“Spazio, quindi sono”. A Pisa per difendere gli spazi sociali

“Spazio, quindi sono”. A Pisa per difendere gli spazi sociali

di Anna Belligero e Simone Oggionni

Contro la svendita dei beni comuni, per il diritto agli spazi sociali, i Giovani Comunisti sono scesi in piazza a Pisa al fianco di Rebeldia e del Municipio dei Beni Comuni. In una città blindata, con una spropositata presenza di forze dell’ordine, un corteo di centinaia di persone, con diverse realtà della città, ha percorso le strade rivendicando il diritto a riappropriarsi degli spazi abbandonati al degrado dall’amministrazione comunale e dai privati.
In assetto antisommossa, centinaia di poliziotti e finanzieri sono stati stanziati a difendere stabili abbandonati da decenni, che le forze sociali della città vogliono riprendersi come bene comune mentre l’amministrazione del sindaco Filippeschi si preoccupa solo degli interessi dei poteri forti della città.
Uno striscione ‘Spazio, quindi sono’ e’ stato affisso da rappresentanti istituzionali di Rifondazione e SEL all’interno dei Magazzini comunali, mentre il corteo, prima di concludersi con un’assemblea cittadina, ha srotolato un secondo striscione dal tetto della J Colors.
Già stabile del Colorificio Toscano, rilevato da una multinazionale che ha poi delocalizzato arrecando un danno ai lavoratori e a tutta la citta’, il Municipio dei Beni Comuni si e’ riappropriato dello spazio per restituirlo alla cittadinanza.
Da Pisa a tutti gli spazi sociali d’Italia, contro le speculazioni riprendiamoci la citta’ come bene comune.

ANNA BELLIGERO
SIMONE OGGIONNI

Portavoci nazionali delle/dei Giovani Comuniste/i

13 ottobre 2012

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