Categoria: Esteri

L’università estiva della Sinistra Europea

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Dal 12 al 17 Luglio si terrà in Italia , ospitata dal nostro Partito, l’Università estiva del Partito della sinistra europea. L’undici Luglio, sempre a Trevi, si terrà l’incontro della rete femminista europea el-fem.
Una 5 giorni di seminari e dibattiti dedicati al tema, cambiare il mondo per cambiare l’europa, la crisi del capitalismo e le alternative.

Parteciperanno militanti, giovani, dirigenti ed intellettualii da tutti i partiti della Sinistra europea, oltre ad esponenti della sinistra del sud del mediterraneo. Tutti i lavori si avvarranno di traduzione simultanea in italiano, inglese, francese.
Si tratta di un appuntamento importante, a cui crediamo sia utile partecipare a tutti i livelli del Partito e dei Giovani Comunisti.

Vittorio, l’uomo della vera pace

di Simone Oggionni

Vittorio Arrigoni è stato ucciso, il suo corpo è stato ritrovato questa notte in una casa abbandonata di Gaza City da un commando delle Brigate Ezzedin al-Qassam che era entrato in azione per tentare di liberarlo.

Vittorio Arrigoni era un compagno, un uomo che aveva deciso di vivere lottando, impegnandosi, rifiutando e capovolgendo l’indifferenza colpevole della parte del mondo nella quale era nato.

Aveva scelto di vivere le sofferenze del popolo palestinese e l’ingiustizia dell’occupazione israeliana. Il raccontarle e denunciare sistematicamente era la logica conseguenza di questo amore per la verità e per la giustizia. Attraverso i suoi diari abbiamo saputo in questi anni ciò che l’informazione dominante tentava di nascondere. Come nel gennaio

Per una manifestazione nazionale contro la guerra

L’Italia che a parole ripudia la guerra si è lanciata in una nuova aggressione militare a senso unico, come le precedenti, questa volta contro la Libia che rappresenta la “nostra” quarta sponda. La quinta in vent’anni, la terza nel giro di un decennio in cui si è persa ogni remora nei confronti dell’intervento bellico.

Ma a differenza delle altre occasioni pochi sembrano indignarsi, pochi alzano la voce per gridare che questa, come già altre guerre, ha dei motivi ben precisi: le immense ricchezze del sottosuolo libico, il gas, il petrolio, gli affari delle grandi aziende e della grande finanza. Motivi che stanno causando già centinaia di morti fra i libici, e che ne causeranno ancora di più, appena l’uranio impoverito, sganciato in quantità, comincerà a fare effetto. Motivi che potrebbero portare, come già successo nei Balcani, in Afghanistan o in

Per un forte movimento di massa contro la guerra!

Coordinamento nazionale GC 27 Marzo 2011 – Ordine del giorno sulla guerra in Libia

I Giovani Comunisti hanno mobilitato sin dalla prima notte dei bombardamenti le proprie strutture territoriali, promuovendo conseguentemente iniziative (assemblee, sit-in, presidi, manifestazioni) ovunque è stato possibile. In continuità con le iniziative già organizzate, nei prossimi giorni moltiplicheremo i nostri sforzi per promuovere e partecipare a nuove iniziative di mobilitazione (a partire dagli appuntamenti del 29 marzo e del 2 aprile) che corrispondano al grande bisogno di opposizione alla guerra.

In coerenza con un’analisi prodotta già nei primi giorni della rivolta libica (nei quali già intravedevamo il rischio concretissimo di un intervento militare), abbiamo denunciato con tutta la forza di cui siamo stati capaci l’aggressione alla Libia.

No alla guerra, sì all’autodeterminazione del popolo libico

La Federazione Mondiale della Gioventù Democratica condanna i bombardamenti  effettuati sulla Libia da parte della NATO e dei suoi membri, i quali usano la scusa di difendere i ‘diritti umani’ degli oppositori n lotta contro il regime di Gheddafi. Anche il semplice gesto, dell’UE e di altre istituzioni, di avere riconosciuto i ribelli come controparte per il dialogo rappresenta una provocazione alla sovranità nazionale e un’interferenza inaccettabile nelle questioni libiche.I doppi standard dell’imperialismo si manifestano con chiarezza maggiore se si pensa all’intervento delle truppe saudite volto a reprimere il movimento popolare che si

Un manifesto contro la guerra

CLICCA QUI e scarica il manifesto

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