DONBASS: SE LA SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALISTA DIVENTA UN CRIMINE, SIAMO TUTTI COMPLICI!

DONBASS: SE LA SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALISTA DIVENTA UN CRIMINE, SIAMO TUTTI COMPLICI!

Apprendiamo con rabbia, ma senza stupore, che il nostro viaggio di solidarietà con il Donbass dello scorso anno, all’interno della Carovana Antifascista promossa dalla Banda Bassotti, ha messo in moto la macchina della repressione del governo nazifascista Ucraino.

Apprendiamo infatti che tutti i membri della delegazione sono stati accusati di complicità in atti di terrorismo e violazione delle norme di diritto internazionale, incluso il nostro Portavoce nazionale Andrea Ferroni.

Tali accuse, pubblicate sul sito “Myrotvorets” (I Pacificatori) collegato al governo ucraino, non sono supportate da alcun articolo di legge e dai toni propagandistici, avendo la forma più di liste di proscrizione che di siti di informazione istituzionale.

Ribadiamo che i Giovani Comunisti/e insieme alla Federazione Mondiale della Gioventù Democratica sono da sempre in prima linea contro l’imperialismo occidentale che ha causato tanta distruzione e morte nel mondo, si vedano i casi oltre che dell’Ucraina, anche della Libia.

Da sempre lavoriamo a sostegno delle popolazioni colpite dalla faccia più terribile delle ingiustizie del capitalismo, che si tratti di calamità naturali il cui bilancio drammatico poteva essere evitato, di braccianti sfruttati dalla mafia, di popoli colpiti dalle bombe assassine a stelle e strisce.

Durante il nostro viaggio nel Donbass abbiamo conosciuto persone straordinarie e resistenti, partigiani disposti a lottare per libertà e autodeterminazione anche a prezzo della vita. Pertanto ci stringiamo al cordoglio della popolazione della Repubblica di Donetsk per il vile attentato in cui ha perso la vita il comandante Alexander Zakharchenko, che non fatichiamo a immaginare ordinato dagli stessi criminali che provvedono a bandire dal Paese i nostri compagni e chiunque si dichiari antifascista e a riabilitare i peggiori collaborazionisti dell’esercito nazista.

I Giovani Comunisti/e esprimono massima solidarietà al proprio portavoce Andrea Ferroni: se la solidarietà internazionalista diventa un crimine, siamo tutti complici!

Giovani Comunisti/e – Esecutivo Nazionale