Solidarietà dei GC di Venezia ai manifestanti No Tav

Solidarietà dei GC di Venezia ai manifestanti No Tav

I Giovani Comunisti di Venezia esprimono la loro solidarietà ai manifestanti No Tav impegnati in Val Susa. Stiamo assistendo ad una gestione dell’ordine pubblico intollerabile: come abbiamo già visto in troppe occasioni (a Venezia come a Vicenza o a L’Aquila…), il Governo impone scelte non condivise dalle popolazioni e dagli enti locali (e questi sarebbero gli alfieri del federalismo!) e risponde alle legittime richieste e proteste dei cittadini con la militarizzazione del territorio e la repressione.

Tutta la nostra solidarietà va in particolare allo studente, nostro concittadino, del Coordinamento degli Studenti Medi di Venezia, che apprendiamo essere rimasto ferito, colpito al torace da un lacrimogeno.

Ci indigniamo per il triste spettacolo bipartisan offerto dalle forze parlamentari, di destra e di centrosinistra, pronte a condannare la violenza dei manifestanti ma che non sprecano una parola sulla vergognosa repressione da parte delle forze dell’ordine (con violente cariche, lancio di lacrimogeni ad altezza uomo e uso di proiettili di gomma) e si rendono complici di quella che noi consideriamo la vera violenza: imporre una grande opera che insisterà su un territorio già compromesso, infischiandosene della volontà di cittadini ed enti locali e senza alcuna preoccupazione per il grave mutamento che necessariamente interverrà sulle condizioni di vita della popolazione.

I Giovani Comunisti rifiutano la violenza come metodo di azione politica, considerandola peraltro controproducente rispetto ai fini del movimento, ma comprendono l’esasperazione delle popolazioni e chiedono con forza che finisca l’epoca in cui lo Stato impone dall’alto grandi opere devastanti, la cui realizzazione viene sottratta al dibattito democratico, al solo scopo di favorire l’arricchimento di pochi.

Ricordiamo inoltre che la grande opera TAV ci interessa da vicino: la linea percorrerà anche il nostro territorio, andando ad incidere su un’area ad altissimo rischio idrogeologico e diventando funzionale alla grande speculazione del quadrante Tessera.

In Val Susa come a Venezia i cittadini devono essere protagonisti delle scelte che incidono sul loro territorio e non meri sudditi. Noi stiamo con chi in questi giorni ha voluto gridare il suo dissenso.

Giovani Comuniste e Comunisti – PRC FDS
Coordinamento Provinciale di Venezia

Luglio 2011

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