Ciao Bianca, nel tuo nome andiamo avanti

Ciao Bianca, nel tuo nome andiamo avanti

4048e0352d4b8bc901070111239ab807_XLCi ha lasciati questa sera, domenica 14 dicembre 2014, la compagna BIANCA BRACCI TORSI, comunista, partigiana, giornalista. E’ stata tra i fondatori di Rifondazione Comunista e prima ancora lungamente nel Partito Comunista Italiano.
E’ stata giornalista di Paese Sera e ha scritto moltissimo per Liberazione.

Noi Giovani Comuniste/i la ricordiamo qui non con un articolo, ma con tutti i contributi che vorrete mandarci e pubblicando questo video dove Bianca, nel ventennale della nascita del PRC, ripercorre la storia personale e del nostro Partito.

Ciao Bianca, nel tuo nome continuiamo una durissima lotta che, proprio perché tale, non va abbandonata. Ti sia lieve la terra, Bianca, dove ti sei battuta per la giustizia sociale, per il Comunismo.

Possiamo salutare Bianca oggi pomeriggio (lunedì 15 dicembre 2014) a partire dalle 17 presso la direzione nazionale di Rifondazione Comunista in via Flaminia 53.
I funerali si terranno martedì 16 dicembre alle ore 10 presso il tempio egizio del cimitero del verano a Roma

Ciao Bianca, grazie per esserci stata
Ci ha appena lasciati Bianca Bracci Torsi. Ci lascia con la sua gioia di vivere, con la sua passione politica, con la sua prorompente umanità: Bianca è riuscita a rimanere tutta la vita – anche nella militanza più dura – una ragazza irriverente e libera, fino in fondo libera.
In quest’ora di dolore piangiamo e abbracciamo i suoi cari, a partire dall’amato figlio Marco, ma vogliamo sorridere per il dono che ci è stato dato nell’averla conosciuta, nell’averla frequentata, nell’averla avuta come compagna di discussioni. Bianca era una rivoluzionaria e a pugno chiuso la salutiamo.
Ciao Bianca, grazie di esserci stata e di aver condiviso il tuo tempo e la tua passione con noi, nella buona come nella cattiva sorte. Noi continueremo la lotta, anche per te.

PAOLO FERRERO
Segretario nazionale di Rifondazione Comunista


Continua la tua lotta…
Una notizia triste mi ha appena raggiunta, la nostra Compagna Bianca Bracci Torsi, una comunista partigiana, ci ha lasciato.
Sono andata a trovarla alcuni giorni fà, insieme ad altre compagne e compagni e come capitava con lei abbiamo fatto una bella discussione, anche in questo periodo è sempre stata circondata dall’affetto dei suoi cari e da quello di compagne e compagni che ogni giorno passavano da lei.
Ciao Bianca, continua la tua lotta antifascista e partigiana.

ROSA RINALDI
segreteria nazionale di Rifondazione Comunista


Tanti ricordi…
Ci ha lasciato stasera la compagna Bianca Bracci Torsi. Partigiana, comunista, giornalista, militante e dirigente prima del PCI, poi di Rifondazione Comunista di cui fu una dei fondatori. Si accumulano nella memoria tanti ricordi. Ciao Bianca grazie di tutto.

