Governo Renzi? NOn più!

Governo Renzi? NOn più!

14566469_1306123812745376_2051693438855769256_oIl 22 ottobre i giovani comunisti e le giovani comuniste saranno in piazza a Roma, contro il governo Renzi, per costruire il NO SOCIALE al partito democratico e al blocco di potere che rappresenta.

Un governo, un presidente del consiglio che, pur non rappresentando nessuno a parte se stesso, pur non essendo sorretto da alcuna volontà popolare, si è arrogato il diritto di distruggere il lavoro, condannando milioni di persone all’incertezza permanente, di distruggere la scuola, di distruggere il futuro.

Un governo che si permette oggi di distruggere la Costituzione, che non è solo, per noi e per l’Italia, un freddo insieme di leggi, ma è la base stessa su cui si è tentato di costruire un paese piu giusto e piu uguale.

Oggi è in pericolo la democrazia, è in pericolo la giustizia, come è in pericolo la sovranità popolare, attaccata dall’Unione Europea e dal governo Renzi. Noi non possiamo piu permetterlo, non possiamo piu sopportare che a milioni di ragazzi sia tolta qualsiasi prospettiva, qualsiasi possibilità di decidere per il loro futuro.

Per questo motivo saremo in piazza il 22 ottobre con i tanti che resistono, fanno conflitto, propongono idee nuove, in tutte le parti di Italia, per portare avanti quell’irrinunciabile unita’ di intenti dei diversi soggetti sociali, con l’obiettivo di abbattere quelle politiche neoliberiste portate avanti dalla maggior parte dei governi europei e dagli ultimi governi italiani; e’ per questo che gia’ da ora esprimiamo la nostra adesione alla piazza del 27 Novembre 2016 a Roma.

Avanti, sino al 4 dicembre, per costruire quel riscatto popolare di cui l’Italia ha disperatamente bisogno. Possiamo, dobbiamo farlo. E ci riusciremo.

CLAUDIA CANDELORO – Portavoce nazionale Giovani comunisti/e

ANDREA FERRONI – Portavoce nazionale Giovani Comunisti/e

Un commento

  1. Ho l’impressione che le promesse di Renzi vadano solo a suo favore e dei suoi, dichiarare poi la riduzione dei politici è pura demagogia.
    Vuole tagliare le voci altrui per imporre “democraticamente” la sua.
    Questa società con tale governo continua a far pesare l’esistenza agl’ultimi, come ad esempio ai chi necessita della sanità.

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