Categoria: Dal Partito

La fine di Liberazione?

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Dal primo gennaio Liberazione sospenderà le pubblicazioni. Lavoratori- lavoratrici in assemblea permanente

La Mrc, società editrice di Liberazione, ci ha comunicato che dal prossimo primo gennaio, il giornale sospenderà in via cautelativa le pubblicazioni. E’ questo il risultato immediato, spiega l’editore, della cancellazione retroattiva del finanziamento pubblico per i giornali cooperativi, di idee e di partito decisa dal governo Berlusconi e confermata dal governo Monti. Questo colpisce una redazione già provata da una pesante ristrutturazione: 23 esuberi di giornalisti su 30 e 14 esuberi di poligrafici su 20. Ora tutti e 50, con le nostre famiglie, restiamo senza futuro.

Cronache giovanili dal congresso: «Sono qui, e ci sto bene. Questo Partito mi va»

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di Maria R. Calderoni

Simone Oggionni me lo dà come il più giovane delegato del congresso. Mattia Nesti, 19 anni, capelli scuri e ricci, viso delicato, bel sorriso, nonché camicia bianca, giubbotto blu e inconfondibile accento toscano (per forza, è di Pistoia). Studente, ultimo anno di liceo classico, famiglia di sinistra ma senza tessere di partito, ceto medio. Mattia, segni particolari: Giovane comunista. E, come tale, a scuola va bene, 8 in storia, studiare gli piace, «studio per me, non solo perché ho degli esami da superare».
Una giornata piena, la sua, è un giovane comunista non un secchione. Il liceo, ma anche il pianoforte, la scherma, gli amici, «siamo un gruppo fisso, un bel gruppo, stiamo bene insieme». A Rifondazione ci è arrivato da solo, da ragazzino, nemmeno diciassettenne.

Opposizione, orgoglio, fiducia nel nostro futuro

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Intervento di Simone Oggionni all’VIII Congresso nazionale di Rifondazione Comunista

Percepisco il rischio dell’ordinarietà, e cioè che questo congresso, questo dibattito, ci scivoli addosso senza capirne l’importanza.

Ma sbaglieremmo, perché questo non è un congresso ordinario. Questo è un congresso che cade nel ventennale della nostra nascita – e quindi impone necessariamente di fare i conti con la nostra storia, con ciò che abbiamo fatto e con ciò che siamo diventati – ed è un congresso segnato dal carattere eccezionale della fase politica che stiamo attraversando.

Sulla fase politica non voglio aggiungere molto a quello che è già stato detto.  Soltanto tre punti, rapidissimi.

Un congresso coraggioso in sintonia con la complessità dell’oggi

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Intervento di Simone Oggionni al Comitato politico nazionale di Rifondazione Comunista del 9 – 10 Luglio 2011

Intervengo sollecitato da alcuni interventi molto interessanti. Penso che il dato con cui ci dobbiamo confrontare prima di ogni altro è rappresentato dal protagonismo della nostra generazione e di tanti soggetti (comitati, collettivi, reti) che hanno tenuto alto, anche in queste ultime settimane, lo straordinario livello di mobilitazione dell’ultimo anno e mezzo. I comitati referendari, e il movimento cresciuto intorno ad essi, è la logica prosecuzione delle lotte degli studenti, degli operai a Pomigliano e Mirafiori, delle donne.
E l’elemento che caratterizza questo protagonismo è il rifiuto di delegare in bianco la rappresentanza e al contrario la volontà di agire direttamente. Noi, Rifondazione Comunista, siamo un partito, con una sua struttura, un suo profilo, una sua identità. Ed è bene che

Un nuovo clima per costruire l’alternativa

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di Simone Oggionni

Sono d’accordo con la relazione del Segretario, che reputo molto positiva e puntuale. L’esito dei referendum è la conferma che il Paese sta cambiando. Sta cambiando innanzitutto nel senso comune, tra la gente, tra i lavoratori, e quindi sta cambiando nel profondo. Stanno cambiando per davvero, come si è detto, i paradigmi culturali: e si tratta di un processo dal mio punto di vista sufficientemente radicato, non irreversibile (altrimenti la politica, l’intervento soggettivo, non servirebbe a nulla) ma non è – mi pare di poter dire con certezza – un fuoco di paglia.

Bisogna però riflettere con attenzione sulle forme di questo cambiamento.

Il protagonismo dei comitati, delle associazioni, della società civile indica che questi soggetti fanno direttamente politica, rivendicano e concretamente mettono in campo la propria partecipazione. Non si pone più il tema classico del rapporto bipolare tra politica (partiti) e società.

L’università estiva della Sinistra Europea

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Dal 12 al 17 Luglio si terrà in Italia , ospitata dal nostro Partito, l’Università estiva del Partito della sinistra europea. L’undici Luglio, sempre a Trevi, si terrà l’incontro della rete femminista europea el-fem.
Una 5 giorni di seminari e dibattiti dedicati al tema, cambiare il mondo per cambiare l’europa, la crisi del capitalismo e le alternative.

Parteciperanno militanti, giovani, dirigenti ed intellettualii da tutti i partiti della Sinistra europea, oltre ad esponenti della sinistra del sud del mediterraneo. Tutti i lavori si avvarranno di traduzione simultanea in italiano, inglese, francese.
Si tratta di un appuntamento importante, a cui crediamo sia utile partecipare a tutti i livelli del Partito e dei Giovani Comunisti.

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