Destra e sinistra al governo, gli elettori all’opposizione

Destra e sinistra al governo, gli elettori all’opposizione

di Francesca Fornario

La trattativa sulla riforma elettorale è in stallo. Difficile conciliare le posizioni dei diversi partiti, e ancor più le diverse posizioni dello stesso partito. Alle 11.30 di ieri il Pdl si è espresso a favore di una legge elettorale fortemente maggioritaria. Alle 15.45 di una legge elettorale fortemente proporzionale, perché, ha dichiarato il vicecapogruppo al Senato Gaetano Quagliarello «I sondaggi sono parecchio altalenanti, aspettiamo quello delle 18». Le oscillazioni del Pdl sulla legge elettorale sono così frequenti che lo Spread si è stabilizzato perché si era stancato di competere.

Il Pd è ora per il Sistema Tedesco, ma quello della Repubblica di Weimar, ispirato nel 1919 dalla Bozza-Violante (la Bozza Violante, secondo gli storici del diritto, è di molto antecedente alla nascita di Luciano Violante. La prima di 147 versioni della Bozza-Violante era allegata al Levitico e ha in comune con la versione attuale l’aramaico). «Oggi come allora – dichiara Enrico Letta – serve una solida maggioranza delle forze moderate come quella che i liberali tedeschi crearono a Weimar approfittando delle divisioni e della scarsità di risorse economiche dei partiti di sinistra (I candidati del Partito Comunista Tedesco erano così poveri che per attaccare i manifesti elettorali li leccavano sul retro, ndr)».

L’Udc è contraria al Porcellum o a un altro sistema che obblighi i partiti a indicare la coalizione che si vuole tradire. Casini sperava di convincere Monti a guidare una coalizione moderata di centrosinistra, ma Monti ha fatto sapere di non essere disponibile perché ha già preso un impegno con Casini a guidare una coalizione moderata di centrodestra.

Nel frattempo, i sondaggi danno in crescita il Movimento 5 Stelle, il cui Non-Statuto, come ha ribadito il Non-Leader Grillo in una Non-Intervista, vieta al Non-Partito di fare alleanze, e – secondo una recente Non-Circolare interpretativa di Grillo – vieta anche di andare in tv, parlare al citofono e mangiare carne il venerdì. Allo stato attuale, tutte le ipotesi sembrano quindi favorire la formazione nella prossima legislatura di una larga maggioranza composta dai partiti di centrodestra e centrosinistra con all’opposizione i soli elettori di centrodestra e centrosinistra.

FRANCESCA FORNARIO

da Pubblico giornale, 15 settembre 2012

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