Attentato a Brindisi. “La mafia ha più paura della scuola che della giustizia”
Comunicato stampa
Tre bombe hanno ucciso questa mattina davanti ad un Istituto professionale di Brindisi una ragazza di 16 anni e ne hanno ferite altre sette. Forse è presto per affermare con certezza i nomi dei responsabili. Ma certo non aspetteremo le sentenze della Cassazione per esprimere la nostra indignazione e per dire che la Storia di questo nostro Paese la conosciamo fin troppo bene.
L’amore che non finisce. Ci vediamo al Pride del 9 giugno a Bologna
di Lorenzo Lupoli
E’ un 17 maggio strano, di un periodo molto strano. Un 17 maggio che inizia, per me, almeno due mesi fa, in un 17 marzo di lutto e ricordo.
Le campane suonano a morto, l’odore acre dell’incenso mi spingono fuori, sul sagrato della chiesa dove sono entrato e mi sono seduto in prima fila, per rispetto di chi non c’è più, a condividere il dolore con chi, silente, sa come me quello che nessuno doveva sapere, quello che nessuno ha voluto sapere.
Crescono in Italia piccole ombre rossobrune
di Saverio Ferrari
Presente il console generale della Repubblica popolare cinese, Cai Wen, il 18 febbraio scorso a Milano, presso una sala di via Sansovino, si è svolta una conferenza dal titolo: «Il risveglio del Drago. Politiche e strategie della rinascita cinese». Fin qui nulla di strano. Tranne che ad organizzarla sia stata «Eurasia», una rivista di studi geostrategici legata all’estrema destra, e che a presiederla vi fosse Claudio Mutti, ex dirigente di Giovane Europa, un’organizzazione neofascista degli anni Sessanta, sezione italiana di Jeune Europe.




















