Archivio del mese: luglio 2010

Per una unità democratica contro ogni forma di razzismo

di Valerio Todeschini Varese, giovedì 22 luglio scorso, una ragazza viene insultata e picchiata sull’autobus perchè si lamenta del caldo. E le viene gridato  “sporca negra, negra di merda”. Un atto, l’ennesimo purtroppo, che ci da il senso di come nella città giardino ormai sempre più si sta insinuando una sorta di razzismo diffuso, strisciante, che diventa una giustificazione per gli atti più brutali, verso chi è ritenuto diverso (sia dal punto di vista razziale che sessuale). Varese, la Lombardia, che dal punto di vista

Giovani PD: campeggio con la Meloni. A quando Storace e Rauti?

di Simone Oggionni Sarà che i giornali d’estate sono a corto di notizie e così danno spazio praticamente a tutto, sarà che l’estate è la stagione dei campeggi e delle feste delle varie organizzazioni di partito. Sta di fatto che ieri l’Unità ha realizzato una super-intervista al segretario nazionale dei giovani del Partito Democratico, Fausto Raciti con, in oggetto, niente popò di meno che il campeggio estivo dei Giovani Democratici.

Perché ne scriviamo? Non solo perché, con un po’ di soddisfazione, possiamo tranquillamente dire che il nostro appuntamento sarà più partecipato (e pure più lungo: una settimana invece di tre giorni) di quello dei Giovani Democratici. Che, vorremmo ricordarlo, hanno

Libri usati e mercatino: da 7 anni a Pescara con i GC

di Luca Rossi e Giulia Candeloro Il mercatino del libro usato proposto dai GC a Pescara, ormai per il settimo anno consecutivo, è un posto dove vendere i propri libri usati e acquistare quelli per l’anno successivo a metà prezzo, riuscendo ad alleggerire di circa 300 euro la spesa annua che le famiglie si trovano costrette ad affrontare per consentire ai propri figli di studiare.
Questa iniziativa nasce con l’intento di arginare il costo dei libri e di proporre un alternativa efficace alle speculazioni delle case editrici che stampano ogni anno nuove edizioni, magari identiche a quelle precedenti, solamente per trarne un maggior profitto. Organizzare il mercatino vuol dire anzitutto dare una risposta concreta alla crisi e al problema del caro libri, per offrire un servizio

Lettera di una giovane comunista: “Ho 19 anni e mi iscrivo ai GC”

di Annalisa Sono una ragazza di 19 anni, è venuto il momento anche per me di entrare nel mondo universitario e poi, del lavoro. Voglio essere sicura di poter avere un futuro, che ho capito da tempo che questo attuale governo non può assicurarmi, io come cittadina pretendo l’ uguaglianza, l’informazione, la giustizia (quella buona e giusta), la sicurezza sul lavoro, il lavoro stesso, tutto quello che mi ha permesso di identificarmi in questo partito dal momento in cui ho iniziato a capire qualcosa. Voglio anch’io combattere il “berlusconismo”, e vorrei che come me migliaia di giovani italiani comincino ad interessarsi di politica e ad attivarsi per cambiare qualcosa.

ANNALISA

Diciamo la nostra su Liberazione

Il Circolo PRC Benedetti Michelangeli di Santa Marinella accoglie la richiesta del CPN in merito al salvataggio del giornale Liberazione. Noi tutti riteniamo essenziale assicurare la presenza in edicola del quotidiano del Nostro Partito, unico strumento che ancora ci consente di essere visibili all’esterno delle nostre strutture.

Riconosciamo inoltre lo sforzo dell’editore-Partito nel risanare il debito lasciatoci dalle precedenti gestioni, riscontrando inoltre un cambio di rotta dell’attuale gestione Greco, ed è proprio per questo motivo che abbiamo deciso come Circolo territoriale, e lo proporremo anche alla Federazione di Civitavecchia, di sottoscrivere almeno un abbonamento per ciascun Circolo.

Social Forum Europeo. Profondi i problemi, radicali le soluzioni

di Simone Oggionni Il Social Forum Europeo di Istanbul che si è concluso nei giorni scorsi non è stato un successo. Ha riflettuto, come era nelle previsioni della vigilia, tutte le difficoltà del movimento altermondialista nel nostro Continente. Difficoltà organizzative, di mobilitazione, di efficacia sul piano politico che, in larga misura, rispecchiano anche le difficoltà della sinistra tradizionale.
L’insufficiente partecipazione, l’affiorare di polemiche difficilmente governabili intorno alla questione kurda, la presenza significativa di soggetti e organizzazioni non di massa e poco rappresentativi delle rispettive realtà di movimento nazionali (il cui peso invero diventa non trascurabile in contesti assembleari come quelli dei Fori Sociali) sono elementi che pesano,

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