MAURIZIO ACERBO
segreteria nazionale di Rifondazione Comunista


Comunismo e Rifondazione. Le sue due parole
Sapevamo che la terribile notizia sarebbe arrivata, ma adesso, che è arrivata veramente, ci lascia senza parole. Bianca non è stata solo una dei 5 che hanno fondato Rifondazione e una dei suoi massimi e più rappresentativi dirigenti. Bianca e Rifondazione erano una cosa sola. Inseparabili. Se chiudiamo gli occhi possiamo vederla in ogni luogo.
Alle Feste di Liberazione, tutte le sere, al banchetto antifascista o alla porta a fare coccardaggio. Nella sala antistante la sala Libertini di Viale del Policlinico, con la sua sigaretta senza filtro perennemente accesa, che parla con le compagne e i compagni. Alle riunioni dove non faceva mai mancare un suo pisolino, ma, subito dopo interveniva in modo preciso, tagliente, duro. Alle manifestazioni, sempre presente. Alle iniziative antifasciste nelle quali non faceva mai mancare il suo grido d’allarme contro le nuove destre. Con i giovani, con i quali si trovava straordinariamente a suo agio.
Bianca aveva un pensiero forte ancorato in modo indissolubile al partito e al comunismo. Queste due parole si sono identificate in lei in Rifondazione Comunista, a cui ha dato tutta la sua vita.
Bianca era una donna colta, di ampie letture. Non era una donna facile e quando non era d’accordo te lo diceva in faccia. Senza giri di parole. Recentemente è capitato anche con me che pure ci siamo sempre trovati dalla stessa parte della barricata e ci siamo voluti bene fino all’ultimo giorno.
Bianca è stata anche una straordinaria giornalista.
Da oggi Bianca non c’è più, ci mancherà il suo sorriso, la sua battuta sferzante, il suo spirito battagliero e partigiano. Si, partigiano. Partigiana sempre, questo è stata Bianca.
Ciao compagna Bianca, sarai sempre nei nostri cuori!

CLAUDIO GRASSI
direzione nazionale di Rifondazione Comunista


La bugia necessaria che ti dissi
Conoscerti, viverti, discutere con te, sono stati privilegi che custodirò gelosamente. Determinata e coraggiosa, integerrima e ironica, donna e compagna dal sapere sterminato e mai pesante od ostentato, risoluta e anticonformista, hai lasciato che ti amassimo a partire dalla tua scorza, che non tutti riuscivano a superare. Perché odiavi l’ipocrisia e questo non ti rendeva “facile da conquistare”.
Di momenti assieme, di risate, bevute, mangiate, dibattiti, ne ricordo tanti, ma uno sarà per sempre. Ed è tenero e lucido come sei stata sempre tu.
L’ultimo giorno con te, un pomeriggio dello scorso settembre a casa tua, io e te, e te che avevi voglia più di ascoltare che di parlare, ed io che sono riuscita a dirti la bugia più dolorosa della mia vita. Ma l’avevo promesso a Loredana, e ho rispettato il patto: non ti ho detto che qualche giorno prima avevamo svolto una riunione della Direzione del partito. Mi ha fatto male mentirti ma non mi sono pentita. A te, che hai sempre pensato prima di tutto al Partito, e ai compagni, e alle lotte contro fascisti e capitale, a te, cara Bianca, avevamo il dovere e l’onore di pensarci noi. E ti penseremo sempre, ogni giorno, in ogni lotta e sarai di certo l’artefice di tutte le nostre vittorie a venire. Perché chi ha compagni non muore mai. Ti voglio bene compagna Bianca.

ANNA BELLIGERO
Portavoce nazionale Giovani Comuniste/i


Non smetterò di lottare
Ti ho appena salutata e già so che mi mancherai, ci mancherai tremendamente, compagna, maestra, amica. a te che ci hai insegnato cosa significhi essere partigiana, posso solo promettere che non smetterò di lottare, da comunista. Ciao Bianca!

ELEONORA FORENZA
Deputata de “L’Altra Europa con Tsipras” al Parlamento Europeo


Le durezze della politica e della vita a testa alta
Ciao Bianca, compagna comunista coraggiosa, ribelle e anticonformista, piena di entusiasmo e di curiosità. Hai attraversato le durezze della politica e della vita alzando la testa; sei stata sempre in grado di distinguere le posizioni politiche e le divergenze inevitabili in una lunga militanza e le relazioni personali fra compagni e compagne. Ci hai dato una grande lezione di come la politica si intrecci alla umanità. E’ stato un privilegio conoscerti.

