A Pietro Ingrao dal più giovane dei GC di Taranto

A Pietro Ingrao dal più giovane dei GC di Taranto

ingraoUn secolo, il secolo breve, il secolo delle rivoluzioni. Cent’anni di grida, di disperazione, di lotta per una giustizia proletaria che tuttora è considerata il sogno di pochi e poveri illusi. Ognuno di noi sa riconoscere la sconfitta, quella di un partito forte, qual era il PCI, di fronte all’oppressore capitalista, ma nessuno può davvero sapere cosa si prova a vedere le speranze di una rivoluzione sgretolarsi davanti ai propri occhi. Nessuno, se escludiamo un uomo, un compagno, che questi cent’anni li ha vissuti dal primo all’ultimo secondo. Pietro Ingrao ha vissuto sulla sua pelle tutte le gioie e le sofferenze di chi combatte per un mondo che cambi da “tutti secondo le proprie abilità” a “tutti secondo le proprie necessità” e che garantisca ad ogni uomo i diritti di uguaglianza ed equità ai quali ha diritto dalla nascita.
La battaglia di Pietro Ingrao ha inizio nel Luglio del ‘36, quando studiava a Roma per poter realizzare il sogno di diventare un regista; è l’anno della presa della Spagna da parte del dittatore Franco, ma anche della nascita di numerosi movimenti anti-fascisti, ai quali, il nostro compagno si associò subito. Fu in quel momento che lasciò il mondo del cinema e della regia per dedicarsi a quello che sarà per lui uno scontro continuo, che lo vedrà sempre presente nel mondo della politica e fra le figure più importanti e rappresentative del comunismo italiano.
Su quest’uomo si potrebbero aprire mille discorsi, parlando di utopie e delusioni, ma sarebbero così vasti e lunghi da risultare interminabili, per cui vorrei non dilungarmi troppo ed esprimere in poche parole quanto conti la sua figura per la storia di tutti noi. Pietro Ingrao è per me e per tutti noi un esempio da seguire per chiunque si leghi alle questioni politiche, poiché sono pochi gli uomini che riescono a rimanere fedeli alle proprie cause e ai propri valori per tutta la vita: il compagno Ingrao è uno di questi, che fra speranze e sofferenze ha vissuto a pieno i suoi ideali e continua ad appoggiare la sinistra, nonostante la sua veneranda età, in nome di un futuro che possa essere migliore per tutti noi.

Vorrei ringraziarti a nome di tutti, compagno, per tutto ciò che hai fatto per i lavoratori, per il popolo, per noi. Buon secolo compagno Pietro Ingrao. Grazie!

SIMONE
Giovani Comuniste/i – Circolo “Peppino Impastato”
Rifondazione Comunista – Taranto

30 marzo 2015

dal sito del Circolo “Peppino Impastato” del PRC

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