Libri usati e mercatino: da 7 anni a Pescara con i GC

di Luca Rossi e Giulia Candeloro Il mercatino del libro usato proposto dai GC a Pescara, ormai per il settimo anno consecutivo, è un posto dove vendere i propri libri usati e acquistare quelli per l’anno successivo a metà prezzo, riuscendo ad alleggerire di circa 300 euro la spesa annua che le famiglie si trovano costrette ad affrontare per consentire ai propri figli di studiare.
Questa iniziativa nasce con l’intento di arginare il costo dei libri e di proporre un alternativa efficace alle speculazioni delle case editrici che stampano ogni anno nuove edizioni, magari identiche a quelle precedenti, solamente per trarne un maggior profitto. Organizzare il mercatino vuol dire anzitutto dare una risposta concreta alla crisi e al problema del caro libri, per offrire un servizio alla comunità dimenticata da tutte le altre forze politiche. Ma non è tutto, ci offre anche l’occasione per reclamare, in quanto Comunisti, il comodato d’uso e la distribuzione gratuita dei testi scolastici e universitari per le famiglie con il reddito più basso, o per pubblicizzare, anche tramite la distribuzione di un semplice volantino, le altre campagne che da anni portiamo avanti, come ad esempio quella contro lo smantellamento della scuola pubblica.
Non una semplice attività di solidarietà quindi, ma una vera e propria iniziativa politica, perché ci concede un rapporto diretto con le persone e un ampio spazio mediatico nel territorio, necessari per far crescere in tutti uno spirito critico nei confronti delle problematiche attuali, interloquendo con chiunque venga vedere e/o comprare i libri, spiegandogli perche il libro dell’anno prima, magari del fratello maggiore, non va più bene per l’anno in corso; bisogna raccontare come la strutturazione delle scuole sul modello aziendale, in balia delle leggi del libero mercato e della mala politica, per tappare i buchi creati da banchieri e capitalisti, tagli i fondi alla cultura e alle strutture pubbliche, producendo una mercificazione dell’istruzione sulle spalle delle famiglie. In tutto ciò i fondi alle scuole private non vengono limati nemmeno di un centesimo.
Inoltre il mercatino è il modo più efficace per aggregare ed avvicinare ragazze e ragazzi ai GC, con un rinnovato interesse per il mondo della politica; non è selezionare libri, venderli, la parte più importante. La cosa che fa di un mercatino del libro usato un’esperienza come poche è l’aria che si respira dentro il circolo.
Dal momento in cui si montano gli scaffali fino a quello in cui si devono riporre in un angolo continua a sentirsi aria di casa, di amicizia, di aiuto reciproco. Così quando sembra che fuori, oltre la saracinesca, muoia sempre più lo spirito di socializzazione, dentro si fa sempre più interessante. L’anno scorso, a Pescara, il mercatino è stato un momento importante per molte persone. Il numero dei partecipanti è aumentato ed i risultati sono stati più soddisfacenti degli anni passati. Ma non importa che i risultati si facciano sempre migliori, è più importante aver condiviso con molti ragazze/i un’estate diversa. Chi si occupava della cassa, chi cercava i libri leggendo le liste che madri e ragazzi ci consegnavano, chi ragionava su come rilanciare la nostra attività, cosa organizzare una volta chiuso il mercatino, chi più semplicemente sul proprio idolo musicale. Chi attaccava un cartellone al muro, chi condivideva con centinaia di persone il caldo afoso.
In più il mercatino è funzionale anche al sostentamento dei GC che possono poi svolgere attività politica con una buona base economica. Ci consente di uscire pubblicamente come unica e vera alternativa possibile ad un sistema ormai deteriorato, impegnata nell’offrire una risposta alla crisi. È proprio sul fare che possiamo coinvolgere nuove persone nella nostra organizzazione. Abbiamo parlato tanto su come uscire dalla crisi, da sinistra e dal basso, è arrivato il momento di smettere con i buoni propositi e ripartire con azioni concrete, su quello che il nostro territorio ci offre; organizzare un mercatino del libro usato non è che un primo passo!

LUCA ROSSI – Portavoce GC Pescara
GIULIA CANDELORO – Portavoce GC Pescara

28 Luglio 2010

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