GIOVANNA CAPELLI
segreteria nazionale di Rifondazione Comunista


Tutti i palestinesi ti ringraziano
Bianca Bracci Torsi, partigiana e comunista, è andata via in silenzio.
Posso dire che è stata una maestra di pensiero e di vita per me e per molti altri.
La sua fierezza, la sua dignità, la sua vivace intelligenza era per noi una continua lezione di integrità morale.
I palestinesi e tutti gli altri ti salutano e ti ringraziano, per tutto quello che hai fatto per la battaglia della libertà, della giustizia e della pace in Italia, in Palestina e in tutto il mondo.
Ricostruire, mai perdersi d’animo, era la sostanza del suo impegno politico.
Ciao Bianca.

YOUSEF SALMAN
Mezzaluna rossa palestinese in Italia


Nori e Giovanni le volevano bene
Un caro saluto a Bianca Bracci Torsi con questo brano di un suo articolo del 2011 quando mancò la mamma (Nori Brambilla Pesce, staffetta partigiana, moglie di Giovanni Pesce, medaglia d’oro al Valor Militare per la Resistenza, ndr.). Una partigiana, una comunista, una donna d’esempio, per la quale i miei genitori hanno provato stima, affetto e condivisione di ideali. Io non l’ho conosciuta personalmente, ma solo attraverso le parole dei miei, i suoi articoli e due telefonate, che mi fece in due tristissime occasioni.E ricordo ancora la sua voce,commossa e battagliera. Ci mancherà.
“Ci eravamo incontrate in riunioni e iniziative del nostro partito e dell’Anpi, ma ebbi modo di conoscerla davvero in un momento triste, quando Pesce fu ricoverato in un ospedale romano per un malore che lo aveva colto durante una riunione di un comitato politico del partito, quando passammo insieme molte delle ore che le rigorose leggi ospedaliere la costringevano lontana da lui. Passeggiando, sedute in un bar o a casa mia parlavamo di politica, di figli e nipoti, del passato e dei progetti a venire, della nostra vita e scoprimmo di avere diversi gusti e disgusti in comune, come l’amore per i romanzi russi e le tagliatelle e l’insofferenza per le persone lagnose e per il cucito, che tutte e due avevamo dovuto subire da bambine, nelle scuole dell’epoca fascista. Ricordavamo sorridendo le strade cittadine buie per l’oscuramento antiaereo, il pane marroncino e appiccicoso, le lunghissime file davanti a negozi per fare quel po’ di spesa consentita dalle tessere annonarie.
Ribollivamo della stessa rabbia per le sfilate di saluti romani e bandiere col fascio e la svastica, protette da quelle forze dell’ordine che, per legge, avrebbero dovuto fermarle e per i libri sui “bravi ragazzi di Salò” e contro la violenza dei partigiani, tollerati anche da uomini del centro sinistra in nome di una improponibile “memoria condivisa”. Ci scambiavamo notizie e pensieri sul crescere di reazioni sdegnate di tanti ragazzi e ragazze che Nori definiva «una nuova leva di antifascisti militanti». (Bianca Bracci Torsi)

TIZIANA PESCE


Dolce, delica e determinata
Ci ha lasciati Bianca Bracci Torsi, partigiana, comunista, di Rifondazione. Era una compagna dolce, tanto delicata quanto determinata e fedele ai principi del comunismo, gli stessi principi che ti impongono come necessità fisica la militanza, l’impegno e l’organizzazione. Viviamo nel tuo esempio, ti ricorderò sempre.

