LO SBARRAMENTO IMMATURO DEGLI 80/100

LO SBARRAMENTO IMMATURO DEGLI 80/100

di Marco Giordano

In questi giorni alcune studentesse ed alcuni studenti stanno svolgendo gli ultimi colloqui orali per gli esami di Stato, molti altri stanno vedendo i voti con cui si sono diplomati, altri ancora li stanno aspettando. Chi di loro vorrà provare a settembre i test d’ingresso per Medicina, Veterinaria, Architettura, Professioni sanitarie deve aver conseguito un diploma con almeno 80/100 per poter ottenere un bonus nella graduatoria finale. Si tratta oggettivamente di uno svantaggio iniziale che vuole restringere l’accesso ai saperi e che prefigura ulteriori barriere in futuro. E’ un provvedimento che vede la continuità tra il governo Monti e quello Letta-Alfano,con la complicità del Pd,partito di cui fa parte la Ministra Carrozza,parte fondamentale di queste maggioranze. Governi che hanno calpestato la scuola e le università pubbliche a vantaggio di quelle private!

Proprio in questi giorni ho pensato e ripensato a tante studentesse ed a tanti studenti che,pur diplomandosi con voti inferiori ad 80/100, hanno poi svolto percorsi di studi universitari brillanti. Se fossero incappati nel meccanismo infernale creato dall’ex Ministro Profumo, e confermato dalla Ministra Carrozza, avrebbero incontrato forti ostacoli nell’accedere alla facoltà desiderata, molti non sarebbero probabilmente nemmeno entrati, dato che non avrebbero potuto usufruire del bonus maturità previsto. Tanti promettenti medici,veterinari ed architetti sarebbero quindi rimasti fuori dall’università o comunque sarebbero stati costretti a compiere altre scelte,optando magari per facoltà di minore gradimento!

Come ho detto precedentemente, la soglia degli 80/100 come requisito per l’attribuzione dei bonus lascia presagire per il futuro ulteriori restringimenti per gli ingressi in queste facoltà. Inoltre, non è da escludere che le 3 facoltà interessate quest’anno siano dei “laboratori” anche per le altre negli anni successivi. Il rischio è riferito anche ai test d’ingresso per l’anno accademico 2014/2015, previsti per aprile in base al decreto Profumo-Carrozza: si andrebbe così incontro ad una sovrapposizione con gli ultimi mesi del quinto anno scolastico, spesso decisivi per determinare i crediti formativi, i quali costituiscono il biglietto da visita con cui gli studenti dovranno sostenere gli esami di Stato, oltre al fato che determinano il voto finale. Una vera  propria follia!

Eliminare il bonus maturità e riportare i test d’ingresso a settembre sarebbe un primo passo importante per garantire il libero accesso a tutte e a tutti ai saperi ma non basta. Il prossimo autunno dovrà vedere la nascita di una grande movimento per la difesa della scuola e dell’università pubblica, per maggiori risorse per il diritto allo studio e per il libero accesso ai saperi. E’ necessario intervenire, attraverso maggiori risorse, su quelle cause strutturali che inducono molti atenei ad introdurre il nuermo chiuso,come ad esempio la carenza di aula, di docenti e di servizi per un’ampia platea di studenti. Va rilanciato un sistema di welfare studentesco che garantisca gli stessi diritti e gli stessi servizi per tutte e tutti. E non ultima per importanza, bisogna democratizzare la governance delle scuole e degli atenei pubblici, dato che soprattutto in questi ultimi la riforma Gelmini ha ridotto al minimo la rappresentanza studentesca.

Il mondo dei saperi è stato in questi anni la vittima sacrificale offerta dai vari governi di centrosinistra e centrodestra sull’altare dell’austerity e del neoliberismo,seppur con qualche differenza. Gli ultimi 5 anni, caratterizzati prima dalla coppia Gelmini-Tremonti, poi dalle larghe intese che hanno sostenuto Profumo e Carrozza, hanno contribuito pesantemente a peggiorare la situazione.

Prepariamoci a rimpire le piazze contro il governo Letta-Alfano!

MARCO GIORDANO
Esecutivo nazionale Giovani Comuniste/i

11 luglio 2013

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