizian”

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Con tutti i documenti e gli odg approvati

Il coordinamento nazionale delle/i Giovani Comuniste/i si colloca nel pieno di un cambio di fase significativo per la storia recente del nostro Paese: all’indomani della caduta del governo Berlusconi e nel pieno dell’azione privatizzatrice e anti-operaia del nuovo governo Monti. Il primo elemento da sottolineare è la fine del ventennio berlusconiano, un valore in sé, perché coincide con l’archiviazione – che noi auspichiamo sia definitiva – di una stagione lunga e dolorosa della politica italiana: vent’anni di regime classista che ha cambiato la cultura profonda del Paese (sdoganando il fascismo, il razzismo, l’egoismo proprietario, l’indifferenza) e abbruttito sul piano etico la nostra antropologia e corrotto le nuove generazioni.

Duri senza mai perdere la tenerezza

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di Anna Belligero e Simone Oggionni

Scriviamo questa lettera aperta alle nostre compagne e ai nostri compagni, sollecitati dalle reazioni che ha suscitato il lancio della campagna sul tesseramento 2012.
Una marea di apprezzamenti, che condividiamo con coloro i quali hanno elaborato il progetto e lavorato graficamente alla sua realizzazione, e qualche critica, talmente densa di implicazioni politiche e ideologiche da indurci ad una riflessione. Perché – sia chiaro – delle critiche (anche quando sono poste in maniera così rozza e grottesca) rispondiamo politicamente, in prima persona, insieme agli altri compagni dell’esecutivo nazionale.

Liberi di volare! Al via il tesseramento 2012 ai GC

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di Marco Giordano 
Guarda la tessera GC 2012 FRONTERETRO

Abbiamo alle spalle un anno di conflitti, esplosi, agiti, attraversati. Nel 2011 le/ i Giovani comuniste/i sono stati nel cuore delle rivolte.
In Italia con gli studenti, i precari, gli operai ,con le donne, i migranti, il movimento Gbltqi.  Mentre nessuno se ne preoccupava, abbiamo lanciato immediatamente presidi e iniziative contro la guerra in Libia, abbiamo animato i comitati referendari contro il nucleare e per la difesa dell’acqua pubblica, consapevoli della portata enorme di una battaglia sociale e culturale allo stesso tempo, contro la mercificazione delle nostre vite e contro la logica del profitto assurta a cifra delle nostre relazioni.

20 gennaio, i GC in piazza contro la troika della crisi

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del Coordinamento nazionale GC

Il 20 gennaio Roma ospiterà il vertice tra Merkel, Sarkozy e Mario Monti: tre dei maggiori responsabili della speculazione finanziaria sui titoli di Stato europei e quindi della crisi economica che ha investito l’Europa e tutto l’Occidente capitalistico.

I Giovani Comunisti aderiscono all’appello lanciato dal segretario del Prc Paolo Ferrero a costruire per il 20 a Roma una manifestazione di protesta contro le politiche dei governi liberisti europei. Questa sarà l’accoglienza che riserveremo agli autorevoli ospiti internazionali del nostro presidente del Consiglio. Saremo in piazza convinti che soltanto respingendo le politiche di macelleria sociale l’Italia e l’Europa

I GC oggi a Rosarno per dire “Su la testa!”

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comunicato stampa

La crisi economica che ci troviamo a subire ha delle pesantissime ricadute sulla vita delle persone: licenziamenti, cancellazione dei diritti, precarizzazione di massa, lotta tra poveri, crisi ambientale e della sovranità popolare. La stessa crisi ci impone momenti di discussione e mobilitazione comuni affinché possiamo lottare insieme per riprenderci il nostro fruturo, un futuro che giorno dopo giorno ci è sempre più negato. Per questo come Giovani comunisti/e raccogliamo il grido “Su la testa” e aderiamo alla giornata di lotta a Rosarno del 7 gennaio, perché non abbassiamo la testa di fronte a sfruttamento, precarizzazione, razzismo e devastazione del territorio ma

Cronache giovanili dal congresso: «Sono qui, e ci sto bene. Questo Partito mi va»

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di Maria R. Calderoni

Simone Oggionni me lo dà come il più giovane delegato del congresso. Mattia Nesti, 19 anni, capelli scuri e ricci, viso delicato, bel sorriso, nonché camicia bianca, giubbotto blu e inconfondibile accento toscano (per forza, è di Pistoia). Studente, ultimo anno di liceo classico, famiglia di sinistra ma senza tessere di partito, ceto medio. Mattia, segni particolari: Giovane comunista. E, come tale, a scuola va bene, 8 in storia, studiare gli piace, «studio per me, non solo perché ho degli esami da superare».
Una giornata piena, la sua, è un giovane comunista non un secchione. Il liceo, ma anche il pianoforte, la scherma, gli amici, «siamo un gruppo fisso, un bel gruppo, stiamo bene insieme». A Rifondazione ci è arrivato da solo, da ragazzino, nemmeno diciassettenne.

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