Studenti pescaresi ridotti a marionette per la passerella di Renzi!

Studenti pescaresi ridotti a marionette per la passerella di Renzi!

I Giovani Comunisti/e con l’Abruzzo che dice NO!

Dopo le denunce per l’affissione abusiva di manifesti e striscioni di benvenuto a Renzi con tanto di spot per il referendum costituzionale, in evidente contrasto con le norme legislative in periodo di campagna elettorale, ecco che l’arroganza e l’abuso di potere delle istituzioni torna a farsi sentire, questa volta su un terreno reso sempre più ricattabile dalle ultime riforme, quello della scuola.

Il 7 novembre le scuole abruzzesi si sono viste recapitare da parte dell’USR Abruzzo (Ufficio Scolastico Regionale) un avviso interno nel quale s’invita caldamente, sia il personale docente che gli alunni, a partecipare all’inaugurazione del FLA (Festival della Letteratura) o perlomeno all’intervista inaugurale del Presidente del Consiglio condotta da Luca Sofri (nonché marito di Daria Bignardi, neo direttrice di Rai3), il premio sarà un attestato di partecipazione che i diversi istituti potranno decidere se convertire in crediti formativi.

La nota, che non doveva essere pubblicata, a detta della stessa firmataria Stefania Catalano, dimostra come il Governo regionale ed i suoi galoppini si mobilitino con qualsiasi mezzo per rendere il più piacevole possibile la passerella del premier in città. È vergognoso che l’Ufficio Scolastico Regionale utilizzi gli studenti come figuranti per il teatrino del Presidente del consiglio, segno di un asservimento ad un governo che si fa sempre più arrogante e autoreferenziale.

I Giovani Comunisti/e di Pescara saranno insieme all’Abruzzo che dice NO che dalle 18.30 sfilerà in corteo da piazza Sacro Cuore per contestare il governo Renzi e manifestare contrarietà alla deforma costituzionale. Saremo in piazza insieme alle studentesse e agli studenti pescaresi che vogliono scuole sicure, un diritto allo studio finalmente gratuito, i diritti degli studenti rispettati, e l’abolizione dell’alternanza scuola-lavoro che altro non è che la porta d’ingresso al precariato a vita all’interno di multinazionali. Ci vogliono servi, ci avranno ribelli!

FRANCESCO BELFIGLIO – Giovani comunisti/e Pescara

FILIPPO VERGASSOLA – Resp. Scuola e Università Giovani Comunisti/e

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