Archivio del mese: marzo 2010

Resistenza, la Gelmini la cancella!

Semplicemente non c’è. Nei nuovi programmi di storia che si studieranno dal prossimo anno nei licei non si parla di Resistenza. Così come antifascismo e Liberazione non sono neanche citati. Il buco è al quinto anno, dedicato allo studio dell’epoca contemporanea, dall’analisi delle premesse della I guerra mondiale fino ai nostri giorni. La nuova articolazione, spiegano dal dicastero di viale Trastevere, è stata dettata dalla necessità di evitare che succedesse, come spesso è successo, che non si arrivasse neanche a fare la II guerra mondiale. Troppo poco, ecco perché la commissione per la storia, presieduta da Sergio Belardinelli, ha deciso di assegnare un

A tutti gli amici di Cuba

La dichiarazione della Rete delle Reti in Difesa dell’Umanità denuncia l’aggressiva campagna mediatica scatenata contro la nostra Rivoluzione, che si legge nel sito www.porcuba.org. È necessario raccogliere  con urgenza la maggior quantità di firme. Potete mettere le firme direttamente  nella sezione  PARA ADHERIRSE della pagina web o inviarla a: edhcuba@cubarte.cult.cu o garig@cubarte.cult.cu (nei casi in cui non avete Internet o vi è difficile entrare). L’obiettivo è non perdere  firme per ragioni tecniche.
Un saluto solidale.
Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli – Dipartimento Relazioni Internazionali del Partito Comunista di Cuba

Il pugno nello stomaco

Credo che questa campagna elettorale per le regionali sia la peggiore che abbia visto in vita mia, forse la peggiore in assoluto della storia repubblicana. C’è poi in particolare un singolo fatto la cui gravità parla da solo. Questa è una campagna elettorale in cui, ad esempio, notiamo la totale polarizzazione verso il leader (ad esempio i candidati PDL che giurano in piazza San Giovanni a Roma la fedeltà a Berlusconi), una campagna elettorale che definire populista è poco, un PDL che crede che il suo successo a queste regionali possa venire SOLO dall’amore degli elettori verso il premier ed infatti tutto è proiettato su di lui.

Sciogliere immediatamente tutte le organizzazioni fasciste!

Intervento di Simone Oggionni, da Liberazione di oggi
Lunedì mattina l’ennesimo episodio, descritto su queste pagine da Daniele Nalbone. A Tor Vergata, all’interno dell’Università, l’ennesimo atto di squadrismo fascista, l’ennesima aggressione, l’ennesimo atto di violenza politica, di recrudescenza di una malattia – l’estremismo di destra nel nostro Paese – che troppe volte abbiamo pensato di avere debellato. Ora bisogna interrogarsi rapidamente non soltanto sulle cause, ma anche e, forse, principalmente, sulle contromosse.
Perché dilaghi il neofascismo, in Italia e in tutta Europa (basti pensare al recente exploit dell’estrema destra alle elezioni amministrative in Olanda e, in questi giorni, al risultato straordinario del Front National di Le Pen in Francia), è purtroppo sin

La lotta contro il berlusconismo e le generazioni che si incontrano

Anche se non piove il governo resta ladro. Da queste parti lo pensano in tanti. Anzi tutti. E non sono pochi. L’anziano militante romano arrivato in piazza del Popolo mostra soddisfatto lo striscione fatto in casa. Un cartello di carta incollato a un manico di scopa. C’è scritto “Pdl = partito dei ladri”. Ecco, il clima oggi è questo. La piazza è anti-tabacco, perché è così piena che anche rispondere al cellulare diventa un’impresa. La cronista che vaga si imbatte in scenette da raccontare. Fotografie particolari di una giornata in cui le opposizioni al governo Berlusconi tornano in piazza. Tutte insieme, senza infilarsi vicendevolmente le dita negli

Nel nome di Dax per un nuovo antifascismo

Dax vive. Questa è la frase che ricorre spesso quando si parla di Davide. Io non sono d’accordo: Dax è morto. Dax è morto quella sera, il 16 marzo 2003, ucciso da tre fascisti che lo aspettavano fuori dal locale. Una rissa tra balordi finita in tragedia scrisse la maggior parte della stampa. Forse nella nostra moderna Italia affermare che si sia trattato di un agguato fascista ormai non è più accettabile, bisogna legittimare l’estrema destra, bisogna rivalutare il fascismo: mica si può scrivere che ci sono ancora ragazzi 26enni che muoiono ammazzati perchè sono sporchi comunisti o zecche dei centri sociali. Dax quella sera è morto prima di tutto nella menzogna, nella falsità di un potere mediatico che insabbia e minimizza, e che non porge nemmeno due righe di scuse quando diventa evidente l’inganno.

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