Difendiamo la scuola pubblica! Tutte/i allo sciopero generale del 5 maggio!

Difendiamo la scuola pubblica! Tutte/i allo sciopero generale del 5 maggio!

scioperogeneralescuolaI/Le Giovani comunisti/e in piazza il 5 maggio per difendere la scuola pubblica!

I/Le Giovani comunisti/e aderiscono con convinzione allo sciopero generale della scuola proclamato per martedì 5 maggio.
Si tratta di una data fondamentale nella lotta contro l’approvazione del ddl di riforma promosso dal governo Renzi, i cui contenuti sono profondamente sbagliati poiché mettono in pericolo l’esistenza della scuola pubblica.

Siamo fermamente contrari a qualsiasi ipotesi di riduzione delle prerogative degli organi collegiali a vantaggio dei presidi-manager, trattandosi di un pesante attacco alla democrazia nelle scuole. Inoltre, non possiamo accettare che le scuole pubbliche assumano sempre più le logiche aziendali, vedendo un notevole aumento dei costi a carico degli studenti per far fronte ai tagli alle risorse statali. In questo modo, l’istruzione diventerebbe un privilegio per pochi privilegiati anziché un diritto per tutte e tutti, come sancito dalla nostra Costituzione

Per quanto riguarda il sistema di valutazione, esprimiamo un giudizio profondamente negativo rispetto ai test INVALSI, assolutamente inadeguati ad un vera valutazione delle conoscenze degli studenti, in particolare per quanto riguarda l’acquisizione di un senso critico. Così come avanziamo un giudizio negativo anche rispetto all’alternanza scuola-lavoro, tesa solo a trasformare le scuole pubbliche in fabbriche che sfornino manodopera a basso costo e senza tutele per le aziende.

Infine, riteniamo insufficienti le misure adottate per risolvere il problema del precariato scolastico, che vede ancora decine di migliaia di insegnanti in attesa dell’immissione non ruolo, traguardo lontano anche a causa del blocco del turn over dovuto alla riforma Fornero sulle pensioni. Inoltre, esprimiamo un giudizio negativo per quanto riguarda il meccanismo dell’assunzione per chiamata diretta degli insegnanti da parte dei presidi, misura ingiusta e dannosa poiché potrebbe generare pratiche clientelari mortificanti nei confronti della professionalità di molti docenti.

Martedì 5 maggio saremo in piazza in tutta Italia con studenti e lavoratori del mondo della scuola contro la riforma Renzi-Giannini, una riforma di destra in perfetta continuità con la riforma Gelmini e con tutti i progetti di smantellamento della scuola pubblica avanzati negli ultimi anni.
Vogliamo una scuola pubblica, laica, democratica e di qualità!

GIOVANI COMUNISTE/I
Coordinamento nazionale

2 maggio 2015

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