Coordinamento nazionale GC :: Gli ordini del giorno

Coordinamento nazionale GC :: Gli ordini del giorno

Il testo completo degli Odg

Odg sulla Fiom (proposto dal compagno Mattia Nesti)
I Giovani Comunisti intendono condannare con fermezza la decisione della Fiat, e in particolare del suo ad Sergio Marchionne, di operare nella fabbrica di Pomigliano una vergognosa rappresaglia nei confronti dei lavoratori.
Stiamo dalla parte dei ’19+19′: siamo al fianco dei lavoratori FIOM discriminati dall’azienda per la loro tessera sindacale e, al tempo stesso, degli operai che Marchionne vorrebbe licenziare per ‘vendetta’ nei confronti di chi non rinuncia ad affermare le regole democratiche e i diritti sanciti dalla Costituzione.
Dopo aver ammesso, come gia’ la FIOM aveva denunciato in occasione del referendum/ricatto del luglio 2010, che non esiste alcun piano di investimenti per ‘Fabbrica Italia’, Marchionne farebbe bene a dare risposte alle migliaia di lavoratori che chiedono garanzie per il proprio futuro, e non a dare ulteriore sfoggio di arroganza, ponendosi al di sopra delle stesse leggi italiane.
Non ci stupiamo, tuttavia, di dover assistere a questi comportamenti: l’atteggiamento di Fiat e’ la naturale conseguenza delle scelte (e delle non scelte) degli ultimi governi: del governo Berlusconi che ha permesso di derogare con gli accordi aziendali ai contratti nazionali e alla stessa Costituzione (articolo 8) e del governo di Monti, Passera e Fornero che assiste alla sistematica e criminale deindustrializzazione del nostro Paese senza mettere in campo alcun intervento reale per l’occupazione e lo sviluppo.
Le cause di questa crisi, come abbiamo denunciato piu’ volte, vanno ricercate nelle scelte della classe imprenditoriale e politica del nostro Paese e non e’ accettabile che, per sfuggire alle proprie responsabilita’, si pensi di mettere i lavoratori gli uni contro gli altri.
In questo senso la FIOM ha saputo rappresentare un baluardo a difesa della democrazia e dei diritti del lavoro e, come ci dicono i fatti delle ultime settimane, ha avuto ragione.
I Giovani Comunisti, dunque, saranno al fianco dei lavoratori di Pomigliano e in piazza, il prossimo 14 novembre, con la FIOM e tutta la CGIL.

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Odg su Cuba (proposto dai compagni Marco Nebuloni e Francesco D’Agresta)
I Giovani Comunisti  aderiscono alla campagna promossa dall’Ambasciata Cubana in Italia e dall’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba in sostegno dei cinque cittadini cubani prigionieri negli Stati Uniti.
La nostra solidariet
à nei confronti del popolo cubano resta incondizionata ed immutata, soprattutto oggigiorni nell’inasprimento dell’aggressività dell’imperialismo atlantico.
In concreto il 5 di ogni mese si dovranno organizzare presenze pubbliche e momenti di discussione per la divulgazione di informazioni sulla situazione dei cinque eroi cubani ingiustamente detenuti in condizioni disumane nelle carceri nordamericane e in generale per sensibilizzare i giovani italiani circa la straordinaria resistenza del popolo cubano contro l’isolamento politico ed economico impostoda un ingiusto e decennale embargo.
Siamo al fianco del popolo cubano anche in questo grande momento di difficoltà dovuto al passaggio dell’uragano sandy. Le telecamere di regime dimenticano infatti le vittime cubane colpite due volte: prima dall’incontrollabile forza della natura, poi dall’abominevole embargo internazionale che blocca investimenti ed aiuti internazionali.
Il Coordinamento Nazionale dà mandato ai Portavoce ed alla Direzione di rendere esecutivo nei territori ed a livello nazionale il presente ordine del giorno.

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Odg sulla comunicazione esterna
Il coordinamento nazionale dei Giovani Comunisti, allo scopo di migliorare e rendere più agevole l’esposizione esterna dell’organizzazione, stabilisce che entrambi i portavoce, anche solo uno di essi o i responsabili tematici nell’esecutivo nazionale di volta in volta coinvolti, producano comunicati stampa (coinvolgendo l’ufficio stampa del partito, nella misura in cui esso si renda disponibile) ed articoli da pubblicare sul sito nazionale, con maggiore frequenza ed assiduità.
Il tutto all’interno di una strategia di propaganda e comunicazione esterna più rapida ed efficace indispensabile per accompagnare l’attività politica dell’organizzazione.

novembre 2012