Categoria: Antifascismo

ControTempo sorride, ma le svastiche e le croci celtiche sono sue

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di Anna Belligero e Simone Oggionni

Abbiamo letto divertiti il comunicato di ControTempo ospitato dal Messaggero. Divertiti per due motivi: il primo è che gli estensori dimostrano di ignorare la differenza, abbastanza intuitiva, tra “destra istituzionale” e “istituzioni”. Il fatto che non siano legati e finanziati da alcuna istituzione non esclude – come noi ribadiamo, essendo questa una realtà nota ed evidente – che siano legati e sostenuti da pezzi di partiti della destra istituzionale (intendendo per istituzionale quella che vive dentro le istituzioni e non al di fuori di esse).

I GC cancellano le scritte fasciste ai licei Tasso e Righi

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di Ufficio stampa GC

Ieri notte una squadraccia di fascisti facenti capo al gruppo Controtempo (conosciuto a Roma e notoriamente legato a settori della destra istituzionale) ha deturpato i muri dei licei Tasso e Righi di Roma con svastiche e scritte vergognose. Guarda caso quei licei, tra i simboli dell’antifascismo militante romano.
Guarda caso ieri, 27 gennaio, giornata della Memoria della Shoah. Si tratta soltanto dell’ultima provocazione vomitevole di una galassia di sigle, gruppi e associazioni che continua a vivere nella indifferenza, quando non nella colpevole compiacenza dell’amministrazione comunale.

Il disagio della memoria significa la fine dell’Europa

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di David Bidussa

Oggi è il giorno della memoria. Ricordare, in questo caso, non serve a essere orgogliosi, ma a diventare qualcosa di diverso da sé. Dalla memoria della Shoah è nata l’idea di Europa: un processo opposto alla fondazione di uno Stato, dove vige, invece, l’oblio. Si deve ricordare: è il dazio per diventare europei (che sempre meno persone vogliono pagare), scrive lo storico David Bidussa. E se la memoria tramonta, anche la nostra Europa sbiadisce.

Il giorno della memoria” è a “bassa tensione”. Per averne conferma è sufficiente comparare le pagine dei giornali di questa settimana con quelle degli anni scorsi. Per me non è una sorpresa. Tuttavia sbaglieremmo di grosso se pensassimo che è prevalentemente un

Roma. Piste nere nella “guerra di mala”

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Pistole ritrovate. Nelle indagini sulla guerra di mala a Roma spuntano fuori continuamente fascisti e malavitosi. Le telefonate e gli affari tra Mokbel e il boss di Ostia Carmine Fasciani. Uomini neri sempre disponibili per il “lavoro sporco”. Negli ultimi delitti e ferimenti c’è sempre qualche “cuore nero”. L’inchiesta prosegue.

A Tivoli, dove lo scorso 3 gennaio è stato ferito a colpi di arma da fuoco il neofascista Francesco Bianco, è stata ritrovata un’altra pistola, una calibro 9 e cinquanta munizioni. L’arma è stata rinvenuta nei pressi di un cassonetto ed è stata sequestrata. L’arma sarà ora esaminata dai tecnici della scientifica per accertare se sia stata utilizzata nei recenti agguati di sangue. “La pressione esercitata sul

Se il “maquillage” di Casa Pound fa breccia a sinistra…

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di Roberto D’Andrea

L’operazione estetica compiuta dai fascisti di Casa Pound sembra ormai aver raggiunto gli scopi che si prefiggeva: sono numerosi infatti gli episodi di contatto, di incontro, e quindi di legittimazione, che hanno incassato i fascisti “del terzo millennio”, ai danni di opportunisti o sprovveduti in cerca di fama, che orbitano in quello che un tempo si chiamava arco costituzionale, nel Pd o in alcuni movimenti. Si tratta di esponenti politici in cerca di pubblicità, o di giornalisti non più sulla cresta dell’onda che comunque provano a galleggiare, o ancora autori di libri che tentano operazioni azzardate di marketing organizzando eventi nelle sedi di Casa Pound

Cinghiamattanza

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di Kykeon

Continuate a sventolare le vostre foglie di fico: una sincera ipocrisia trasuda dalle vostre bocche, le vostre lingue denunciano gli orrori commessi da voi stessi durante le piene di intolleranza. Approfondite le vostre lacerazioni: le differenze da voi discriminate con sottile ironia. Non smettete di offendere la memoria della Speranza, sbarrata da un vostro uomo dotato di orecchie sensibili e con mani che hanno aggredito il grilletto, interrompendo il personale esodo verso una meta promessa, la stessa che ha restituito il sangue alla terra madre.

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