Giovani Comunisti/e: “Non un diritto in meno: I/Le Giovani Comunisti/e in piazza il 5 marzo a Roma”

Giovani Comunisti/e: “Non un diritto in meno: I/Le Giovani Comunisti/e in piazza il 5 marzo a Roma”

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Comunicato di adesione alla manifestazione nazionale indetta per il 5 marzo a Roma promossa dal movimento lgbtqi.

Il 5 marzo a Roma si terrà una grande manifestazione promossa dal movimento lgbtqi per ribadire e rivendicare il diritto all’uguaglianza, in questi giorni minato nelle discussioni sul DDL Cirinnà che si stanno tenendo a Palazzo Madama.

La proposta sulle unioni civili e la stepchild adoption si sta arenando per il pesante ostruzionismo che arriva da tutti i poli presenti, dai continui cambi di posizione del Movimento Cinque Stelle, alla frenante minoranza cattolica presente nello stesso Partito Democratico, alle migliaia di emendamenti presentati dalla Lega Nord e dalle destre tutte. In questo panorama e col rischio di fallimento, Renzi pur di salvare il governo ha stravolto una parte fondamentale del DDL stralciando la stepchild adoption e facendo un accordo col Nuovo Centro Destra, giocando così sulla pelle di migliaia di bambini e bambine che aspettano un riconoscimento.

L’approvazione del disegno di legge nella sua interezza è un primo passo per uscire dal medioevo culturale in cui siamo costretti a vivere, ma resta una risposta parziale alla richiesta di pieno godimento dei diritti che dovrebbero essere garantiti ad ogni persona e che trovano in questo caso la loro massima espressione nel matrimonio egualitario.

Oltre a quelli che sono i risvolti sui diritti civili, tramite il riconoscimento del matrimonio egualitario ai componenti di queste famiglie verrebbero riconosciute anche le tutele sociali.

Riteniamo quindi vergognoso il comportamento che sta tenendo il Governo nei confronti di famiglie già presenti e formate in Italia, che aspettano solo di essere riconosciute come tali. I diritti civili non possono essere un pretesto per la legittimazione o meno della maggioranza, non possono essere un semplice cavillo per creare o meno consenso: Non si scherza sui diritti!

Come Giovani Comuniste e Giovani Comunisti siamo vicine/i e aderiremo quindi a questa piazza non solo per rivendicare diritti per tutte e per tutti ma per avviare anche una battaglia politica e culturale dove venga rilanciato il tema delle accoglienze delle diversità contro omotransfobia, fascismo, razzismo e sessismo.

Andrea Ferroni – Portavoce Nazionale Giovani Comunisti/e

Claudia Candeloro – Portavoce Nazionale Giovani Comunisti/e

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