Un calcio alla X Mas

Apprendiamo dalla stampa che Meg l’ex cantante dei 99 Posse è stata denunciata per incitamento della folla contro le forze dell’ordine in una esibizione alla Festa del Mare a Terracina. Nulla di strano fin qui, se non fosse per il fatto sempre dalla stessa testata, apprendiamo che a Borgo Vodice si è tenuto un torneo di calcio in onore dei reduci della Decima Mas “per tenere vivo il ricordo di chi ha combattuto, al di là della contrapposizione di quegli anni ancora tutti da chiarire, riporta l’articolo.

Ed è allora che le cose cambiano e la domanda sorge spontanea: “Perché mai si dovrebbe onorare con un torneo di calcio una flottiglia navale che si è macchiata di crimini di guerra e che ha collaborato con i reparti nazisti per contrastare l’avanzata alleata, dopo lo Sbarco di Anzio, e le Brigate Partigiane? E inoltre perché un’Associazione Sportiva denominata “X Legione” con un’assonanza alla “X Mas” dovrebbe ricordare il tenente di Vascello Junio Valerio Borghese, colpevole del reato di collaborazione militare col nazista invasore, e condannato a 12 anni di reclusione, ridotti a 4 grazie all’amnistia emanata da Palmiro Togliatti, a quel tempo ministro della giustizia e segretario del Partito Comunista Italiano. Quell’amnistia che ha permesso a Borghese di costituire gruppi clandestini armati di estrema destra, in stretto collegamento con Ordine Nuovo e Avanguardia Nazionale. Inoltre ci chiediamo come sia possibile ricordare un uomo che nel 1970 fu tra il promotore di un tentativo di colpo di stato.

Noi Giovani Comunisti di Latina, non crediamo che sia solo una rievocazione storica, dato che non siamo di fronte a una lezione di storia o a un evento culturale in memoria delle vittime della Decima. Siamo invece fermamente convinti che siamo dinanzi a un ennesimo episodio di apologia del Fascismo, reato descritto nella legge Scelba n. 645 del 20 giugno 1952 e prevede l’accusa per chiunque «pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche». La legge prevede inoltre, per il reato di apologia sanzioni detentive più severe se il fatto è commesso con il mezzo della stampa.

Borghese, effettivamente, non nascose mai la propria adesione politica al fascismo e il suo anticomunismo (nonostante l’Amnistia), il quale veniva spesso manifestato tramite dichiarazioni estreme; come quella che rilasciò una volta alla televisione svizzera in cui affermava la necessità di sterminare tutti i comunisti italiani i quali, a suo modo di vedere, costituivano un eterno pericolo.

E infine ci chiediamo perché, invece di chiarire quegli anni, non si chiarisce l’epoca contemporanea intrisa di revisionismo storico in cui la storia non viene più insegnata dai docenti ma dai politici come il Presidente della Provincia di Salerno Cirielli che in occasione dei festeggiamenti del 25 Aprile elogia l’esercito americano “per l’intervento nella nostra terra che ha sancito un’alleanza che ha garantito un luogo periodo di pace e di progresso economico e sociale senza precedenti e che ha salvato l’Italia, come l’Europa, dalla dittatura comunista”. Ma gli Americani non erano i nemici di Borghese? Dobbiamo forse aspettarci tra qualche tempo una commemorazione in ricordo degli assassini che hanno operato a Sant’Anna di Stazzema o degli autori di qualche altra strage nazifascista?

GC LATINA

25 Settembre 2010

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