Verso il 25 aprile, per una nuova Liberazione dell’Italia

Verso il 25 aprile, per una nuova Liberazione dell’Italia

11124930_10205254795001055_6849266652546082210_n (1)A 71 anni dalla Liberazione del 25 aprile 1945, come Giovani Comunisti/e ribadiamo la necessità di una triplice lotta che caratterizzò i partigiani delle Brigate Garibaldi:

1) Lottiamo per il recupero della sovranità nazionale democratica e repubblicana, contro ogni oppressione di origine straniera. Così come i partigiani combatterono gli invasori tedeschi, noi lottiamo per distruggere l’Unione Europea e la NATO, gli strumenti della grande finanza e del grande padronato internazionale per dominare l’Italia e gli altri popoli d’Europa.

2) Lottiamo per l’eliminazione di ogni tipo di presenza fascista nella società e nelle istituzioni. A tal riguardo ricordiamo tutti i compagni vittime di aggressioni neofasciste e rivendichiamo la richiesta di sciogliere tutti i gruppi eversivi dell’estrema destra, condannando i loro capi. Combattiamo contro ogni revisionismo storico e tentativo di “normalizzare” il fascismo, attraverso una rilettura borghese che viene fatta sia per criminalizzare la Resistenza partigiana, sia per definire inattuale e superata la distinzione “destra/sinistra”. La borghesia realizza questa operazione in spregio alla Costituzione Repubblicana per auto-assolversi dalle proprie colpe storiche e per legittimare al governo una serie di partiti di origine fascista o con tratti esplicitamente neofascisti che oggi occupano il Parlamento (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega Nord, Nuovo Centro-Destra).

3) Lottiamo contro la violenza e lo sfruttamento del sistema capitalistico. Lottiamo per il SOCIALISMO! Lottiamo per la RIVOLUZIONE! Non dimentichiamo che il fascismo nasce storicamente come reazione alle conquiste del movimento operaio e del “pericolo rosso” costituito dall’avanzata del comunismo e del socialismo. Il fascismo è stato la dittatura terroristica aperta degli elementi più reazionari, più sciovinisti e più imperialisti del capitale finanziario; è sorto e si è consolidato come custode di un ordine e di una legalità detestabili, fondati sulla costrizione di chi lavora, sul profitto incontrollato di chi sfrutta il lavoro altrui, sul silenzio imposto a chi pensa e non vuole essere servo, sulla menzogna sistematica e calcolata. Tutte queste caratteristiche le ritroviamo oggi nel governo Renzi e nell’attuale PD, responsabili dello smantellamento dello Statuto dei Lavoratori e dell’accentuazione della precarizzazione di massa. Denunciamo i caratteri comuni tra fascismo e PD, partito che non ha nessuna legittimità di ricondursi alla categoria politica della “sinistra”, né tantomeno di partecipare ipocritamente ai festeggiamenti del 25 aprile.

L’antifascismo è il primo passo da avanzare verso la lotta di classe ed il mutamento dell’ordine sociale basato sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, ma per ottenere risultati concreti riaffermiamo la necessità imprescindibile dell’organizzazione della lotta al livello più elevato possibile: soltanto un serio ed organizzato partito comunista può ottenere questi obiettivi. Siamo consapevoli che oggi questa opzione non ci sia e di non essere nemmeno noi autosufficienti, per questo invitiamo compagni e compagne che condividano queste analisi a contattarci per trovare modalità di collaborazione nel costruire iniziative di conflitto. L’unità non si fa nelle alleanze politiciste ma a partire dalle lotte, fianco a fianco nelle strade, nei luoghi di lavoro e di studio.

“Invitiamo tutti i cittadini e le cittadine fieramente antifascisti/e a partecipare al nostro spezzone nel corteo per ricordare la Liberazione di Milano. L’appuntamento è il 25 aprile per le ore 14 a Palestro (MI).

GIOVANI COMUNISTI/E MILANO

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