A PROPOSITO DELLE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE

A PROPOSITO DELLE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE

di Bruno Steri e Simone Oggionni

Abbiamo letto una dichiarazione del segretario nazionale Prc Paolo Ferrero con cui si comunica che, in occasione dell’incontro ad Atene dei presidenti e dei segretari dei partiti aderenti alla Sinistra Europea, egli ha inteso proporre “a nome di Rifondazione” l’individuazione di un Presidente della Sinistra europea da presentare come candidato dello schieramento di sinistra d’alternativa alle prossime elezioni europee. La domanda è: in quale sede di partito è stato discusso e assunto un tale orientamento, già in tal modo ufficializzato?

E’ da tempo che, di fatto, non esiste più il dipartimento Esteri del Prc. Nessuno ne ha mai decretato formalmente la fine; e, certamente, le condizioni di pesante difficoltà economica, unite al disorientamento indotto dalla crisi di consenso del partito, ne hanno condizionato l’attività, fino alla perdurante totale assenza di discussione collegiale. Ciò non può ovviamente legittimare una conduzione “monarchica” delle relazioni e degli impegni internazionali di Rifondazione Comunista.

Nel merito osserviamo che, anziché affrettarsi a piazzare la bandierina di una proposta (saltuariamente evocata, ma mai formalmente discussa), sarebbe stato più opportuno saggiare le condizioni di esistenza di un più ampio spettro di promotori, in Italia e nel continente: in Italia, per provare a conseguire, sulla base di un comune programma antiliberista, la più ampia convergenza tra le diverse forze della sinistra (a sinistra del Pd); in Europa, per raccogliere unitariamente tutte le forze comuniste e di sinistra, anche quelle che non si riconoscono nella Sinistra Europea (ma che, ad esempio, fanno parte del Gue/Ngl, il gruppo parlamentare europeo).

Non ci sembra questo il modo migliore di risollevare le sorti, ad oggi in verità assai malconce, del nostro partito: sia sotto il profilo del merito (che in modo frettoloso esclude, anziché pazientemente includere), sia sotto quello del metodo (all’insegna di una non più tollerabile gestione priva di qualunque collegialità).

BRUNO STERI
Dip. Esteri del PRC, Responsabile Europa

SIMONE OGGIONNI
Portavoce nazionale e Responsabile Esteri GC

11 giugno 2013

2 commenti

  1. Bravi, finalmente, era ora!!! Non se ne può più del minoritarismo ottuso di Paolo Ferrero. Prendete in mano voi il partito prima che sia troppo tardi

  2. Non è la prima volta che accade, purtroppo. Ma occorre invertire questa politica interna di isolazionismo e soprattutto riconsegnare al Partito piena sovranità sulle decisione da prendere.

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