SI SCRIVE TAP SI LEGGE DEVASTAZIONE!

SI SCRIVE TAP SI LEGGE DEVASTAZIONE!

LecceOggi a San Foca, in provincia di Lecce, si è svolta una manifestazione del tutto pacifica. Manifestazione alla quale hanno preso parte centinaia di donne e uomini oltre che tutti i sindaci dell’hinterland di Melendugno ed erano presenti anche alcuni Consiglieri Regionali. Gli attivisti hanno provato in tutti i modi a bloccare l’accesso dei mezzi al cantiere, sdraiandosi a terra e alzando le mani. La risposta dello Stato non si è fatta attendere e la polizia ha iniziato a caricare più volte la folla inerme, manganellando tra l’altro gli stessi sindaci e Consiglieri.
Pertanto oggi a Melendugno abbiamo assistito alla soppressione dei nostri diritti, quelli sanciti dalla Costituzione, ma ancor di più abbiamo visto organi dello Stato manganellare altri apparati dello Stato e questo è molto grave.
A Melendugno è presente da giorni ormai un presidio permanete composto da cittadine e cittadini che si oppongono all’ennesima opera calata dall’alto. Opera che ha un impatto ambientale devastante e che ovviamente il Governo reputa strategico nonostante stiano estirpando centinaia di ulivi secolari. La cosa è ancor di più paradossale dato che in Azebaijan i lavori non sono ancora iniziati, questa accelerazione nelle pratica di eradicamento degli ulivi è data al fatto che il termine ultimo per dimostrare alla Comunità Europea l’inizio del cantiere in Italia è il 31 Marzo, altrimenti la ditta perderebbe i fondi europei. Ovviamente la ditta non ha nemmeno tutte le carte in regola per poter aprire il cantiere ed è per questo che la Regione Puglia ha fatto un ricorso al TAR.
Ci opponiamo a tutte queste grandi opere che non fanno altro che deturpare e inquinare i nostri territori, ed è per questo che siamo contrari alla TAV, alla TAP e al MUOS, tutte opere calate dall’alto che i cittadini sono costretti ad accettare pena la repressione dello Stato.
Ma a tutto c’è una soluzione ed è rappresentata dall’energia rinnovabile, ma lo Stato Italiano già con il referendum sulle trivelle ha dimostrato che pur di avere briciole in cambio si svende al capitale.

Giorgio Pci Motolese Segretario PRC “A. Gramsci” – Grottaglie
Andrea Ferroni Coordinatore Nazionale Giovani Comuniste/i

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