Categoria: Diritti

20 Luglio: verità e giustizia per Carlo, per tutte/i

di Haidi Giuliani Il 20 Luglio a Genova arriva dopo un 30 Giugno ricordato con convinzione. Ricordato e manifestato da una sinistra plurale, non solo da quella piccola parte che in tutti gli anni scorsi, rifiutando la stanca commemorazione ufficiale, ha continuato a denunciare il pericolo della presenza di un fascismo strisciante nella nostra società, perfino nelle nostre istituzioni. Che cosa unisce le giornate del ’60 a quelle del 2001? Ne parlavamo alcuni giorni or sono a Palermo, dove cinquanta anni fa il governo Tambroni fece tre vittime, dopo i cinque morti di Reggio Emilia e uno di Catania.

Cari GC, i comunisti non fanno lotte diseguali per eguali

di Marco Sferini Lettera aperta in merito al dibattito apertosi sulle pagine del sito nazionale dei Giovani Comuniste/i sull’omosessualità e i Pride

Alle giovani comuniste e ai giovani comunisti
Alle compagne e ai compagni del PRC

Care compagne, cari compagni, perdonate questa intrusione nel vostro mondo che non è più il mio, anagraficamente parlando, da ormai parecchi anni. Vorrei poter essere molto sintetico, e so che non ci riuscirò, nel dirvi che le comuniste e i comunisti non sono persone che fanno lotte diseguali per uguali. Non si può francamente accettare che vi sia una sorta di classificazione dei diritti in base al loro legame storicamente provato o meno con l’operaismo, col movimento dei lavoratori che ha fondato la lotta per la liberazione degli esseri umani dal profitto.

Un altro punto di vista sul Pride

Riteniamo positivo quando in un territorio si lavora. Meno positivo quando al lavoro si sostituiscono proclami utili a pontificare, creando poi a tavolino una presunta superiorità morale e politica. Il “comunicato festoso”, dove si descrive la partecipazione dei GC di Catania e siciliani al pride palermitano è uno di questi casi. Allarma il tono dello stesso, impregnato di bertinottismo in stile “disobba”, che riporta i GC all’anno 0, o se preferite all’anno 999 AC ,

A proposito dei commenti agli articoli di Iannitti e Perillo sul Pride: quando l’omofobia c’è e fa male

di Simone Oggionni In questi giorni ho letto, a commento degli articoli di Matteo Iannitti e di Antonio Perillo sul Pride di Napoli e in generale sulle tematiche legate ai diritti GLBTQ, una serie di interventi (li potete trovare sul sito nazionale dei Gc, su facebook e su qualche forum) che fanno davvero male. Fanno male alla nostra organizzazione, alla lenta e faticosa costruzione di senso comune prodotta in questi anni e che, per inciso, mi smentiscono: commentando proprio su facebook l’articolo di Perillo, criticavo la nostra vocazione “tafazziana” (vi ricordate il personaggio di Mai dire Gol che si dava sempre le martellate sui maroni?) per cui non siamo

L’orgoglio della Rifondazione

di Antonio Perillo Queste manifestazioni borghesi non dovrebbero rientrare negli obiettivi dei comunisti. Smettiamola di sostenere le contraddizioni della società borghese e capitalista e indichiamo le vere risoluzioni per la liberazione del genere umano dallo sfruttamento e dalla discriminazione: il socialismo per esempio.”

Queste frasi venivano inviate in risposta al mio invito alle compagne e ai compagni alla partecipazione al Pride nazionale 2010, che si è tenuto a Napoli il 26 giugno. E’ raro oggi leggere o ascoltare da viva voce con tanta chiarezza questo tipo di posizioni. Ma la sensazione sgradevole è che esse serpeggino ancora sottotraccia, con accenti diversi, all’interno del nostro partito e in tutto il corpo della sinistra. Più semplice constatare, invece, come un’adesione formale quanto vuota alle rivendicazioni e alle manifestazioni del

Bullismo omofobico. Prima ricerca nazionale di Arcigay

No del 50% degli Istituti scolastici alla somministrazione di un questionario sull’omofobia e  decine di storie di vittime di bullismo omofobico: saranno questi tra gli elementi della presentazione della prima ricerca nazionale sul bullismo omofobico nella scuola italiana di mercoledì 7 luglio a Roma, presso il Centro Congressi Cavour in Via Cavour 50/a dalle ore 10.
La ricerca realizzata da Arcigay, la maggior associazione di gay e lesbiche italiani, nell’ambito di un progetto co-finanziato dal Ministero del Lavoro, Salute e Politiche So-ciali, teso alla creazione di interventi per la prevenzione del bullismo di origine omofobica

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