SIMONE GIMONA
Giovani Comuniste/i – Bologna


La sua grande ragione di vita: il comunismo
Se ne è andata questa sera. Bianca Bracci Torsi, la nostra “pasionaria”, la nostra compagna partigiana che insieme a tanti altri compagni storici come Giovanni Pesce e Nori Brambilla Pesce aveva dato vita e speranza all’esperienza non ancora terminata della “rifondazione comunista”, alla fondazione del nuovo partito che proprio in questi giorni ha compiuto 23 anni di età.
Bianca era stata tante volte a Savona, alle feste di Liberazione, ai congressi provinciali. Ogni volta si spendava con una energia inesauribile, con una tenacia che solo una partigiana comunista, una donna comunista poteva avere.
Non la spaventavano nemmeno questi tempi bui, tristemente decadenti per la sinistra comunista in Italia.
Un mese fa ho parlato con lei al telefono. L’avevo chiamata per sentire del suo stato di salute che sapevo difficile. Lei me ne accennò un attimo e poi si mise ad intrecciare con me ragionamenti politici che ci fecero reciprocamente dimenticare del primo scopo di quella telefonata.
Il comunismo era la sua vita e a questa grande ragione di speranza per l’umanità intera ha dedicato ogni istante dei suoi pensieri, della sua volontà, della sua forza.
Bianca ora può sembrare lontana da noi, ma io la sento ora più vicina che mai e mi dispiace soltanto una cosa: non averla potuta salutare un’ultima volta…
Lo faccio ora con queste poche parole, mentre non riesco a trattenere le lacrime. Perché ad una compagna come Bianca le si voleva bene non appena la si conosceva. Figuriamoci dopo che la si conosceva da anni e anni.
Ciao Bianca, mi mancherai tantissimo. Speriamo di fare ancora molto per la “rifondazione comunista”, per il comunismo, per i più deboli che hai sempre difeso, contro ogni tentazione autoritaria che hai sempre combattuto, per la giustizia sociale, per l’antifascismo, per la libertà…

MARCO SFERINI
Federazione PRC Savona


Oltre gli ostacoli
L’ultima volta che ti ho visto mi hai salutata nel letto di ospedale alzando il pugno chiuso.
Ho dinnanzi a me quella scena che si ripropone nella mia testa più e più volte.
Mi hai insegnato davvero tantissime cose, in primis a non fermarmi dinnanzi agli ostacoli giornalieri: non quelli che si scelgono o nella quale ci si capita per caso ma quelli nel quale si è nati.
Mi hai insegnato con la tua esperienza che la resistenza non è solo la grande storia vissuta che ti portavi addosso, ma che la si vive giorno per giorno lottando contro i nuovi fascismi, i nuovi oppressori o i vecchi ancora presenti.
Ti ricorderò sempre con un bicchiere di grappa mentre sorridi e discuti di politica alle feste di liberazione di Salerno, in cui eri sempre ospite graditissima. Ti ricorderò ai cpn, dove sigaretta dopo sigaretta analizzavi, studiavi e riflettevi. Ti ricorderò ai congressi, dove fino alle 4 del mattino si discuteva di politica estera, internazionalismo e resistenza partigiana.
E ti ricorderò con quel pugno chiuso che porto nel cuore e che mi commuove tremendamente.
Arrivederci Bianca, sei e sarai una compagna che porterò fieramente e con orgoglio nel cuore e nelle lotte.

ROSSELLA PUCA


L’orgoglio di esserti stato compagno
Purtroppo ci ha lasciato Bianca Bracci Torsi. Donna, staffetta partigiana, militante e dirigente nazionale del Partito della Rifondazione Comunista.
Orgoglioso di averti conosciuto e orgoglioso di aver militato nel tuo stesso partito, eri e sarai per sempre un esempio per tutte e tutti. Ciao Bianca, non ti dimenticherò mai.

