di Dmitrij Palagi, Coordinatore Regionale GC Toscana La domanda da cui si dovrebbe partire è: che senso ha una giovanile in un partito che elettoralmente non rappresenta neanche il 2% degli italiani? Perché impegnarsi nella costruzione di un’organizzazione interna ad una struttura politica che in molte realtà ha difficoltà evidenti di militanza e pianificazione?
Fuori da ogni ubriacatura giovanilista, che in passato ha reso anche i GC luogo di carrierismo appiattito sul livello del Partito, occorre inserirsi nel contesto attuale, consapevoli che le critiche del passato rischiano di essere fuori tempo per il presente. A noi spetta il compito di intercettare le generazioni che, orwellianamente, possono comprendere il passato per controllare il futuro. Riuscire ad essere avanguardia del Partito, sapendo che non vale lo schema del 1921, in cui l’avanguardia del PSI decide di scindersi













