Tag Archives: Scuola

Non si può morire entrando a scuola!

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Comunicato stampa

Contro la violenza e il terrorismo gli studenti invitano a  reagire. La violenza cieca e criminale del terrorismo ha colpito ancora. Colpisce vittime innocenti, ragazzi, studenti nella loro scuola, presidio di legalità e spazio di giustizie e libertà, luogo in cui dovrebbe nascere la speranza di un futuro migliore, e che invece oggi è stato teatro di una orribile tragedia.
Il fatto che si possa morire a scuola è per noi inconcepibile da sempre, ma il fatto che questo accada in una dinamica folle ed omicida è un dato preoccupante che non può lasciarci in silenzio.

Il sapere bene comune, no al Profumo di truffa!

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di Anna Belligero

Il governo Monti conferma la continuità con Berlusconi anche nelle politiche della conoscenza.Il filo conduttore è rappresentato dalla mercificazione della conoscenza, dall’asservimento del sapere ai dettami di Confindustria, e dalla demolizione della scuola e dell’Università pubbliche. In questo disegno rientra perfettamente la proposta di abolizione del valore legale del titolo di studio, che rappresenta la svolta decisiva per creare ateni di prima classe per i ricchi, e di seconda o terza per tutti gli altri studenti e per intere aree del Paese. Attraverso una finta consultazione on line che rappresenta una vera e propria truffa, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della

Contro il “progetto Invalsi” le ostilità sono aperte

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di Cobas Scuola e Alternativa Ribelle

Roberto Ricci ha presentato a Roma,  presso la libreria Assaggi, il progetto Invalsi, di cui è responsabile nazionale. Lo abbiamo accolto come meritava, con una contestazione civile ma eclatante. Dopo il maldestro tentativo del finto ‘ governo tecnico’ di Monti di far entrare i Quiz Invalsi nella didattica, definendoli nel decreto sulla Semplificazione, “ attività ordinaria”, studenti e Cobas hanno infatti deciso di stipulare un’alleanza per fermare il distruttivo modello di valutazione, che impoverisce la didattica e non riqualifica la scuola.
Come insegnanti dei Cobas e studenti di Alternativa Ribelle (Giovani Comunisti e Fgci) abbiamo affollato una sala altrimenti vuota, mettendo Ricci di fronte alle sue responsabilità e ribattendo punto su punto alle favole che ci ha raccontato. Nel fuoco di fila di una

Abolizione del valore legale del titolo di studio? Un altro regalo al mercato

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di Anna Belligero e Simone Oggionni

«La proposta di abolizione del valore legale dei titoli di studio è l’ennesimo regalo al mercato voluto dal governo Monti, questa volta a danno degli studenti e del sistema universitario italiano.
Una scelta classista e discriminatoria, nonchè in totale dissonanza con le regole degli altri Paesi europei, che oltre a determinare un aumento di titoli-truffa, presumibilmente acquistabili e svincolati da qualsiasi garanzia pubblica e di qualità, spingerebbe alla creazione di un sistema di atenei di prima classe, per i pochi ricchi che se lo potrebbero permettere, e un altro “di massa”, destinato

L’indignazione di una generazione è giusta e sacrosanta

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di Simone Oggionni e Sirio Zolea
Leggiamo su varie agenzie di stampa le arroganti dichiarazioni, in merito alle manifestazioni studentesche di oggi, di esponenti romani del “Movimento Studentesco Nazionale”. Ad essi vogliamo rispondere che è tutt’altro che anacronistica la lotta di classe, quando in una società dilaniata dalla crisi sempre più stridenti sono le disuguaglianze fra ricchi e poveri. Ciascuno vive ogni giorno questa contrapposizione, che migliaia di studenti hanno espresso questa mattina a gran voce e pacificamente, ignorando le provocazioni di gruppuscoli minoritari di estrema destra. Speculatori, banche, industriali hanno costruito il modello sociale entrato in crisi irreversibile e

I GC oggi in piazza con gli studenti

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di Daniele Quatrano e Simone Oggionni

Scarica il volantino dei GC “Verso il 15 ottobre”

I Giovani Comunisti parteciperanno in tutta Italia alla mobilitazione del 7 Ottobre promossa dagli studenti contro i tagli ostinati del Governo al mondo dei saperi. Abbiamo ritenuto essenziale partecipare attivamente alla costruzione dei cortei che paralizzeranno all’unisono le strade del Paese, tenendo ben presente il nesso che lega il dramma dell’accesso negato ai saperi ad una precarietà dilagante venduta come ricetta inemendabile per il superamento della crisi dagli stessi soggetti che l’hanno prodotta.
Riteniamo perciò indispensabile intersecare le lotte del mondo del lavoro con quelle della scuola, per rilanciare unitariamente il conflitto