JACOPO RICCIARDI
Federazione PRC La Spezia


“Sì, sono tutti miei nipoti!”
Bianca Bracci Torsi non è più con noi. E’ con difficoltà che scrivo tutto questo. Ho tanti ricordi: nel corteo, quando Liberazione scrisse quelle poche righe che avevo inviato, con lei che mi si avvicinò e mi disse: “Hai scritto proprio bene, puntuale e preciso”;
Quando alla festa (io, ancora scarso cuoco in cucina) le dissi che facevo la carbonara con la panna e da quella discussione, da quella sua faccia inorridita ho lasciato perdere la panna, con ottimi risultati.
Dopo la festa dei compagni di Ladispoli e Cerveteri, la cameriera chiese se eravamo suoi nipoti, e la sua risposta “Sì, sono tutti tutti i miei nipoti”. Solo con quella risposta meritava la tessera onoraria GC.
Oppure il mio primo ruolo da garante, mentre lei presentava il suo documento. Un compagno cazzaro continuava a scherzare durante la votazione ed io prima e poi lei lo abbiamo cazziato a dovere.
O ancora, le serate del gruppo romano Memoria e Antifascismo – FdS Lazio, a casa sua, con tanti libri, tante immagini di gatti (di cui uno con Lenin che abbraccia il suo gatto), le sue sigarette senza filtro (che ancora devo capire come si fumavano, ndr). Ma la cosa che ricorderò con piacere è la sua forza, la sua convinzione, il suo essere schietta, con tutti. E ricorderò le tue parole che tu dissi ai compagni del congresso della Bolognina, che ti dicevano “Ma siete quattro gatti” e tu, come mi hai raccontato, dicesti: “Sì, è vero quattro gatti. Ma di quelli che graffiano, continuamente”.

GIULIANO SDANGHI
Giovani Comuniste/i – Roma


Sempre al fianco di chi lotta
Un altro pezzo della storia dei comunisti e della lotta partigiana ci lascia, ma sarai sempre al fianco di chi lotta per la emancipazione e la liberazione degli oppressi. Un ultimo caro abbraccio, Bianca. Riposa in pace.

MARCO NESCI
Genova


Liberi ed eguali. Nel suo nome
I Giovani Comunisti di Milano rendono omaggio alla memoria della compagna Bianca Bracci Torsi nel giorno della sua scomparsa. Con l’esempio suo e di tutti i combattenti, i partigiani e i militanti comunisti che l’hanno preceduta, continueremo la lotta per la società comunista di liberi e uguali cui la compagna Bianca ha dedicato tutta la vita.

GIOVANI COMUNISTE/I – MILANO


Le sue parole scolpite nelle menti
Riposa in pace compagna Bianca, partigiana e antifascista, i tuoi insegnamenti saranno scolpiti nelle nostre menti e saranno utili a ricondurre questo paese alle sue radici antifasciste.
Le compagne e i compagni della federazione di Genova ti salutano a pugno chiuso.

RIFONDAZIONE COMUNISTA
FEDERAZIONE DI GENOVA


Una poesia per Bianca
Per i Morti della Resistenza
“Qui
vivono per sempre
gli occhi che furono chiusi alla luce
perché tutti
li avessero aperti
per sempre
alla luce”.
Giuseppe Ungaretti

Addio dolcissima, tenera, forte e determinata Compagna.
Addio carissima Bianca.

STEFANO CRISTIANO
Pistoia


 Finché c’è Rifondazione, Bianca è con noi
La compagna Bianca ci ha lasciato, ma noi tutti sappiamo che lei è e sarà sempre qui con noi. Perchè per Bianca il Partito era prima di ogni altra cosa, e nulla poteva allontanarla o distoglierla dal Partito.
Quindi finchè c’è il Partito, Bianca è con noi. A noi tocca farlo vivere e renderlo forte e unito, per lei, per noi, per tutti i comunisti e le comuniste, i lavoratori e le lavoratrici e ogni uomo o donna di buona volontà.

CLAUDIO URSELLA


2 commenti

  1. DE TU QUERIDA PRESENCIA … COMPAGNA BIANCA
    Grazie per tutto

  2. Grazie di tutto, per quello che ci hai dato, nel trasmettere i valori della Rivoluzione e del Comunismo a tante generazioni, per le intense discussioni, per gli interventi appassionati… Hasta siempre!

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